
– Posizione di San Pelino

Scorcio panoramico di San Pelino oggi. (Immagine personale)
San Pelino è una amena frazione del comune di Avezzano di circa 2000 abitanti. Il paese di San Pelino è posizionato sul versante nord – occidentale della piana del Fucino alle pendici del monte Cervaro, a sua volta incluso nel gruppo montuoso dei Tre Monti. Sul piano urbanistico San Pelino si compone di due quartieri, San Pelino vecchio e San Pelino nuovo.

Scorcio di San Pelino vecchio. (Immagine personale)
San Pelino vecchio è il quartiere dove prima sorgeva il paese medievale andato completamente distrutto dal terremoto del 1915. Nel corso del secondo ‘900 questa parte del paese è stata via via parzialmente ricostruita e oggi qui sono tornate ad abitare alcune famiglie, ma in molti punti si vedono ancora le vecchie case diroccate venute giù con il sisma del 1915.

Scorcio di San Pelino nuovo. (Immagine personale)
San Pelino nuovo invece è il quartiere di San Pelino sorto dopo il terremoto del 1915. Il nuovo abitato facile da raggiungere è attraversato dalla strada statale 5 Via Tiburtina Valeria e dalla linea ferroviaria Roma Pescara. Il paese è inoltre facilmente raggiungibile dall’autostrada A25 attraverso le uscite di Avezzano o di Celano.
– Descrizione di San Pelino

Scorcio di San Pelino oggi. (Immagine personale)
San Pelino, come citato nella storia del paese, ha dimostrato una grande resilienza e adattamento ai tempi riuscendo a cogliere il meglio in ogni situazione, che si è andata manifestando nel corso dei secoli.

Un giornale del 1915 racconta la tragedia del sisma nella Marsica
Persino il terremoto di Gioia dei Marsi del 1915, che ha provocato un vero e proprio terremoto culturale, oltre che economico – sociale per la distruzione totale e l’alto numero di morti, è stato vissuto dalla popolazione di San Pelino dapprima molto luttuosamente, ma piano piano il paese ha saputo reagire più di altri, riuscendo a fare di necessità virtù, dapprima consolidandosi nel nuovo borgo venuto su dopo il sisma e poi riprendendosi piano piano il vecchio centro abitato, che oggi si ricollega perfettamente a San Pelino nel suo complesso di paese.

Scorcio di San Pelino vecchia. (Immagine personale)
San Pelino è oggi una delle località più densamente popolate della Marsica, dove la qualità della vita è molto alta e dove si è mantenuta vivo un forte senso comunitario, che ha aiutato il paese a superare le tante prove che il tempo porta con se, come da ultima la prova della Pandemia nel 2020-22.

Scorcio di San Pelino oggi. (Immagine personale)
San Pelino come paese si presenta molto bene sul piano paesaggistico e logistico, con un borgo affacciato sulla Piana del Fucino, ai piedi della dorsale dei Tre Monti, circondato da boschi, con il Monte Velino a fare da sfondo. Sicuramente un paese da cartolina.

Scorcio del quartiere di San Pelino vecchio oggi. (Immagine personale)
Ma San Pelino è molto di più, ovvero un paese con un’identità comunitaria molto forte, legato alla sua antica realtà contadina, che lo si percepisce girando per le vie del borgo, dove si scorgono case con orti, vecchie abitazioni in pietra, cordialità dei suoi abitanti, ecc.

Scorcio di San Pelino oggi. (Immagine personale)
Il forte senso di comunità a San Pelino, lo si vede ancor più durante le feste popolari e religiose, durante le quali il paese si anima con musica e cucina tipica, che ricordano usanze antiche.
Sul piano esperienziale oltre a partecipare a queste feste, si può prendere San Pelino come base di partenza per muoversi alla scoperta dei borghi vicini e più in generale del parco regionale del Sirente Velino.

La Piana del Fucino oggi. (Immagine da video YOUTUBE
https://www.youtube.com/watch?v=UGuEKPiYOJo)
Qui gli amanti dell’escursionismo e della fotografia possono inoltrarsi per i tanti sentieri panoramici della zona, muovendosi tra boschi incontaminati e paesaggi spettacolari, con vista panoramica sulla Piana del Fucino.

Il castello di Celano oggi. (Immagine personale)
La zona sul piano storico e monumentale offre moltissimo penso ai tanti castelli e torri medievali disseminate nelle vicinanze di San Pelino, ma più in generale per i tanti borghi che nonostante le gravi deficienze venute con il terremoto hanno saputo recuperare monumenti antichi e crearne di nuovi come ad Aielli dove il paese si è rianimato negli ultimi anni con la nascita del progetto di Borgo Universo.

Impianti sciistici di Ovindoli oggi.
La presenza poi d’impianti sciistici importanti offre l’opportunità di praticare lo scii durante i mesi invernali, mentre durante i mesi estivi vi è la possibilità di vivere numerosi sport di montagna, come la bicicletta, le arrampicate sulle varie falesie, oppure la semplice gita a cavallo. Insomma vi sono esperienze per tutti i gusti frequentando San Pelino.
Logisticamente il paese si raggiunge facilmente grazie alle uscite autostradali dell’A25 di Avezzano e Celano e per chi vuole anche tramite il treno scendendo alla fermata San Pelino – Paterno. Da qui poi si può andare alla scoperta del borgo e dei centri vicini a questo a cominciare dal capoluogo e comune di Avezzano.

La chiesa di San Michele Arcangelo di San Pelino oggi. (Immagine personale)
Se parliamo di esperienze da fare qui a San Pelino non può mancare la parte gastronomica. Durante le feste popolari o nei vari ristorantini della zona è possibile deliziarsi con i piatti tipici della cucina abruzzese, dalla pasta fatta in casa alle carni cucinate alla brace, agli arrosticini di pecora, fino ai formaggi e salumi locali, preparati con le antiche ricette marse, il tutto chiaramente accompagnato dai vini e dai liquori della zona.
San Pelino non è una destinazione del turismo di massa, ma proprio per questo conquista chi cerca autenticità, silenzio, natura e il fascino nascosto dei piccoli borghi marsi.
– Perchè venire a vivere a San Pelino?

Scorcio del quartiere di San Pelino vecchio con in
bella mostra la chiesa della Madonna del Rosario. (Immagine personale)
Scegliere di vivere a San Pelino significa abbracciare uno stile di vita più tranquillo e a misura di persona, nel cuore della Marsica. San Pelino è un borgo ideale per chi voglia allontanarsi dalle grandi città senza rinunciare ai servizi essenziali e ciò grazie alla vicinanza del paese ad Avezzano.

La chiesa di San Michele di San Pelino oggi. (Immagine personale)
Uno dei principali motivi per cui consiglio di venire a vivere qui è la qualità della vita: il borgo offre un ambiente sereno, poco trafficato e immerso nella natura, con aria pulita e salendo un verso la montagna offre un panorama unico sulla Piana del Fucino e le montagne che la circondano.

Panoramica su San Pelino e la piana del Fucino. (Immagine personale)
Qui il ritmo della vita è lento e sostenibile, ideale per giovani famiglie, pensionati, ma anche per chi lavora da remoto e cerca maggiore equilibrio tra lavoro e vita personale. Sicuramente i vantaggi nel vivere qui non mancano di certo, ma bisogna avere la macchina, in quanto seppure i collegamenti tra borgo e città sono presenti è impossibile muoversi solo con i bus locali.
La comunità del posto rappresenta poi un altro punto a favore di San Pelino. Nei piccoli centri della Marsica come questo, esiste ancora un forte senso di appartenenza. Qui i rapporti umani sono più diretti, ci si conosce facilmente e il clima sociale è accogliente e solidale. Questo rende il paese particolarmente adatto a chi desidera crescere i figli in un contesto più sicuro e umano.

Avezzano oggi. (Immagine personale)
Sul piano economico vivere qui può risultare più conveniente rispetto alle grandi città. Il costo delle abitazioni e della vita quotidiana è molto più contenuto, permettendo di avere spazi più ampi, giardini e una maggiore tranquillità, con investimenti inferiori rispetto ai grandi centri urbani.
Inoltre la posizione geografica è ideale per chi desidera un contatto immediato con la natura, in quanto il paese è vicinissimo al parco regionale del Velino – Sirente, o anche alla riserva naturale del Monte Salviano nei pressi di Avezzano.

Carta con sentieri intorno a San Pelino.
Qui ci sono ottime opportunità per fare trekking, ciclimo o gite a cavallo, ma lo stesso si può fare anche a San Pelino stessa, dove spostandosi verso la chiesa della Madonna del Rosario, da qui partono molti sentieri che attraversano la dorsale dei Tre Monti, inserita all’interno della catena del Sirente Velino. In generale comunque San Pelino è vicina a numerosi borghi dove poter fare qualsiasi tipo di attività sportiva, comprese quelle invernali come lo scii o il trekking durante gli altri mesi.

Trekking tra le montagne. (Immagine da https://www.agnata.com/nordic-walking/)
Infine vivere a San Pelino significa riscoprire tradizioni culinarie antiche, tra le migliori d’Italia. Nella Marsica si mangia bene e venire qui sicuramente significa anche fare una dieta equilibrata con i tantissimi prodotti locali, riuscendo a coniugare ottimi prezzi con una qualità vincente e certificata. Poi se questo non bastasse ricordiamoci che la vicinanza di San Pelino ad Avezzano e all’autostrada permette a chiunque non sia soddisfatto della movida locale di trovare ciò che desidera spostandosi a corto raggio.
Ma cosa si mangia a San Pelino?

Formaggio Pecorino abruzzese.
A San Pelino si possono gustare molti dei più autentici della tradizione marsa e abruzzese. Ovvero una cucina semplice, ma ricca di carattere, legata alla tradizione pastorale, alla montagna e ai prodotti della terra.
Come antipasti troviamo i formaggi tipici della montagna, come i pecorini e le ricotte fresche, provenienti spesso dall’area del parco regionale del Velino – Sirente. Poi ci sono i salumi e i prosciutti tradizionali locali dal sapore intenso, che insieme ai formaggi costituiscono spesso l’essenza degli antipasti.

Fettuccine al ragù di cinghiale.
Tra i primi piatti troviamo la pasta fatta in casa, come i maccheroni alla chitarra, fettuccine e ravioli preparati secondo ricette tramandate nelle famiglie del territorio marso. I sughi locali risultano spesso robusti e saporiti, come la carne di agnello, maiale o selvaggina.
La tradizione presente qui a San Pelino, ma anche ad Avezzano e nel resto della Marsica, valorizza ingredienti genuini e stagionali come i legumi, patate del Fucino, note per le loro eccelse qualità grazie alla fertilità del Fucino, allo stesso modo di ortaggi locali e cereali, che si accompagnano sia ai primi sottoforma di zuppe rustiche che ai secondi.

Arrosticini di Pecora della Marsica
Tra i secondi piatti simbolo ci sono senza dubbio gli arrosticini di pecora, che qui nella Marsica sono i tra i migliori del centro Italia, con i piccoli spiedini di carne di pecora cotti alla brace. Una vera delizia del palato. Altri secondi piatti sono l’agnello alla brace o la pecora alla cottora, una lunga cottura pastorale e carni cucinate nei camini domestici delle sagre di paese.
A loro volta questi si accompagnano al pane casereccio marsicano, condito con olio locale e accompagnato da un buon vino abruzzese. A sua volta il vino spesso si accompagna con i dolci sempre presenti a fine pasto e di dolci tipici a San Pelino ce ne sono in grande quantità.

Le pesche dolci marsicane
Tra i dolci tipici di San Pelino troviamo le tradizionali ferratelle, le pesche dolci, i mostaccioli, pizzelle e dolci alle mandorle sono spesso preparati durante le festività religiose e ricorrenze familiari. Mangiare a San Pelino significa vivere una cucina autentica, conviviale e molto legata al territorio marso, dove ogni piatto racconta la storia rurale e montana della Marsica.



