CRONOLOGIA DELLA STORIA DELLA MARSICA
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69: Vespasiano, un generale romano originario dell’area reatina, viene eletto imperatore.
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69: Vespasiano elimina tutti i suoi rivali e s’impone come unico imperatore.

L’imperatore Vespasiano. (Immagine da Sapere.it)
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69-79: Il governo di Vespasiano non interviene nel ripristino del canale claudiano, nonostante che si occupasse con acutezza di erigere molte opere pubbliche.
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69: L’impero all’inizio del regno di Vespasiano

L’impero romano nel 69 d.C.
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69-79: Sotto Vespasiano Roma è completamente ricostruita mentre la villa imperiale di Nerone viene demolita. Al suo posto viene costruito il Colosseo.
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69-79: Nel periodo di Vespasiano in tutto l’impero l’ediliziaè uno dei maggiori settori a svilupparsi. ROMA sicuramente è la maggiore città dell’impero e quindi quella maggiormente curata, ma anche molte altre vedono un miglioramento consistente della propria struttura urbana.
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69-79: Vespasiano fa demolire e seppellire la Domus Aurea di Nerone. Al suo posto erige altri magnifici edifici fra cui il Colosseo
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72: L’edilizia nella Marsica
Sotto Vespasiano nonostante che il canale di Claudio non venga riparato si ha un periodo di grandi lavori edili un po’ in tutti i centri della Marsica. In questo periodo sembrerebbe che vengano riparati vecchi edifici e costruiti di nuovi. Nei villaggi intorno al lago Fucino vengono nascendo diverse nuove ville sia della classe locale arricchita che di eminenti personaggi di Roma.
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72: Alba Fucens e Marruvium
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Alba Fucens
Nella Marsica abbiamo Alba Fucens e Marruvium vivono un momento di grande floridità economica e quindi di grande sviluppo urbano.
Alba Fucens vive un momento di grande sviluppo urbanistico ed economico, molte strutture sono restaurate e altre migliorate stilisticamente . La città conta in questa fase circa 40.000 abitanti e si è ormai affermata come una delle più grandi di tutto l’impero.

La città di Alba Fucens nel I sec d.C.
Intorno a questo periodo dopo il parziale prosciugamento del lago Fucino molti ricchi commercianti, senatori o persone dell’ordine militare si costruiscono grandi ville intorno alla città marsicana.
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MARRUVIUM
In epoca flavia è attestata una forte attività edilizia della città, che si viene riempiendo di grandi edifici pubblici e diverse ville urbane come quella rinvenuta in via Vittorio Veneto.
La città conosce un periodo di grande floridezza economica e urbanistica, che si prolungherà per tutto il II secolo d.C.. Per ora sta venendo su una grande città, che si viene notando per bellezza e magnificenza.
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73-79: Proseguono a Roma i lavori di costruzione del Colosseo

Colosseo in costruzione negli anni 70-79
Vespasiano fa a pezzi la Domus Aurea di Nerone e procede con la costruzione di nuovi grandi edifici, tra cui il mega anfiteatro del divertimento, che verrà in seguito ribattezzato Colosseo. La costruzione di questa mega opera viene a sovrastare con la sua mole Roma. La costruzione va avanti per tutto il corso il decennio 70-79
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79: Muore Vespasiano. Gli succede il figlio Tito.

L’imperatore Tito. (Immagine da Wikipedia)
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79: Il Lago Fucino è ormai completamente tornato ai livelli preclaudiani.
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79 – 24 ottobre: Eruzione del Vesuvio e distruzione delle città di Pompei, Ercolano e Stabia
Eruzione del Vesuvio del 79 d.C. (Immagine da http://promotoriculturali.it/tag/pomepi/)
APPROFONDIMENTO SULL’ERUZIONE DEL 79 d.C.
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80: L’impero romano sotto Tito

L’impero romano sotto Tito.
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81: Muore Tito. Gli succede il fratello Domiziano.

L’imperatore Domiziano. (Immagine da http://storieromane.altervista.org/domiziano-dominus-et-deus/)
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81-96: Il lago Fucino torna a dare problemi alle popolazioni.
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81-96: Il governo di Domiziano non interviene nel Fucino, con grande disperazione dei Marsi.
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81-96: Le popolazioni della Marsica tornano a concentrarsi sulla pesca e la pastorizia oltre che sulle armi.
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90 – 96: Marruvium e Angizia
MARRUVIUM
Proseguono a Marruvium i grandi lavori pubblici per l’edificazione di nuove strutture pubbliche e private. La popolazione di Marruvium grazie alla stabilità politica ed economica generale, cresce di numero, soprattutto fra i residenti.
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ANGIZIA

Tempio della dea Angizia.
(Fermo immagine del video Youtube https://www.youtube.com/watch?v=zFdV-XuacmE di Carlo Scoccia)
La città di Angizia continua ad essere il principale luogo di culto dei Marsi, e uno dei più importanti per la storia di Roma. La città proprio perchè luogo di culto importante, si struttura con tutta una serie di piccoli artigiani, capaci di restaurare i templi onde lo si rendesse necessario. A sua volta sembra che la zona dei templi sia localizzata in un’area diversa dal resto della città diciamo isolata, ma posta vicino il lago con un proprio accesso autonomo per le barche.
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96: Domiziano è ucciso in un agguato. Fine del potere dei Flavi.
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96: Il senato elegge imperatore Nerva che da inizio alla serie degli imperatori adottivi poi divenuti famiglia imperiale detta degli Antonini. Inizia l’età d’oro di Roma.
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98: Muore Nerva. Gli succede Traiano, valente generale dell’esercito romano e acuto politico.

L’IMPERATORE TRAIANO. (FONTE WIKIPEDIA)
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100-130: SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA NEL FUCINO
Agli inizi del II secolo sotto i regni di Adriano e di Traiano si ha un forte sviluppo dell’agricoltura nel Fucino. Ciò lo si deve grazie all’ampliamento della superficie coltivabile ottenuta con ulteriori interventi sull’Emissario claudiano. Questo ha consentito un maggiore abbassamento del lago Fucino con la relativa conquista di nuove terre da coltivare.
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100-130: SVILUPPO URBANISTICO NELLA MARSICA FUCENSE
In questo periodo anche i villaggi beneficiano delle migliori condizioni politiche ed economiche, nonchè della grande opera romana dell’Emissario claudiano che ha consentito l’abbassamento significativo del livello del lago.
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100-130: Le ville romane intorno al lago Fucino
Attorno al lago Fucino si ha la presenza di diverse grandi ville romane, spesso affiancate da villaggi, e ciò si segnala a Capamonte, sul colle della Cisterna, con frammenti fittili ed una cisterna in opera cementizia. Oppure sui resti del Casale Floridi, lungo la strada per la Fonte di San Leonardo, con muri in opera reticolata, colonne, capitelli, frammenti fittili e vicino mausoleo a torre di cui resta il nucleo cementizio detto la “Torricella” ( Grossi 1981, 28-29).
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100-130: Angitia

Tempio della dea Angizia.
(Fermo immagine del video Youtube https://www.youtube.com/watch?v=zFdV-XuacmE di Carlo Scoccia)
– In questo periodo si ha traccia, che nel territorio di Angitia, i terreni strappati al Fucino e non rioccupati ancora dal lago, vengano suddivisi in lotti regolari, come confermato dalle linee di centurazione trovate presso la Vallelonga.
Sembrerebbe che le suddivisioni tracciate lungo l’asse del decumano, siano esattamente orientate sulla linea retta delle mura perimetrali della città-santuario di Anxa (Grossi 1988, 119, n.38; Van Wonterghem 1990, 43).
Per cui ci sarebbe la possibilità, che gli assi dellacenturio marsa, riguardo i territori del Fucino appartenenti alle città di Marruvium e Angitia, fossero tracciati in comune seguendo l’asse del tempio nazionale dei Marsi ad Angitia.
Probabilmente sotto Adriano la città di Angitia viene dotata di un acquedotto, come si conferma dai resti ritrovati di grandi fustili plumbee sul “Corno della Penna”.
L’acqua, che serviva questo acquedotto, era presa dalla condotta fucense del cosidetto “Acquedotto di Angizia” che partendo dalle sorgenti del Liri di Riosonno, passavano per i Piani Palentini, alimentando anche alcune villae locali, giungendo infine nel versante del Fucino attraverso una condotta forzata, passante per il canale sotterraneo dell’Emissario Claudio del Fucino (Lolli 1913; Giovannoni 1935, Orlandi 1967).
– Ad Angitia è possibile che vivano in questo periodo i classiarii della flotta pretoria ravennate. Essi sono addetti alla manutenzione dell’Emissario claudiano del Fucino, come dimostrato da due iscrizioni funerarie rinvenute alla Petogna e nell’orto dei FratI Cappuccini di Luco (Letta 1991).
Nel territorio di Angitia si ha documentazione della presenza di liberti di origine greca provenienti da Selenium e Corinti, e gallica da Ecretumarus che sono legati alle famiglie dei Salvii, Stadiedii, Caesidii,
Marcii, Titucii, Torinii, ecc.
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100-130: ANTINUM
Forte sviluppo urbano in Antinum. Dalle iscrizioni ritrovate presso Civita d’Antino sappiamo che Antinum, in questa fase come per tutta l’età imperiale, è retta da quattuorviri scelti fra le famiglie patrizie locali, come i Pomponii e Petronmi, e le nuove famiglie giunte dai vicini municipia (Vertulei) o di origine servile, come i Novii.
La famiglia dei Novii riesce ad uscire dalla condizione servile e salire di grado grazie allo sfruttamento degli affioramenti di ferro della Valle Roveto. Questa famiglia darà ad Antinum ben sei magistrati.
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102: L’impero romano all’inizio del regno di Traiano

L’impero romano all’inizio del regno di Traiano.
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106: Traiano conquista la Dacia e rimpingua in modo sostanzioso le casse di Roma con l’oro dacico.
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109: Il livello del lago Fucino risale completamente minacciando di nuovo le popolazioni marse.
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110: Grave inondazione del Lago Fucino verso le zone circostanti esso. Il lago straripando crea enormi problemi alle popolazioni rivierasche.
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110: Le popolazioni del Fucino chiedono a Traiano d’intervenire sul lago.
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110: Traiano risponde alle richieste dei Marsi facendo riprendere i lavori di manutenzione del canale artificiale.
– La decisione di Traiano si spiega con il suo scopo di risolvere i problemi pratici della popolazione, come in effetti era il Fucino
– Traiano capisce bene, che portare avanti un’opera così importante, ma così ben avviata significa spendere relativamente poco, poichè lo stato di avanzamento dei lavori realizzati sotto Claudio avevano già di per se viste completate le parti più importanti.
– Traiano biasima pubblicamente i suoi predecessori, poichè hanno lasciato marcire un’opera così importante
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110-116: Gli interventi di Traiano di ripulitura del canale collettore e la disostruzione della galleria di Claudio consentono il ripristino della grande struttura idraulica e il successivo recupero delle terre occupate dal lago durante l’ultima inondazione del 110.
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112-150: Sotto i regni di Traiano, Adriano e Antonino Pio nascono nuovi fundi e villae, con il potenziamento dei villaggi circostanti all’ex lago.
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115 d.C.: Il lago Fucino nel 115 d.C. Ricostruzione grafica

Ricostruzione grafica approssimativa del Lago Fucino in epoca romana. (Immagine personale)
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114: L’impero romano sotto Traiano

L’impero romano nel 114.
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116: Il Senato romano e il popolo di Alba Fucens riconosce pubblicamente il merito di Traiano, di aver restaurato l’emissario di Claudio, dedicandogli una statua.
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116: L’impero di Roma sotto Traiano

La massima espansione raggiunta da Roma avviene sotto Traiano. .
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117: Muore Traiano. Gli succede Adriano, generale romano e figlio adottivo di Traiano
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2) http://www.fucino.altervista.org/pagina-875327.html
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33) Emanuela Ceccaroni – dalle ANTICHITA’ MARSICANE all’ARCHEOLOGIA DELLA MARSICA – Edizioni Kirke
34) https://www.terremarsicane.it/i-marsi-e-gioia-dei-marsi/
36) https://comune.avezzano.aq.it/safini-marsi-ed-equi/
37) Fuoco e civiltà di Johan Goudsblom Edizioni Feltrinelli
38) Università di Cambridge – Storia Antica del Medio Oriente – Il Saggiatore
39) Pastorizia e tratturi in Abruzzo –Romolo Liberale Banca popolare della Marsica
40) Nature Communications Ricerca condotta da l’Università di Cambridge, e dalle irlandesi Trinity College e University College, di Dublino. I risultati sono comparsi sulla rivista scientifica e commentati da Leonardo Debbia il 22.12.2015
41) Emanuela Ceccaroni Archeologia preventiva nella Marsica: lo scavo nella necropoli in località Cretaro-Chiusa dei Cerri-Brecciara di Avezzano(AQ) in Quaderni di archeologia Abruzzo 1/ 2009
42) https://www.terremarsicane.it/i-marsi-la-storia-e-piu-bella-di-tutte-le-leggende-3/
43) L’ITALIA SOTTO SOTTO – Venerdì di Repubblica 29 Dicembre 2017 di Antonio Ferrara
44) PROFILO DI STORIA LINGUISTICA DELLA MARSICA – Walter Cianciusi-Istituto Dialettolologico D’abruzzo e Molise ( Univesità degli studi dell’Aquila )
45) Tipografia di Patrizio Graziani Roma Novembre 1988 – L’ABRUZZESE LINGUA COMPLETA NON SOLO DIALETTO – Roberta D’Alessandro maggio 2014
46) MITOLOGIA SUMERICO ACCADICA Roberto Castellitto – Società editrice internazionale 1966
47) LE PROCHE ORIENT ASIATIQUE –Presses Uuniversitaires De France, 1969 – 10000 ANNI DI IDENTITÀ EUROPEA di Riccardo Lala – Edizione Alpina
48) Rene Labat Florence Malbran- Labrat Manuel D’Epigraphie Accadienne Geuthner Manuels Marshall Sahlins L’economia dell’età della pietra Studi Bompiani
49) Archeoclub d’Italia – Sezione della Marsica Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità Atti del III Convegno di Archeologia in ricordo di Walter Cianciusi Castello Orsini, Avezzano, 13-15 novembre 2009 -Avezzano – anno 2011
50) Carlo tozzi Giovanna Radi – La Ceramica impressa e la cultura di Catignano in Abruzzo 2009 – Archivio di ecologia preistorica Università di Pisa
51) Le Scienze 07 giugno 2016 – I primi agricoltori europei erano migranti arrivati dall’Anatolia. La Dea delle acque e dei serpenti. I pastori nomadi ed il loro Dio; Una lingua oscura ma non troppo
52) Mario Liverani Antico Oriente. Storia Società Economia Laterza – Per scavi Paludi Celano Vincenzo D’ercole; Raffella Papi; Giuseppe Grossi: Antica Terra D’Abruzzo Editoriale Abruzzese 1990
53) https://comune.avezzano.aq.it/dal-paleolitico-alleta-del-bronzo/
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55) https://www.terremarsicane.it/le-culture-del-neolitico/
56) https://www.lescienze.it/news/2016/06/07/news/origine_anatolia_primi_agricoltori_europei-3115619/
57) https://www.terremarsicane.it/i-marsi-la-storia-e-piu-bella-di-tutte-le-leggende/
58) https://www.terremarsicane.it/i-marsi-la-storia-e-piu-bella-di-tutte-le-leggende-2/



