
TERRANERA
Terranera è un piccolo borgo di montagna presente all’interno del bellissimo scenario dell’Altopiano delle Rocche, una delle zone più belle di tutta la Marsica e dell’Abruzzo in generale. Il paese di Terranera, che conta 120 residenti, sorge a 1270 m s.l.m. e si trova a poca distanza dal capoluogo comunale di Rocca di Mezzo di cui è frazione.

Visuale di Terranera. (Immagine personale)
Terranera è un borgo baciato dal sole tutto l’anno e ciò grazie alla sua posizione geografica dove tende quasi a chiudere l’Altopiano delle Rocche. Il territorio di Terranera, di gran pregio sul piano ambientale, è protetto dalla presenza del Parco Regionale del Velino – Sirente, con sede proprio a Rocca di Mezzo.

Visuale sull’Altopiano delle Rocche. (Immagine personale)

Visuale sull’Altopiano delle Rocche. (Immagine personale)
Il parco istituito nel 1989 è riuscito a conservare e a rafforzare il patrimonio ambientale di cui è formato. Nel tempo il parco si è esteso ulteriormente, includendo altri comuni, che ha permesso di preservare al meglio un territorio ambientale sano dai molteplici aspetti. Qui infatti si trovano rovine di città antiche come Alba Fucens, che risale all’epoca romana, o piante e animali unici nel loro genere.

I monti intorno a Terranera. (Immagine personale)
Quindi venire a Terranera significa poter godere di un paesaggio da sogno, immerso in una natura incontaminata, formata alte montagne di carattere alpestre, al loro volta composte da una natura carsica e glaciale che ha forgiato l’intero territorio.
Da ciò ne deriva che visitare Terranera significa poter entrare in contatto con un paesaggio unico, ma significa anche vivere una storia unica e nascosta come appunto è quella di Terranera. Da ciò passiamo a raccontare brevemente la lunga storia millenaria di questo minuscolo borgo.

Scorcio di Terranera oggi. (Immagine personale)
Terranera nasce presumibilmente nell’XI secolo come piccolo agglomerato di case, in una sorta di stazione di passaggio per pastori di pecore, all’interno del territorio feudale della famiglia Barile. In breve però questo piccolo casolare, diventa un vero e proprio villaggio con tanto di chiesa intitolata a San Nicolò. Successivamente intorno al 1180 sembrerebbe che i Barile donino Terranera ai Cavalieri di Malta, che trasformano il villaggio in un piccolo feudo.
Si narra che questi monaci cavalieri di Malta fossero frati negreni, in quanto il loro saio era appunto nero e questo avrebbe dato poi il nome al paese, come Terranera. Chiaramente parliamo di una leggenda, ma sul fatto che Terranera sia stata per qualche tempo dominio dei cavalieri di Malta è ormai un fatto assodato.

Scorcio di Terranera oggi. (Immagine personale)
Essi avrebbero soggiornato a Terranera presso un convento – caserma costruito da loro all’interno del paese, che ancora oggi esiste come costruzione. Da qui i monaci templari hanno garantito la tranquillità degli abitanti dell’altopiano delle Rocche per tutto il XIII secolo, dalle scorribande straniere, come i Saraceni che in passato si erano spinti fino a queste zone razziando i borghi marsicani.
Inoltre i monaci templari hanno dato lavoro a molti giovani del posto, per il tempo che sono stati attivi in queste zone, selezionando i giovani maschi dell’altopiano delle Rocche, forti e temprati, per farne poi dei buoni soldati in grado di resistere ai climi rigidi e inclementi della zona.
Il dominio dei Templari a Terranera sarebbe poi decaduto intorno al 1313, allorquando sarebbero stati sostituiti da un altro ordine. Questo ordine poi nel corso del XIV secolo non avrebbe più elargito al curato della nuova chiesa di San Lorenzo, costruita nella seconda metà del ‘300, il compenso concordato con la curia vescovile. Quindi praticamente sembrerebbe che i monaci a Terranera vi siano stati fino alla fine del secolo XIV, ma questo è un dato che andrebbe confermato tramite altri riscontri.

Scorcio di Terranera oggi. (Immagine personale)
Riguardo a Terranera, probabilmente per la presenza dei monaci templari, il piccolo borgo non ha subito l’abbandono, come è invece avvenuto per altri villaggi vicini, che si sono riuniti nella formazione dei feudi di Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo, ma anzi pur rimanendo un semplice borgo è riuscito a sopravvivere e a partecipare nel corso del XIII secolo alla formazione della città dell’Aquila.
Successivamente tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, il piccolo borgo diventa stabilmente territorio di Rocca di Mezzo, seguendo le sorti di questo nel corso del tempo. Siamo quindi ormai alla fine del XIII secolo e i monaci templari, che dominano il paese da più di 100 anni, iniziano a declinare come forza e questa probabilmente è la causa della successiva assimilazione del borgo a Rocca di Mezzo.

Rocca di Mezzo oggi. (Immagine personale)

Scorcio di Rocca di Cambio oggi. (Immagine personale)
Ricordiamo che il territorio di Terranera è stato a lungo conteso in modo aspro dai feudi di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio e quindi tra le contee di Celano e l’Aquila.
Con il XIV secolo assistiamo al totale declino dei templari e alla definitiva assimilazione del borgo ai conti di Celano, che ne consolideranno la loro supremazia solo nel 1374 allorquando verranno fissati i confini fra i feudi di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio. Nel mezzo a questo periodo abbiamo il terribile terremoto del 1349 che distrugge Terranera che viene poi ricostruito nei decenni successivi.
La storia successiva di Terranera vede il paese rimanere sotto Rocca di Mezzo ed essere confine fra le due contee di Celano e l’Aquila fino al 1463, allorquando Rocca di Mezzo diventa territorio aquilano fino alla fine del XVI secolo, quando diviene territorio a se insieme a Rocca di Cambio sotto la direzione di varie famiglie feudali come gli Antonelli dell’Aquila, i Colonna di Gallicano e i Barberini, che saranno gli ultimi signori di Rocca di Mezzo e Terranera fino al 1806, allorquando con l’eversione feudale i feudi sono aboliti.

L’entrata a Terranera. (Immagine personale)
Successivamente con il riordino amministrativo del 1811 Terranera diventa ufficialmente frazione del comune di Rocca di Mezzo che viene confermata sede di comune. Da qui Terranera continuerà a seguire le sorti di Rocca di Mezzo nel bene e nel male, riuscendo a riprendersi e sopravvivere alle numerose vicende della storia come il terribile terremoto di Gioia dei Marsi del 1915, che distrugge la Marsica e provoca danni consistenti anche nell’Altopiano delle Rocche compresa Terranera che viene duramente colpita.
Successivamente in epoca fascista il paese viene ricostruito e grazie alla tempra dei suoi cittadini, il villaggio supera anche la dura prova della seconda guerra mondiale con l’odiata occupazione nazista. Dopo la guerra nella seconda metà del Novecento anche Terranera viene colpita dal fenomeno dello spopolamento che riduce la popolazione in modo drastico, arrivando negli anni 2020 a contare circa 120 abitanti.
Nonostante tutto oggi Terranera si presenta più viva che mai pronta dopo un lungo restauro ad accogliere tutte le persone di passaggio nell’Altopiano delle Rocche. Terranera come visto nel breve sunto storico coniuga in se l’aspetto naturalistico con quello culturale.

La chiesa di San Lorenzo oggi. (Immagine personale)
Di questo passato sono testimonianza i suoi monumenti come l’antica chiesa di San Lorenzo, l’antico convento-caserma dei monaci templari e altri monumenti presenti nel piccolo borgo come il palco della Rimembranza di cui parleremo in altra sede.

Il Palco della Rimembranza. (Immagine personale)
Tuttavia va segnalato che come questo piccolo tempio, incastonato nella campagna del posto trovandosi prima dell’entrata a Terranera, è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi di tutto l’Altopiano delle Rocche. La sua posizione ne fa un ottimo punto da foto ricordo assai, inoltre quando lo abbiamo visitato ci è apparso un posto magico, dove non ci sono ne parole ne foto per descriverlo, va semplicemente visitato.
A noi è sembrato un posto da sogno con i suoi magnifici paesaggi che lo circondano e ci sembra come se porti a pensieri positivi, una sorta di talismano porta fortuna per le persone che lo visitano. Sembra quasi darti qualcosa, ma senza chiederti nulla in cambio. Provare per credere!

Scorcio di Terranera oggi. (Immagine personale)
Terranera tra i borghi dell’Altopiano delle Rocche è probabilmente quello meno conosciuto, che offre però tanto ai visitatori che sicuramente rimarranno impressionati dalle tante piccole cose che possono essere svolte partendo da questo borgo. Terranera infatti si presta bene per essere frequentata sia d’inverno che d’estate.


Impianto sciistico Monte Magnola – Ovindoli
D’inverno è un ottima zona di sosta per gli sciatori che vengono dall’Aquila o da Roma per sfruttare i grandiosi impianti sciistici di Campo Felice e della Magnola.

Scorcio dell’Altopiano delle Rocche. (Immagine personale)
Mentre d’estate è un’ottima base di partenza per escursioni naturalistiche nel territorio circostante il borgo o dell’altopiano in genere. Escursioni che possono essere svolte sia a piedi che in bicicletta o anche a cavallo, sfruttando i diversi maneggi presenti nella zona.
Sul piano culinario qui a Terranera si possono assaggiare tutte le specialità tipiche di questa zona d’Abruzzo. Cominciamo dai primi con i tipici piatti dei spaghetti alla chitarra, gnocchetti e fagioli e surrecille e pizzicate,

Piatto di gnocchetti e fagioli tipico primo piatto
di Terranera dell’Altopiano delle Rocche.
quindi i secondi con l’agnello alla cottora o l’agnello cacio e uova.

Piatto di agnello cacio e ova tipico secondo piatto
di Terranera e dell’Altopiano delle Rocche
Passiamo quindi ai dolci assai buoni da queste parti come la tipica pizza pasquale, i fiadoni, i biscotti narcisi, la crostata con la ricotta e cioccolato, le ferratelle, i tozzetti di farro

I Fiadoni tipici dolci marsicani e di Terranera
e poi chiaramente le tante marmellate come quelle alla prugna o ai frutti di bosco. Questa è poi zona tipica produttrice di miele fatto in diversi modi.
Insomma assaggiare queste tipiche specialità significa entrare in contatto con un mondo forte e sostanzioso come è appunto il borgo di Terranera. Quindi cosa aspettate venite a Terranera!!
