AIELLI – DESCRIZIONE (ITA)



 

 

Aielli è da sempre considerato il balcone della Marsica, per la sua posizione di altitudine che si affaccia direttamente sulla Piana del Fucino. Aielli è infatti con i suoi 1021 m. uno dei borghi più alti e panoramici di tutto il comprensorio di Avezzano e comprende due nuclei abitativi, Aielli Alto (sede del Municipio) posto a 1021 m. e Aielli Stazione posto più in basso a 782 m.

 

Panorama del Fucino da Aielli. (Immagine personale)

 

Il panorama che si può ammirare da Aielli è reso ancora più suggestivo quando ci si affaccia dalla torre del paese posta nella parte più alta del vecchio nucleo abitativo.

Sul piano geologico-strutturale Aielli Alto è adagiato su uno sperone roccioso calcareo, che fa parte della catena montuosa del Sirente e si pone a nord della piana fucense.

 

I monti che circondano Aielli. (Immagine personale)

 

La catena del Sirente circonda il paese di Aielli Alto con alcuni suoi monti (M. Etra, M. Secine e M. San Pietro. Da questi nascono due torrenti che aggirano lo sperone roccioso, su cui è posto il paese e convergono più a valle per sfociare nella piana fucense.

Sul piano geologico-stratigrafico il paese è posto su un suolo per la maggior parte calcareo, anche se sono presenti zone con diversa litologia.

Ciò riguarda nello specifico alcune località, come La Sterpata dove sono presenti cristalli di gesso, la zona Le Foci con bitumi, o come la zona La Liscia dove sono presenti alte concentrazioni di calcari fossiliferi di origine marina, come per esempio le tante conchiglie calcificate che si ritrovano nella zona.

Un’altra importante caratteristica geologica del territorio di Aielli riguarda le Gole di Celano. Queste sono un vero e proprio canyon, uno dei più suggestivi di tutta la catena appenninica, di cui parleremo ampiamente in altra sede.

 

Le Gole di Celano. (Immagine da Wikipedia)

 

Per ora ci limitiamo a dire che queste gole sono state scavate nel tempo dal Rio La Foce, che penetra oltre la Val d’Arano di Ovindoli e che con la sua azione erosiva separa il Monte Tino dal Monte Sirente. Ebbene l’accesso a questo grande canyon calcareo avviene proprio nel comune di Aielli. Per essere più precisi l’accesso alle gole si ha presso la località Bocca di Castelluccio di Aielli situata a circa 900 m s.l.m.

Ora la ricchezza geologica del territorio aiellese fa di questo un vero e proprio tesoro per geologi e appassionati  di montagna, che però comprende molto di più. La sua posizione dominante e strategica ne ha fatto in epoca romana e medievale, un luogo particolarmente idoneo per la difesa del territorio e l’osservazione delle vie di comunicazione.

 

Aielli vista dall’alto. (Fermo immagine da video YOUTUBE)

 

Da ciò si è originata all’inizio solo una postazione militare di osservazione del territorio e poi in epoca medievale questa postazione si è evoluta in torre attorno alla quale è nato il borgo di Aielli tra X e XI secolo. Nel corso del tempo Aielli è stato alternativamente sia un piccolo feudo indipendente che facente parte della più grande contea di Celano. Poi nell’800 con l’eversione feudale è divenuto un comune del comprensorio di Avezzano, che nel 1915 è stato distrutto dal terremoto di Gioia dei Marsi.

 

Il paese di Aielli. (Immagine personale)

 

Oggi il borgo di Aielli dopo il tremendo terremoto del 1915, è completamente ricostruito e funzionante, inoltre negli ultimi anni è rinato anche sul piano culturale divenendo un importante centro internazione di Street Art.

 

Uno dei Murales del paese di Aielli. (Immagine personale)

 

L’osservatorio astronomico di Aielli. (Immagine personale)

 

Oltre a ciò Aielli è famoso anche per la presenza di un importante osservatorio astronomico, con sede nella torre medievale, la Torre delle Stelle, dove ogni anno affluiscono decine di migliaia di visitatori per imparare i segreti del cosmo.

 

Aielli vista dall’alto. (Fermo immagine da video YOUTUBE)

 

Grazie poi alla sostanziosa cucina marsicana il piccolo borgo è divenuto negli ultimi anni anche una delle mete più gettonate dell’Abruzzo per la degustazione dei ricchi piatti dal sapore tipicamente di montagna, che si possono assaporare immersi in un borgo dalla tipica impronta medievale.

Ne segue con ciò l’invito a visitare il Aielli assaporandone tutte le sue sfumature che sono diverse a seconda della stagione nella quale si visita il borgo.

 

 


AIELLI 

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