
Il territorio di Capistrello
(Immagine rimodulata da http://www.istitutocomprensivobalsorano.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/11/Cartina-Valle-Roveto1.jpg)
Iniziamo ora un breve excursus nella Valle Roveto alla scoperta dei vari comuni che la formano a cominciare da Capistrello. Capistrello è un grosso comune storico della Marsica e della Valle Roveto, è praticamente il primo paese che s’incontra scendendo lungo la valle.
Questo comune si caratterizza per essere la porta di accesso verso il Fucino e l’Abruzzo per chi viene dalla Valle Roveto e lo stesso il contrario, è praticamente una porta naturale, da sempre fondamentale come zona di controllo degli eserciti entranti e uscenti.
Sul piano naturale Capistrello è a cavallo fra due dorsali, la dorsale del Monte Salviano, che termina a Capistrello con il Monte Arezzo e la dorsale della Serralunga, che inizia qui con il Monte Cotento.

La stretta gola di Capistrello. (Immagine personale)
La zona si affaccia su una piccola e stretta gola all’interno del quale scorre il fiume Liri, che da qui inizia il suo percorso per la Valle Roveto dopo aver abbandonato l’area di Cappadocia da cui nasce.
La zona di Capistrello per il tipo di rocce e il tipo di geologia si ritrova ad essere interessata da diverse sorgenti che alimentano il fiume Liri. Queste sorgenti si trovano tutte sul lato simbruino, che dispongono aree di ricarica importanti capaci di generare emergenze copiose. Sul lato opposto del versante della Serralunga troviamo i Cunicoli di Claudio, antico condotto creato dai Romani e dopo molti secoli riattivato e ammodernato dal Principe Torlonia.
Tramite la galleria Torlonia abbiamo la presa di tutte le acque del bacino fucense che sfociano dopo diversi km di percorso sotterraneo presso Capistrello, o meglio sotto la parte antica del paese tramite uno scolo che in certi momenti dell’anno quando le acque sono più abbondanti genera una cascatella che sembra una sorgente naturale.

Cascatella artificiale corrispondente al tratto terminale della Galleria Torlonia che parte dal Fucino. (Immagine da Wikipedia)
Ciò origina uno spettacolo naturale che risalta l’opera idraulica dei Romani e di Torlonia. Quindi in certi momenti dell’anno attraverso questa conduttura le acque del Liri hanno un piccolo apporto di acque, le quali una volta gettatesi nel fiume scorrono nella stretta gola. Questa gola naturale che appare stretta e assai ripida nei versanti, scavata nel dorso della Montagna termina presso il Colle di Pescocanale.
Usciti poi da Pescocanale entriamo nel comune di Canistro, il secondo comune della Valle Roveto dopo Capistrello.
BIBLIOGRAFIA
– http://www.valleroveto.eu/la-valle-roveto-nella-geografia-cap-iv/
– Parotto M (1969) – Geologia dell’Alto Bacino del Liri. In: Accordi et alii (1969) – Idrogeologia dell’Alto Bacino del Liri (Appennino centrale) – Soc. Geologica Romana, 8 (1967), 177-559.
– Servizio Geologico d’Italia, 1967 – Carta Geologica d’Italia a scala a 1:100.000 Foglio 152 (Sora). II Edizione, Roma.
