TORRE DI VENERE DEI MARSI

 


 

STORIA DELLA TORRE DI VENERE DEI MARSI

La storia della Torre di Venere dei marsi si confonde con la storia del paese di Venere.

Il sito del paese è stato occupato dalle prime tribù umane fin da 18.000 anni fa. Successivamente in epoca romana il sito dell’attuale paese è stato occupato da un villaggio romano.

Le fonti storiche citano il sito di Venere, come ospitante un tempio pagano alla dea Venere, costruito dai Marsi nel 150 a.C. . Secondo le fonti storiche il tempio viene edificato per celebrare la pace fra i Marsi e i restanti popoli italici con i Romani.

Resti di questo tempio (capitelli e basamenti in stile Corinzio) sono presenti nelle chiese di Venere dove. La presenza del tempio a Venere ha dato poi il nome al villaggio eretto intorno ad esso e tale è rimasto nel corso del tempo.

Terminata l’epoca romana è seguito per il villaggio di Venere come per tutti i paesi della Marsica, un lungo periodo buio fatto da saccheggi, povertà assoluta e mancanza di una valida autorità, che sapesse far fronte ai bisogni della popolazione.

Tutto questo ha avuto fine con la nascita della Contea dei Marsi, che dopo una breve fase di dipendenza nel Ducato di Spoleto è divenuta indipendente sotto la famiglia Berardi, discendente da Carlo Magno. Essi hanno saputo saputo trasformare un semplice territorio montano in un piccolo ma possente stato molto ben organizzato dal punto di vista militare.

I Berardi con la vittoria di Forca Caruso del 937, divengono signori assoluti del territorio riuscendo a staccarlo dal Ducato di Spoleto e organizzarlo militarmente.

L’organizzazione militare ha visto la nascita di punti di avvistamento militari posti nei punti più alti dell’area marsicana.

Questi punti di osservazione erano costituiti o da  castelli o da torri di avvistamento, che dovevano trovarsi a corta distanza l’un dall’altro e contemporaneamente essere visibili a lunga distanza.

Ebbene nel caso di Venere dei Marsi si ebbe un primo importante presidio militare con una semplice torre, che successivamente nel XIII secolo è stata trasformata in un quasi castello con l’erezione di tre torri.

Nel corso del XIV E XV  secolo il quasi castello di Venere è venuto a perdere d’importanza subendo un forte stato di abbandono che si è rafforzato nel XVII secolo con la grande pestilenza che ha portato alla morte di gran parte della popolazione del borgo.

Il luogo pur perdendo l’importanza militare ha mantenuto una forte presenza religiosa e ciò è testimoniato dalla costruzione del Santuario della Madonna del Buon Consiglio eretto nel 1550.

Tornando al quasi castello di Venere, nonostante che nel corso del 700 e soprattutto dell’inizio dell’800 in cui si è avuta una crescita della popolazione, dovuta alla migrazione di famiglie da San Benedetto dei Marsi, che sono fuggite dalla crescita spaventosa del lago Fucino, la struttura ha continuato ad essere abbandonata a se stessa per tutto il secolo XIX.

Infine nel 1915 con il disastroso terremoto di Avezzano, le tre torri hanno subito il colpo di grazia, due di esse sono completamente crollate mentre la terza è stata gravemente danneggiata. Il grave terremoto è stato talmente forte da distruggere buona parte dei paesi marsicani, producendo danni enormi all’intero patrimonio storico-culturale di cui la terra marsicana era ricca.

Di questo enorme patrimonio molte cose sono state salvate con un forte restauro e oggi molti paesi possono vantare un buon patrimonio storico. Nel paese di Venere per esempio la chiesa della Madonna del Buon Consiglio era stata distrutta con il sisma e successivamente ricostruita nel 1949.

Riguardo le torri purtroppo ben poco è stato possibile fare. Tuttavia la torre rimasta in piedi in attesa di un forte restauro potrebbe essere ancora salvata e riportata al vecchio splendore.

 

 


STRUTTURA DELLA TORRE DI VENERE DEI MARSI

Le tre torri sono state costruite nel corso del XIII secolo dai Berardi proprietari a più riprese della baronia di Pescina, nell’ambito del territorio del paese di Venere dei Marsi eletta già da tempo come presidio militare vista la sua posizione dominante sul vecchio Lago Fucino.

La struttura delle torri era a base cilindrica e svettavano su una rupe dominanti il lato orientale del vecchio Lago Fucino.

 

La Torre di Venere svettante su una rupe al di sopra del paese. (Immagine personale)

 

Le tre torri sono state erette in una posizione che consentisse un collegamento visivo ottimale con tutte le altre fortificazioni presenti intorno al Lago Fucino.

Il compito di queste era di sorveglianza dell’immensa area lacustre da possibili attacchi esterni e di controllo sulla parte interna alla contea, di cui il lago costituiva la risorsa più importante

 

Immagine della Torre di Venere dei Marsi che guarda verso il Fucino. (Immagine personale)

 

La Piana del Fucino vista da Venere dei Marsi. (Immagine personale)

 

Attualmente dopo la distruzione delle altre due torri dopo il terremoto del 1915, la torre rimanente ha urgente bisogno di restauro, che tuttavia ha mostrato di essere assai resistente, riuscendo a superare anche i terremoti dell’Aquila del 2009 e di Amatrice del 2016.

Nell’immagine sotto si scorge la parte alta della torre, vista dall’alto, che mostra bene l’urgenza di un restauro dell’intera struttura medievale.

 

La Torre di Venere vista dall’alto. In questo caso si scorge bene il grande bisogno di restauro nella parte alta. (Immagine personale)

 

Nonostante ciò si nota la potenza di questa torre che se vista dal basso dimostra di essere una grande struttura oltre che una grande risorsa turistica.

 

 


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