SANTUARIO DELLA MADONNA DI PIETRAQUARIA


 

STORIA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI PIETRAQUARIA DI AVEZZANO

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X Secolo

 

Nascita del borgo di Pietraquaria e della chiesetta di Santa Maria

La storia del culto della Madonna di Pietraquaria ha radici antiche e nel tempo è diventato uno dei culti mariani più apprezzati e famosi della Marsica e dell’Abruzzo.

Qui una lunga schiera di fedeli affolla ogni anno la chiesetta con l’immagine della Madonna di Pietraquaria in cima al Monte Salviano.

Da varie informazioni, questo culto mariano si fa risalire al X secolo. In questa fase erano molti i borghi di montagna costruiti dai conti Berardi.

La chiesetta di Santa Maria appartiene al borgo di Pietraquaria, edificato con grande probabilità tra il 930 e il 970 dai conti Berardi sul Monte Salviano, che guarda verso il Lago Fucino.

Quindi anche la suddetta chiesa è più o meno databile a questo periodo.

Il borgo di Pietraquaria all’atto della sua edificazione è dotato, secondo le fonti, di una cinta muraria e di un piccolo castello posto in cima al borgo.

Come tutta la zona fucense, il borgo fa riferimento ad Albe, principale centro della zona.

 

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XI Secolo

 

Il borgo di Petraquaria e la chiesa di Santa Maria nell’XI secolo

La vita del piccolo borgo di Pietraquaria con le sue chiesette, tra cui quella di Santa Maria, va avanti in modo tranquillo fino al 1143.

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XII Secolo

 

Il borgo di Pietraquaria nel XII secolo

Nel 1143 la contea dei Marsi viene assoggettata ai Normanni. Successivamente, con la costituzione della Contea di Albe, ancora soggetta ai Berardi, Pietraquaria rientra amministrativamente all’interno della suddetta contea.

Nel corso del XII secolo sembra che il borgo di Pietraquaria si sia sviluppato, divenendo più importante rispetto al periodo precedente.

La conferma dell’importanza raggiunta dal borgo, ci viene dalla citazione del relativo paese nel Catalogo dei Baroni del 1187, voluto dai Normanni per censire il regno. Nel documento si richiedono al borgo ben 5 soldati, per andare a combattere in Terra Santa.

In base al relativo catalogo sappiamo che Pescina doveva 8 soldati, Ortona dei Marsi 8, Venere 5 e Pietraquaria 5. Da ciò ne deriva che il borgo avesse una consistenza non trascurabile.

Altro documento importante è la Bolla papale del 1188, dove si citano le chiese del paese di Pietraquaria, fra cui la chiesa di Santa Maria. Il paese di Pietraquaria sembra fosse formato da almeno tre chiese, ovvero Santa Maria, San Pietro e San Giovanni.

Del documento papale, come del documento del catalogo baronale, abbiamo la testimonianza dello storico Tommaso Brogi, che afferma che Pietraquaria include il centro omonimo con alcuni casali, comprendenti alcune chiese.

In pratica Brogi osserva che i feudi, descritti nel Catalogo dei Baroni, ammontavano a 1.927, di cui solo 12 erano tenuti a fornire da 11 a 20 soldati, 56 da 5 a 10, ed i rimanenti da 1 a 4.

Pietraquaria, fornendo un numero di 5 uomini, è compresa fra i 68 feudi di maggiore considerazione nel regno normanno.

Nella bolla papale di’ Clemente III, venivano confermati al vescovo marso Eliano le rendite ed i beni concessi alla Diocesi dei Marsi dai Pontefici, dai Re, dai Principi e dai devoti. Nel documento sono elencate tutte le chiese appartenenti a Pietraquaria, tra cui risultano scritte: “S. Mariae, S. Joannis, S. Petri Aquaria”.

Riguardo alle chiese di San Pietro e di San Giovanni, secondo il Brogi, sorgono nelle frazioni omonime, vicine a Pietraquaria a cui appartengono.

Invece sempre dal Brogi sappiamo che la chiesa di Santa Maria è l’unica a sorgere all’interno del paese di Pietraquaria.

Sembra inoltre che il nome di Pietraquaria derivi da Aquaria, che indica la contrada, e Pietraquaria il semplice paese, che è il centro principale fra i borghi presenti sul Monte Salviano tra il X e il XIII secolo.

 

La chiesa di Santa Maria a Pietraquaria

Oltre a ciò, sappiamo che nella chiesa di Santa Maria fra XI e XIII secolo esisteva un dipinto della Madonna, venerato dalla gente del posto.

Inoltre sembra che esistesse una pergamena, nella quale era citato l’intervento del conte Ruggero d’Albe nel XII secolo a favore della chiesa di Santa Maria di Pietraquaria, con la donazione di una ricca ornamentazione per quest’ultima.

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XIII Secolo

 

La battaglia dei Piani Palentini

Passa un secolo e abbiamo il borgo di Pietraquaria che nel XIII secolo è ricco e pienamenteattivo. Intanto i conti Berardi si schierano a favore degli Svevi, nella controversia insorta fra i D’Angiò e gli Svevi per il controllo del regno siciliano.

Il confronto frale due parti raggiunge il culmine con la battaglia dei Piani Palentini nell’agosto del 1268. Lo scontro si conclude a favore di Carlo I D’Angiò che batte Corradino di Svevia, lo cattura e lo decapita poco dopo nella Piazza del Mercato di Napoli.

 

La fine del borgo di Pietraquaria

La vittoria sugli Svevi induce Carlo I a vendicarsi di quella nobiltà a loro favorevole.

I Berardi sembrano essere in cima alla lista. Essi vengono privati dei loro feudi nella Marsica, mentre Albe, il centro più importante della contea, viene raso al suolo insieme al borgo di Pietraquaria sul Monte Salviano.

 

La gente di Pietraquaria si trasferisce nel villaggio di Avezzano

Dopo questa battaglia il borgo di Pietraquaria viene abbandonato e la gente si disperde altrove. Un gran numero di persone giunge in pianura e insieme ad altre persone del posto si impianta nel piccolo borgo di Avezzano.

Con l’arrivo di queste genti Avezzano subisce un forte incremento di popolazione, che porterà ad un ingrandimento del paese.

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XIV – XVI Secolo

 

La storia della chiesa diventa leggenda

Nel frattempo il vecchio borgo di Pietraquaria, ormai diroccato, viene piano piano dimenticato.

Fra le sue rovine, continua ad esistere la vecchia chiesa di Santa Maria, che seguita a custodire intatta l’immagine della Madonna.

Nei secoli successivi, la storia della scomparsa del borgo e dell’immagine della Madonna desta sempre grande meraviglia, mistero e devozione. Questa storia viene tramandata di padre in figlio divenendo leggenda.

 

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XVII Secolo

 

L’apparizione della Madonna a un pastorello di Avezzano

Ad un certo punto sembra che la vecchia chiesa dimenticata sia in qualche modo nella storia (o nella leggenda).

Volendo datare in qualche modo questa nuova vicenda (ma questa datazione è una interpretazione puramente personale), essa risalirebbe all’inizio del XVII secolo.

Quindi, all’incirca tra il 1600 e il 1610, si avrebbe la comparsa della Madonna a un povero pastorello sordomuto di Avezzano.

Secondo la storia, il pastorello di Avezzano sta pascolando il gregge sul Monte Salviano, e ad un certo punto la Vergine Maria gli appare vestita di bianco.

Ella si rivolge a lui con dolci parole, che miracolosamente il sordomuto riesce a sentire, e gli chiede di far ricostruire dagli Avezzanesi la sua chiesa.

A questo punto il giovane pastorello scende di corsa dal monte e raggiunge il piccolo paese di Avezzano, arrivando dal parroco, a cui racconta di quanto chiesto dalla Vergine, ovvero di ricostruire la vecchia chiesa di Santa Maria presente nel borgo fantasma nel medesimo luogo e, una volta terminata la struttura, di riporre la sua immagine sacra sull’altare.

La cappella dell’Apparizione situata lungo la Via Crucis sul Monte Salviano conserva ancora il calco che la mula della Madonna incise sulla pietra con un colpo di zoccolo, prima di svanire con la Vergine.

 

La costruzione della nuova chiesa alla Madonna di Pietraquaria

Dopo questo episodio la gente di Avezzano procede celermente alla ricostruzione della chiesetta della Madonna a Pietraquaria nel 1614.

La nuova chiesa di Pietraquaria viene ricostruita dalle fondamenta e ampliata rispetto alla precedente struttura del XII secolo.

Dopo questa vicenda tra gli abitanti di Avezzano il culto della Madonna di Pietraquaria è cresciuto moltissimo.

 

La peste del 1656 e il culto di Pietraquaria

Nel 1656 abbiamo il verificarsi di una grave forma di pestilenza in tutto il meridione italiano, con la conseguente morte di 240.000 persone.

Anche in Abruzzo la peste miete moltissime vittime: nella sola Marsica si contano circa 4.000 morti durante tutto il periodo della pestilenza.

Chiaramente anche ad Avezzano la pestilenza colpisce duramente.

In questa circostanza le preghiere e le suppliche alla Madonna di Pietraquaria affinché metta fine alla peste sono moltissime, e durante questo periodo di circa un anno la povera gente del Fucino si rivolge a lei in modo continuo.

Sicuramente, anche se non si sono avuti miracoli di cui siamo venuti a conoscenza, la fede nella Madonna di Pietraquaria, anche nella fase del trapasso, è stata di grande sostegno e conforto a tutti gli abitanti della zona.

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XVIII Secolo

 

Terremoti a inizio XVIII secolo

All’inizio del Settecento si verificano in Abruzzo due forti terremoti che scuotono con la loro forza anche la Marsica.

I terremoti in questione sono il terremoto dell’Aquila del 1703 e della Majella del 1706.

Questi sismi pur arrecando molti danni nella Marsica, non producono i disastri avvenuti nelle zone epicentrali e vicine ai crateri sismici. Nella Marsica quasi tutti i paesi riportano qualche danno da questi terremoti anche con alcuni crolli.

Ma per quanto riguarda la chiesa della Madonna Pietraquaria pur in assenza di dati, è quasi sicuro che la struttura non abbia riportato alcun danno dai due sismi, e ciò grazie alla sua felice geologia.

 

Il miracolo del 1779

Una nuova occasione d’intervento della Madonna su Avezzano sarebbe avvenuta secondo le fonti storiche nel 1779. La circostanza sarebbe stata una lunga e perseverante siccità, che avrebbe duramente provato l’animo e la resistenza degli Avezzanesi.

L’intervento divino sarebbe avvenuto in occasione di una processione mariana. Il 27 aprile 1779 il popolo di Avezzano, come di consueto ormai da decenni, porta in processione l’effigie della Madonna, implorandola d’intervenire per ottenere la pioggia dopo un lungo periodo di siccità, che in caso questa situazione perduri potrebbe portare a conseguenze ben peggiori.

Poche ore dopo la processione, improvvisamente una forte pioggia si abbatte sulla Marsica regalando
la felicità ai suoi abitanti.

L’episodio è narrato in una pergamena, scritta in latino nell’anno 1779 e conservata nel convento di Pietraquaria.

 

Ristrutturazione della chiesa di Pietraquaria nel 1780

Dopo l’episodio miracoloso del 1779, in ringraziamento alla Madonna viene avviato un lavoro di restauro sulla chiesa del 1614, per rendere questo luogo di culto più bello e ricco secondo lo stile tardo-barocco.

 

Incisione di Avezzano e della Madonna di Pietraquaria di De Bernardinis del 1791.

(fonte Wikipedia).

 

I Francesi invadono il regno di Napoli

Nel 1798 i Francesi invadono il regno di Napoli cacciando i Borbone e instaurando la Repubblica Partenopea. Tuttavia l’occupazione del meridione italiano si rivela tutt’altro che facile.

Ferdinando IV di Borbone chiede aiuto ai cittadini del regno affinché si sollevino contro l’invasore. Il proclama di Ferdinando fa leva sulle masse popolari, specialmente abruzzesi.

In Abruzzo e nella Marsica (che è posta al confine con lo Stato papale) sono infatti molte le persone che iniziano a fare resistenza contro i Francesi, lottando strenuamente contro l’esercito invasore.

I Francesi però, meglio armati, alla fine hanno la meglio e invadono in poco tempo tutti i principali centri della Marsica, come Avezzano, Tagliacozzo, ecc.

Gli Avezzanesi anche in questa circostanza invocano la
Madonna di Pietraquaria, affinché li liberi dalla loro
presenza.

In effetti, poco dopo i Francesi abbandonano quelle zone e la popolazione è di nuovo tranquilla. Questa circostanza, seppure la definizione può sembrare impropria, è comunque ricordata come un nuovo miracolo della Madonna di Pietraquaria.

Poco tempo dopo, nel 1800, a distanza di appena un anno e mezzo dal loro arrivo, i Francesi si ritirano dal regno napoletano, sotto la pressione di una forte guerriglia.

Assistiamo così al ritorno di Ferdinando IV a Napoli.

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XIX Secolo

 

La crescita storica del Lago Fucino

All’inizio dell’Ottocento le acque del Lago Fucino iniziano a salire in modo vistoso arrivando fino a circa 17 m del 1816 con escrescenze delle acque lacustri in tutto il circondario fucense.
Luco dei Marsi in questa occasione è completamente sommersa. Ma sono tutti
 i paesi intorno al lago a vedere sommerse case e terreni.

L’escrescenza del 1816 del Lago Fucino è la più importante di tutta la storia del lago nel corso degli ultimi 4.000-5.000 anni.

 

Il lago Fucino e i miracoli di Pietraquaria

A partire dal 1817 inizia una lunga fase di discesa del livello delle acque del Fucino, aiutata da lavori straordinari eseguiti dal restaurato governo borbonico intorno al lago. Fatto è che fino al 1835 le acque del lago si calmano e scendono.

Poco dopo però, in seguito a forti piogge, le acque tornano a salire e minacciano Avezzano.

Anche in questa circostanza gli abitanti di Avezzano si appellano alla Madonna di Pietraquaria affinché ponga fine a questa situazione. In effetti nel 1836 le acque alluvionali tornano in una situazione di calma.

Questo episodio viene ricordato dagli abitanti della cittadina come un nuovo intervento divino.

L’anno successivo, nel 1837, Avezzano si trova nel mezzo di un’epidemia di colera che colpisce la Marsica.

Gli abitanti di Avezzano invocano ancora l’intervento
divino della Madonna di Pietraquaria. Poco tempo dopo Avezzano viene liberata dal colera.

Anche questo episodio è ricordato dagli Avezzanesi come un nuovo miracolo della Madonna di Pietraquaria.

Gli avvenimenti così descritti in ordine temporale testimoniano la forte ascesa del culto della Madonna di Pietraquaria verso la metà del XIX secolo.

 

Richiesta d’incoronazione della Madonna di Pietraquaria

Gli Avezzanesi e la diocesi dei Marsi inoltrano al Vaticano la richiesta di poter incoronare l’icona della Madonna di Pietraquaria.

Il 2 settembre 1838 la richiesta è accolta da parte vaticana.

 

Incoronazione della Madonna di Pietraquaria

Il 16 settembre 1838 con una cerimonia incredibile e festosa, tra enormi ali di folla gioiosa accorsa da ogni parte della Marsica e d’Abruzzo, avviene la cerimonia d’incoronazione sotto l’attenta gestione del Vescovo dei Marsi. All’effigie della Madonna di Pietraquaria con il Bambino vengono posti due diademi aurei.

L’ormai accresciuto culto della Madonna di Pietraquaria e il costante numero di fedeli che vengono alla chiesa per pregare l’effigie pone il problema della sorveglianza e dell’accoglienza.

Viene pertanto deciso di ampliare la chiesa e di costruirvi un piccolo convento. Tuttavia i lavori di tale progetto impiegano anni per vederne la luce.

 

L’operazione di prosciugamento del Fucino

Nel frattempo il banchiere Alessandro Torlonia avvia dal 1854 una grande operazione di prosciugamento del Lago Fucino.

L’operazione avviene con la promessa che, finiti i lavori, Torlonia sarà padrone delle terre che emergeranno dal lago per i successivi 99 anni.

 

Nascita del regno d’Italia

Allo stesso tempo nel 1860 vediamo crollare il regime borbonico e l’assoggettamento del Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d’Italia guidato dai Savoia.

Nel 1861 abbiamo la nascita ufficiale del Regno d’Italia.

 

I lavori di prosciugamento del lago Fucino

Nel medesimo periodo iniziano i lavori di prosciugamento del lago Fucino.

I lavori vanno avanti fino al 1876, allorquando il lago risulta completamente prosciugato e una nuova area coltivabile emerge dalle terre prosciugate.

Nel 1875, in seguito alla realizzazione di questo enorme progetto i Torlonia divengono principi del Fucino e, in qualche modo, i nuovi feudatari del luogo in qualità di grandi latifondisti.

Per ingraziarsi la popolazione i Torlonia finanziano vari lavori per la cittadinanza. Fra questi vi è l’ampliamento della chiesa della Madonna di Pietraquaria.

 

Restauro del 1870-1881

I lavori di restauro del convento e di ampliamento della chiesa preesistente iniziano più o meno negli anni ’70 dell’Ottocento e si concludono in momenti diversi.

 

Santuario della Madonna di Pietraquaria nel 1879

(fonte: video da Youtube https://www.youtube.com/watch?v=ggWtVhPNSyo).

 

La chiesa della Madonna di Pietraquaria viene completata nel 1881 e inaugurata con una solenne cerimonia il 10 settembre 1882, mentre il convento è ultimato qualche anno più tardi.

A questo punto si passa ad organizzare la gestione del Santuario, ovvero l’accoglienza dei fedeli e la parte amministrativa legata ad un luogo di culto ormai in forte ascesa, che fra donazioni e altro comporta anche  un’importante entrata finanziaria su cui bisogna vigilare.

Dal 1878 a prendersi in parte cura del santuario ci sono alcuni monaci, appartenenti ai Padri Cappuccini di Avezzano. Il problema è che i monaci da soli non riescono a gestire tutto.

 

Cinquantenario dell’incoronazione della Madonna di Pietraquaria

Nel 1889 fra il 6 e 8 settembre abbiamo la celebrazione del cinquantenario dell’incoronazione della Madonna di Pietraquaria alla presenza del vescovo dei Marsi Mons. Enrico De Dominicis e dell’intero Capitolo della Cattedrale.

 

Confraternita di Maria Santissima di Pietraquaria

Nel frattempo, nel 1891 giunge a soluzione il problema dell’aiuto nella gestione del santuario.

Tale soluzione consiste nella creazione della Confraternita di Maria Santissima di Pietraquaria.

Questa confraternita è un’associazione pubblica di fedeli regolamentata da un apposito statuto, che serve specificamente per la gestione del Santuario della Madonna di Pietraquaria.

 

Celebrazione della ricorrenza dei 60 anni dall’incoronazione della Vergine

Nel 1899, alla presenza dei Torlonia sono celebrati in modo solenne i 60 anni dell’incoronazione della Madonna di Pietraquaria. Questo evento ricorda a quanti lo hanno vissuto precedentemente le celebrazioni dell’inaugurazione di Villa Torlonia e della fontana monumentale in Piazza Torlonia ad Avezzano.

 

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XX Secolo

 

Santuario della Madonna di Pietraquaria all’inizio del XX secolo

 

 

Santuario di Pietraquaria all’inizio del Novecento

(immagine dal video di Youtube https://www.youtube.com/watch?v=ggWtVhPNSyo).

 

 

Santuario di Pietraquaria all’inizio del Novecento (immagine
dal video di Youtube https://www.youtube.com/watch?v=ggWtVhPNSyo).

 

 

Interno del Santuario di Pietraquaria all’inizio del
Novecento (immagine dal video di Youtube https://www.youtube.com/watch?v=ggWtVhPNSyo).

 

 

Altare maggiore del Santuario di Pietraquaria all’inizio del Novecento

(immagine dal video di Youtube https://www.youtube.com/watch?v=ggWtVhPNSyo).

 

All’inizio del Novecento il Santuario della Madonna di Pietraquaria appare solenne e maestoso pur nella sua piccola realtà, ed è ormai un punto di riferimento religioso e di conforto grandemente apprezzato in tutto l’Abruzzo.

 

Il terremoto del 1915 e la resistenza del Santuario mariano

Nel 1915 abbiamo il tremendo terremoto di Gioia dei Marsi, che semina morte e distruzione in tutta la Marsica.

Tuttavia il Santuario della Madonna dei Bisognosi riporta miracolosamente solo pochi danni, resistendo bene all’immane scossa di 7 gradi sulla scala Richter, al contrario della sottostante Avezzano, che viene rasa al suolo, con 10.000 vittime registrate nella sola cittadina abruzzese.

A resistere non è solo la chiesa, ma è anche il monastero che grazie a ciò viene ad ospitare i frati e i preti giunti nella zona, per dare un forte sostegno religioso e spirituale ai sopravvissuti.

Poco dopo il terremoto scoppia la Prima guerra mondiale e molti giovani sopravvissuti al sisma partono per il fronte, nonostante la possibilità di dispensarsi dal servizio a causa dell’immane tragedia.

 

Il primo dopoguerra

Nel 1918 la guerra finisce e chi è sopravvissuto torna al
proprio paese d’origine. Il 27 aprile 1919 i reduci della grande guerra insieme alla popolazione fanno una messa solenne di ringraziamento a Maria Santissima di Pietraquaria, per il loro ritorno vittorioso, portando la sacra immagine a metà monte.

Nel 1920, come auspicio di rinascita dopo tante tragedie, con una solenne processione l’effigie della Madonna di Pietraquaria viene portata per le vie di una Avezzano ancora distrutta dal sisma.

 

Avezzano nuova sede della Diocesi dei Marsi

Nel 1924, tra enormi polemiche e rivolte a Pescina, viene trasferita ad Avezzano nella provvisoria sede della chiesa di San Giuseppe la Diocesi dei Marsi.

Con il trasferimento della Diocesi dei Marsi Avezzano si afferma quindi in modo definitivo come capoluogo della Marsica, sia sotto il profilo civile che religioso.

 

Congresso Eucaristico nella diocesi dei Marsi

Dal 5 al 10 settembre 1937 in una Avezzano in piena ricostruzione materiale e spirituale viene inaugurato, in coincidenza con le celebrazioni del primo centenario della Madonna di Pietraquaria, il primo Congresso Eucaristico della diocesi.

A questo evento partecipano il card. Bartolomasi, gli arcivescovi dell’Aquila e di Chieti, i vescovi di Fiesole, di Sora e Sulmona.

Purtroppo il periodo è quello fascista e siamo ormai vicini ad un altro grande conflitto, che sarà peggiore del precedente. Mano a mano che passa il tempo e ci si avvicina alla guerra, gli Avezzanesi così come altri Marsicani guardano alla Madonna di Pietraquaria, per chiederle la grazia della pace.

 

La Seconda guerra mondiale e la Madonna di Pietraquaria

Nel 1940 l’Italia entra in guerra a fianco alla Germania,ma dopo due anni di conflitto la guerra è perduta e la Germania si accolla la gestione dell’Italia fascista in piena crisi.

Nel 1943 il fascismo crolla e allo stesso tempo la nazione italiana è invasa dagli Alleati che aprono un fronte nella parte più debole del nemico, l’Italia.

La situazione poi precipita l’8 settembre con la fuga del Re e del governo Badoglio, il caos politico e la successiva invasione tedesca dell’Italia fino alla Campania.

Nel frattempo gli Alleati, risalita la penisola, hanno preso il controllo di Sicilia, Calabria e Basilicata, e poco dopo anche la Campania cede.

Si forma un fronte divisorio fra Tedeschi e Alleati nel controllo della penisola, che attraversa tutto il centro Italia e che prende il nome di “Linea Gustav”. Si apre il periodo più buio per l’Italia, quello che va dal settembre del ’43 al giugno del ’44.

In questo clima di alta tensione la Marsica si trova al centro del quadrante nemico, con una delle roccaforti tedesche nel cuore della regione, ovvero il comando tedesco della X Armata, posto nel comune di Massa d’Albe.

Ma è Avezzano, vista la sua importanza amministrativa, ad essere il fulcro di questo sistema tedesco.

In questa situazione di tensione vi è la gente, che ha paura sia dei Tedeschi occupanti che della reazione americana.

Il fronte dello scontro si concentra intorno all’abbazia di Montecassino, che rappresenta con la sua maestosità e la sua posizione geografica il punto di snodo.

Dopo una perdurante tensione inizia il vero conflitto, tra il dicembre 1943 e il gennaio 1944, gli eserciti tedesco e alleato si fronteggiano in modo cruento intorno all’Abbazia di Montecassino.

Gli Alleati in gennaio iniziano a bombardare la Marsica, che si trova quasi a ridosso dell’area di Montecassino e ciò per indebolire i Tedeschi.

Non si contano i bombardamenti che la Marsica
e le zone limitrofe sono costrette a subire. La gente fugge terrorizzata dove può per ripararsi dalle bombe alleate e dai Tedeschi che, sprezzanti del popolo marsicano, approfittano per compiere furti di bestiame e angherie di ogni genere, anche per costringere gli abitanti a rivelare dove sono nascosti gli antifascisti a cui molti di loro danno rifugio.

La gente inizia a pregare, prima in modo discontinuo, poi sempre più intensamente per far cessare questa situazione. Le maggiori preghiere degli Avezzanesi sono rivolte ancora una volta alla Madonna di Pietraquaria, affinchè intervenga a difesa del popolo abruzzese.

Nel frattempo tra marzo e aprile del ’44 i bombardamenti alleati si fanno sempre più intensi. Gli Alleati vogliono fare terra bruciata intorno ai Tedeschi.

 

Il miracolo della Madonna di Pietraquaria

Il 27 aprile 1944 gli Alleati decidono la distruzione della città di Avezzano. Enormi fortezze volanti anglo-americane si levano in volo per radere al suolo la città, fondamentale snodo ferroviario.

Ma ad un certo punto una fitta nube quasi per magia si leva ad avvolgere Avezzano e i bombardieri alleati, per non rischiare armi e personale, spostano l’operazione di bombardamento su Cassino.

L’innalzamento di quella nube che ha salvato la città, da molti è visto come un intervento divino della Madonna di Pietraquaria. Ciò ha prodotto in seguito un grande aumento della devozione mariana.

 

La fine della guerra

Nel giugno del 1944 avviene la liberazione della Marsica e nel 1945 abbiamo la fine della guerra. Si ritorna a respirare e a vivere.

A livello locale inizia la ricostruzione materiale della Marsica e di Avezzano. Piano piano si passa anche al restauro dei monumenti e degli edifici di culto.

 

Restauro degli anni ’60

Negli anni ’60, dopo la ricostruzione delle principali strutture della città, è iniziato anche il restauro della chiesa della Madonna di Pietraquaria, che è stata rafforzata con presidi antisismici, inserendo catene in acciaio all’imposta della volta a botte, visibili all’interno della navata.

 

La Madonna di Pietraquaria diventa patrona di Avezzano

Nel 1978, grazie alla grande devozione dei fedeli, la Madonna di Pietraquaria è stata proclamata patrona della città di Avezzano.

 

Visita di Giovanni Paolo II

Il 24 marzo 1985 Giovanni Paolo II giunge ad Avezzano in una storica visita pastorale. In questa occasione il Papa visita anche il Santuario della Madonna di Pietraquaria.

 

Rupe con il dipinto dedicato alla visita di Papa Giovanni Paolo II
al Santuario della Madonna di Pietraquaria e alla Marsica intera

(immagine personale).

Dipinto raffigurante Papa Giovanni Paolo II nella sua storica visita ad Avezzano del 1985

(immagine personale) .

 

 

La Madonna di Pietraquaria alla fine del Novecento

Negli anni successivi il culto di Maria di Pietraquaria ha continuato ad essere molto forte, come testimoniato dall’assidua partecipazione della cittadinanza a tutte le feste in suo onore.

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XXI Secolo

 

Terremoto del 2009

Nel 2009 abbiamo il terremoto dell’Aquila, che tocca marginalmente anche la Marsica. Qui la maggior parte dei danni si concentra sulle strutture religiose e su alcuni paesi più vicini al cratere sismico.

 

Restauro del 2009-2010

Tra queste strutture religiose vi è anche la chiesa di Pietraquaria. I danni si rivelano da subito molto contenuti e la chiesa è sottoposta a un veloce restauro tra il 2009 e il 2010.

I lavori di restauro interessano il rifacimento del manto di copertura in laterizio e la tinteggiatura delle pareti interne.

 

La chiesa della Madonna di Pietraquaria oggi (immagine personale).

 

La Madonna di Pietraquaria protettrice dei podisti marsicani

Nel 2017 abbiamo la proclamazione della Madonna di Pietraquaria a protettrice dei podisti della Marsica.

 

 


 

STRUTTURA DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI PIETRAQUARIA DI AVEZZANO

 

Pianta

La pianta della chiesa è ad andamento longitudinale a navata unica.

 

 

Struttura interna

 

Interno della chiesa della Madonna di Pietraquaria

(immagine personale)

 

Interno della chiesa della Madonna di Pietraquaria

(immagine personale).

 

La chiesa è a pianta centrale, a navata unica e termina con un’abside semicircolare. L’abside semicircolare risulta allargata e comprensiva di raffinate decorazioni geometriche.

In questo spazio abbiamo l’altare principale, sollevato di due gradini rispetto al piano di calpestio.

 

Altare principale della chiesa della Madonna di Pietraquaria

(immagine personale).

 

Dietro l’altare  è posta l’effigie della Madonna di Pietraquaria, tanto venerata dai fedeli e cuore della chiesa. Il grande quadro dell’effigie della Madonna con il Bambino è posta in una nicchia d’onice sulla parete di fondo dell’abside.

 

Effigie della Madonna di Pietraquaria (fonte Wikipedia).

 

Attorno all’effigie troviamo le pareti comprendenti l’abside, che sono affrescate con scene dei miracoli compiuti dalla Madonna di Pietraquaria.

Ai lati della navata abbiamo quattro cappelle, due per lato, con gli altari, dedicati a Sant’Agostino, San Gaetano, San Padre Pio e San Giovanni Paolo II.

 

Nicchia dedicata a Padre Pio (immagine personale).

 

Nicchia dedicata a Giovanni Paolo II (immagine personale).

 

A fianco agli altari abbiamo due nicchie dove sono posti i confessionali.

Nella chiesa poi sono presenti finestrelle, attraverso cui penetra la luce che si diffonde ed illumina la volta a botte e tutta la navata.

A tutto ciò va aggiunto che i vetri di queste finestrelle sono disegnati e raccontano momenti importanti della vita della Madonna ed episodi tratti dal Cantico di San Francesco d’Assisi.

Dal piano strutturale la chiesa risulta in muratura portante in pietrame su cui poggia il tetto ligneo.

La copertura invece è composta da un tetto a due falde nella navata centrale e poligonale nell’abside. I pavimenti sono in lastre di marmo.

 

 

Facciata

 

Facciata della chiesa della Madonna di Pietraquaria

(immagine personale).

 

La facciata della chiesa mostra uno stile tendente al neoclassicismo e si caratterizza per avere quattro lesene e un tetto a timpano.

La facciata è intonacata di bianco interrotta dalle quattro lesene che si allungano fino ad incontrare il timpano.

Tra il timpano e la zona sottostante abbiamo la zona del fregio caratterizzata da mosaici, percedeuta da un cornicione mosaicato d’oro con la scritta “AVE MARIA”.

Nella zona del fregio figurano quattro mosaici, contenuti nei riquadri delle metope, delimitati da contorni rossi su sfondi dorati, raffiguranti lampade accese nei due centrali e gigli bianchi nei due laterali.

Il timpano invece risulta decorato da un mosaico con toni in prevalentemente dorati, che presenta al centro l’immagine iconica della Vergine con in braccio il Bambinello.

Tornando alla parte con le lesene troviamo il portale centrale sormontato da un lunettone con mosaico. Il mosaico presenta il disegno dell’incrocio di due braccia tra le nubi, da cui sorge una croce rossa.

 

 

Campanile

 

Campanile della chiesa della Madonna di Pietraquaria

(immagine personale).

 

La torre campanaria in pietrame è a base quadrata, posta nel lato sinistro retrostante della navata. La cella campanaria presenta monofore nelle facce e copertura piramidale.

Il campanile risulta costruito nel XII secolo ed è probabilmente la parte più antica della struttura religiosa.

 

 


BIBLIOGRAFIA

 

1) https://necrologie.repubblica.it/chiese/provincia-4-aquila/citta-427-avezzano/2624-santuario-di-maria-santissima-di-pietracquaria

2) http://www.avezzano.terremarsicane.it/index.php?module=CMpro&func=viewpage&pageid=73&phpMyAdmin=253a5892176f40771ad1b46998e39ee1

3) Wikipedia

 


SANTUARI DELLA MARSICA


AVEZZANO