VALLE ROVETO – GEOGRAFIA DEL COMUNE DI CANISTRO

 


 

Usciti quindi da Pescocanale entriamo a Canistro e da qui il paesaggio cambia completamente. Il paesaggio che ci accoglie passa dallo stretto e impervio passaggio precedente a una valle aperta e armoniosa dove il fiume Liri scorre placido, quasi respirando dopo aver superato la zona precedente. Qui dopo poco troviamo oltre al fondo valle le due catene montuose che accompagnano la Valle Roveto ovvero la catena simbruina e quella della Serralunga.

Entrambe appaiono imponenti, ma meno soffocanti avendo uno spazio più grande che le separa e soprattutto sono bellissime da ammirare con i loro boschi rigogliosi e verdi.

Sul lato simbruino troviamo poi il paese di Canistro Basso, che in precedenza era la borgata di Santa Croce divenuta poi comune, che offre un magnifico spettacolo naturale, che solo per questo vale la pena di venirci.

Al di sopra di Canistro Basso si scorge il colle di Canistro Alto (826 m), che rappresenta l’antico borgo ancora densamente abitato.

 

Canistro Basso e in lontananza la collina di Canistro Alto. (Immagine personale)

 

Al di sopra vi è il monte Viperella, che domina il paese con i suoi 1836 m di quota e che fa parte della catena dei Simbruini. Nell’insieme il paesaggio di Canistro si mostra aperto e pieno di boschi, dando una sensazione di leggerezza soprattutto in virtù delle varie colline presenti nella zona e la grande portata d’acqua presente grazie alle rigogliose sorgenti.

Canistro è infatti famosa per essere una zona di grande qualità ambientale, ma soprattutto area sorgentizia e termale di grande livello. Qui vi sono infatti le terme della sorgente Santa Croce famose per dare grande benificio al corpo.

Le terme così come i boschi e le sorgenti principali della zona sono incastonate nella riserva naturale del Parco della Sponga, che offre al visitatore un ottima organizzazione logistica per beneficiare di tutti i confort da godere per una vacanza serena, immersa nella natura e adatta sia a scampagnate tra amici che famigliole con bambini.

Abbiamo accennato alle sorgenti della zona, ebbene queste sono per copiosità e qualità fra le più importanti d’Abruzzo. Tra queste soprattutto figura la sorgente Santa Croce, detta anche del Codardo dal colle dove nasce, che rappresenta per le sue qualità fisico-chimiche un ottimo rimedio naturale per svariate patologie.

In generale le sorgenti presenti a Canistro sono tutte di grande qualità e buona portata. La morfologia del territorio mostra una grande varietà di paesaggi che vanno dal glaciale, al carsico. Oltre a questo ricordiamo che questa è  zona di terremoti che in passato hanno modificato il paesaggio rendendolo complesso sul piano geologico, ma estremamente bello nell’aspetto.

Lasciamo ora l’area di Canistro e muoviamoci verso il comune confinante di Civitella Roveto. Qui nel fondovalle scorre il Liri, che si mantiene costantemente aperto, mantenendo molto del panorama precedente e ciò sia al livello morfologico che geologico.

 


BIBLIOGRAFIA

 

– http://www.valleroveto.it/

 

– http://www.valleroveto.eu/la-valle-roveto-nella-geografia-cap-iv/

 

– Parotto M (1969) – Geologia dell’Alto Bacino del Liri. In: Accordi et alii (1969) – Idrogeologia dell’Alto Bacino del Liri (Appennino centrale) – Soc. Geologica Romana, 8 (1967), 177-559.

 

– Servizio Geologico d’Italia, 1967 – Carta Geologica d’Italia a scala a 1:100.000 Foglio 152 (Sora). II Edizione, Roma.


INQUADRAMENTO GEOGRAFICO APPROFONDITO DELLA VALLE ROVETO