
VENERE DEI MARSI
Venere dei Marsi è un piccolo borgo della Marsica dove vivono 800 persone, che sorge sul lato est della Piana del Fucino a 735 m s.l.m.. Venere è frazione del comune di Pescina e vanta una storia ultramillenaria, addirittura potremmo dire che di tutta la Marsica è il paese più antico. La zona di Venere è infatti abitata ininterrottamente da ben 18.000 anni. I primi insediamenti stabili dell’area di Venere risalgono addirittura a 18.000 anni fa, allorquando un popolo di cacciatori presenti nell’area di Montebello di Bertona (Pescara) si spostò qui a Venere.

Il Lago Fucino alla fine del XVIII secolo in un dipinto dell’epoca
Teniamo conto che la geografia del posto all’epoca era completamente diversa, innanzitutto vi era il grande lago Fucino e l’area di Venere si presentava come visuale su di una collina che si affacciava sul grande lago Fucino, per cui il clima era mite e quindi adatto per viverci.
Era una sorta di eden con un grande lago pieno di pesci e zone dove impiantare una prima agricoltura seppure prodotta più avanti da altri, inoltre l’area di Venere si presentava come oggi, attorniata da grandi montagne, ricche di boschi, ma soprattutto piene di selvaggina.
Quanto detto è testimoniato dai numerosi reperti preistorici trovati alle porte del piccolo paese, presso la contrada Cardito, nella “Grotta Tronci” e nella grotta definita “Riparo Maurizio”. Qui sono stati trovati infatti strumenti, scarti, ciottoli con incisioni, schegge e frammenti di ossa animali. Catalogando i reperti trovati e studiando la zona si è scoperto che la popolazione proveniente da Montebello di Bertona rimase qui isolata fino a 6000 anni fa allorquando sopraggiunsero le popolazioni neolitiche con cui si fusero.
Queste genti erano maggiormente dedite all’agricoltura e alla pastorizia, seppure continuarono in parte a procacciarsi il cibo anche tramite la caccia. Anche del periodo del bronzo abbiamo numerosi reperti rinvenuti in zona “Arestina” che sono oggetti in ceramica e lamelle di ossidiana, che rappresentano di per se un vero e proprio salto di qualità tecnico rispetto a periodi precedenti.
Nel corso dei secoli poi l’area di Venere si è rivelata sempre una zona di gran pregio, perchè la sua posizione consente al paese una circolazione d’aria continua, che consentiva e consente a chi vi abita una vita salubre in ogni momento dell’anno e cosa altrettanto importante è la sua continua esposizione al sole che contribuisce ad avere un ambiente caldo e asciutto. Certo finchè c’è stato il lago il clima era diverso, ma comunque sempre gradevole per viverci.
Ciò che dico d’altronde è testimoniato dalla sua storia, con l’alternarsi di diverse genti che l’hanno sempre abitata lungamente. Successivamente ai cosidetti ProtoMarsi, a partire dal 1000 a.C. ci sono stati gli antichi Marsi che l’hanno vissuta e forgiata per più di 1000 anni, quindi i Romani, ecc.


La Torre di Venere è ciò che rimane del vecchio castello distrutto nel 1915. (Immagini personali)
Nel Medioevo Venere per la sua posizione è diventata un punto di controllo sull’area fucense dapprima con una semplice torre e poi strutturandosi come un vero e proprio castello. Nel XIII secolo infatti viene eretto il “Castrum Veneris” composto di tre torri gemelle d’avvistamento e controllo sul lago Fucino, al loro volta poste in connessione di vista con le altre strutture di controllo dell’area fucense, soggette tutte alla contea di Celano.
Venere nel corso del tempo a causa di tante situazioni ha avuto alti e bassi demografici, ma è sempre stato un luogo ambito dove vivere. Nel corso del XIX secolo abbiamo l’impresa di Torlonia con il prosciugamento del lago Fucino, che ha sconvolto e cambiato il microclima locale, rendendolo inadatto alla cultura di diverse tipologie di piante come la vite o l’Ulivo. Il paese però pur risentendo di ciò, è andato avanti aumentando la sua popolazione. Purtroppo però nel 1915 il gravissimo terremoto di Gioia dei Marsi l’ha completamente distrutta, distruggendo sia l’antico borgo medievale che tutte le persone che vi abitavano.

Distruzione di Pescina dopo il terremoto del 1915.
Per la Marsica il terremoto del 1915 è stata una ha creato una ferita profonda in chi è rimasto e anche in chi è venuto dopo. Per la Marsica ci sono voluti 100 anni per digerire e risanare la ferita di quel sisma che è stato mille volte peggio dei bombardamenti e privazioni vissuti durante la seconda guerra mondiale o per altre situazioni.
Oggi però dopo 100 anni dal sisma il borgo di Venere è ricostruito e pienamente funzionante e si presenta al mondo del XXI secolo, come un paese orgoglioso della propria storia e dei propri monumenti vecchi e nuovi.

Visuale da Venere sulla Piana del Fucino con il centro di Telespazio sullo sfondo. (Immagine personale)

Il centro di Telespazio nel Fucino. (Immagine personale)
Venere è un borgo tranquillo che si affaccia sulla Piana del Fucino con i suoi orti e le sue antenne di Telespazio, che rendono il luogo sia piacevole per viverci che pienamente concentrato sul futuro. Gli abitanti di Venere negli ultimi decenni nonostante crisi varie, hanno lavorato duramente per rendere il paese accogliente e funzionante.

Panorama di Venere dei Marsi sulla Piana del Fucino. (Immagine personale)
Visitare Venere oggi significa non solo ammirare un bel borgo e un bel panorama sulla Piana del Fucino, ma significa respirare la storia, che si manifesta anche gustando i piatti tipici del posto, che con i loro sapori sanno più di ogni altra esperienza far capire al visitatore la storia e l’ambiente del posto.
Consiglio quindi a chiunque venga per visitare Venere, di fermarsi a gustare un pranzo o una cena presso qualche ristorante della zona, anche che si trovi un po’ distante dal paese, in quanto è un ottimo modo per capire l’essenza del territorio assai ricco di odori e sapori. Qui la cucina è un misto di prodotti di verdure provenienti dal Fucino con alimenti tipici di montagna come salumi, formaggi, ecc.

Prodotti tipici di montagna.

La Piana del Fucino. (Immagine personale)

Ortaggi e frutta della Piana del Fucino.
Oltre al buon cibo, Venere si presta bene anche come base per escursioni nella natura della zona assai ricca di sentieri. E’ possibile infatti percorrere diversi sentieri a piedi o in bicicletta sia visitando i borghi vicini che l’ambiente circostante.


Santuario della Madonna del Buon Consiglio. (Immagine personale)
Chiaramente venendo qui non si può prescindere dal visitare il Santuario della Madonna del Buon Consiglio. Qui infatti è possibile stare in tranquillità e respirare un’aria fresca e suggestiva, ma soprattutto si può ammirare uno dei più bei panorami della Marsica.
Quindi che aspettate venite a Venere!!!
