SANTA MARIA D’ORIENTE – DESCRIZIONE DI SANTA MARIA D’ORIENTE


SANTA MARIA D’ORIENTE


 

 

Santa Maria d’Oriente è una frazione del comune di Tagliacozzo di circa 200 abitanti. Sul piano storico dalle notizie raccolte sembra che il paese di Santa Maria d’Oriente inizia più o meno a formarsi dopo l’unità d’Italia, con qualche piccola casa, che si forma intorno allo storico santuario marsicano di Santa Maria dell’Oriente retto dai frati Francescani.

 

Santuario della Madonna dell’Oriente. (Immagine personale)

 

Tuttavia è nel Novecento che iniziamo ad avere il vero e proprio borgo, che inizia a svilupparsi dopo il tragico terremoto di Gioia dei Marsi del 1915. Il grave terremoto che colpisce la Marsica nel 1915 si fa sentire fortemente anche  ella zona di Tagliacozzo, con numerose frazioni del piccolo comune che sono praticamente distrutte, seppure resta la fortuna di avere la cittadina di Tagliacozzo  sopravvissuta quasi incolume al grave sisma.

 

Terremoto dell’Aquila nel 2009

Avezzano nel 1915 dopo il terremoto di Gioia dei Marsi. (Immagine personale)

 

Successivamente passata anche la prima guerra mondiale, inizia la vera fase di ricostruzione dei vari borghi e cittadine della Marsica, distrutte dal sisma a cominciare dal suo capoluogo Avezzano. Anche il comune di Tagliacozzo è naturalmente interessato da questa prima ricostruzione, che inizia intorno al 1920 e prosegue durante il periodo fascista. Ebbene più o meno è questa l’epoca in cui iniziano a sorgere le prime case a Santa Maria d’Oriente.

 

Scorcio del borgo di Santa Maria d’Oriente. (Immagine personale)

 

Attorno al santuario di Santa Maria dell’Oriente vediamo quindi sorgere il paese di Santa Maria d’Oriente con numerose persone che si ritrovano a vivere qui. Arriviamo quindi alla seconda guerra mondiale e il piccolo paese così come tutta la Marsica è tragicamente coinvolto dall’occupazione nazista, che dura quasi un anno dal settembre 1943 al giugno 1944.

In questo triste periodo la popolazione del piccolo borgo di Santa Maria d’Oriente è gravemente sottoposta così come tutti i borghi della Marsica, a un duro regime di polizia, con tutte le conseguenze del caso. L’area marsicana è molto importante per i Tedeschi che hanno in Massa d’Albe il loro quartier generale, che controlla la linea Gustav. Fatto è che dopo alcuni mesi di dura occupazione nazista la popolazione marsicana e anche del borgo di Santa Maria d’Oriente viene sottoposta a una durissima prova psicologica con la paura delle bombe alleate che in molti borghi hanno fatto stragi d’innocenti.

 

Bombardamento alleato del 1944 su Avezzano.

 

Per fortuna gli Alleati nel giugno 1944 sfondano la linea Gustav e liberano ilcentro Italia e la Marsica dai truci Tedeschi e tempo qualche altro mese l’intera Italia viene liberata da questi, con la guerra che finisce pochi mesi dopo nell’agosto 1945. Insomma si ricomincia.

Nella Marsica tra il 1945 e il 1955 sono ricostruite sia tutte le vie di comunicazione distrutte dai Tedeschi e che tutti i borghi gravemente danneggiati sia dal conflitto mondiale che dai danni ancora evidenti del sisma del 1915.

 

Scorcio del borgo di Santa Maria d’Oriente. (Immagine personale)

 

Santa Maria d’Oriente dopo la guerra termina di strutturarsi come borgo con la costruzione di nuovi fabbricati. Ciò consente una definitiva sistemazione del paese, ma ciò che da valore e identità al nuovo borgo è l’elevazione a parrocchia nel 1962 del Santuario della Madonna dell’Oriente che diventa la parrocchia di Santa Maria d’Oriente.

In pratica il borgo venuto su negli ultimi 40 anni intorno allo storico santuario della Madonna dell’Oriente convince il vescovo dei Marsi dell’epoca ad elevare il santuario a Parrocchia.

Purtroppo nel corso degli anni anche questo nuovo borgo è vittima della nuova emigrazione di massa dovuta alla crisi economica, che colpisce il sud Italia e la Marsica. In questo periodo anche molte persone del piccolo borgo tra gli anni ’50 e ’60 emigrano in Nord Italia o più vicino verso Roma, nel pieno di un vero boom economico.

 

Veduta della autostrada A24 oggi. (Immagine personale)

 

Nel corso degli anni ’60 e poi anche ’70 il piccolo borgo vede diminuire la propria popolazione residente. Tuttavia nel 1969 l’inaugurazione delle nuove autostrade A24 e A25 consente a Tagliacozzo e ai suoi borghi una migliore e più veloce comunicazione con le altre città d’Abruzzo, ma soprattutto con Roma che si raggiunge in un’ora e qualcosa.

Questo migliora sia l’economia che i rapporti fra coloro che sono andati via e le famiglie di provienienza. Chiaramente il piccolo borgo di Santa Maria d’Oriente segue nel tempo le dinamiche del santuario vero punto di riferimento mariano nella Marsica ormai da secoli.

 

Ritratto di Giovanni Paolo II in ricordo della sua
venuta ad Avezzano nel 1985. (Immagine personale)

 

Il santuario della Madonna dell’Oriente continua per tutti gli anni ’70 e ’80 ad essere un’intensa meta di pellegrinaggi mariani trasformandosi in un vero e proprio fenomeno turistico religioso. Il boom economico della Marsica della metà degli anni ’80, unito alla straordinaria e storica visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1985, fanno emergere tutte le realtà del territorio marsicano.

In poche parole la Marsica grazie a questa nuova condizione sociale, diventa anche meta turistica, che pone il territorio ad un ambito più simile a un contesto da Nord Italia che da sud Italia. In questo quadro ne beneficia anche il santuario della Madonna dell’Oriente che diventa un po’ più famoso e secondo me, ma questo è un parere del tutto personale, anche il piccolo borgo di Santa Maria d’Oriente acquista una maggiore centralità.

 

Il borgo di Santa Maria d’Oriente oggi. (Immagine personale)

 

Completando questo breve quadro storico diciamo che negli anni 2000 il borgo di Santa Maria d’Oriente manifesta una certa dinamicità sempre dovuta alla presenza del grande santuario e il calo demografico pur presente sembra subire una  stabilizzazione.

 

Terremoto dell’Aquila nel 2009

 

Il terremoto dell’Aquila del 2009 pur portando molta paura nella popolazione non determina problemi al piccolo borgo, che prosegue per tutti gli anni 2010 in una condizione di stabilità. Nel frattempo nel 2013 nel santuario della Madonna dell’Oriente si ha un importante cambio gestionale, che consiste nel passaggio direttivo dai frati Francescani a quelli Carmelitani. Infine nel 2018 abbiamo le celebrazioni dei 275 anni dell’incoronazione della Madonna dell’Oriente, che divengono festività anche per il piccolo borgo e più in generale per tutta la comunità di Tagliacozzo.

 

Visuale del territorio circostante dalla terrazza
del santuario della Madonna dell’Oriente. (Immagine personale)

 

Oggi il piccolo borgo di Santa Maria d’Oriente si presenta come un borgo tranquillo immerso in una natura fiabesca. Volendo fare un paragone e tenendo conto della presenza del santuario mariano, potremmo azzardare a dire che Santa Maria d’Oriente rappresenta una sorta di ritiro spirituale nel quale ritemprarsi, sia nel corpo respirando la magnifica aria salubre di queste zone, che nell’anima vivendo la cultura mariana ben radicata e sentita in questa zona.

 

Scorcio del borgo di Santa Maria d’Oriente oggi. (Immagine personale)

 

Santa Maria d’Oriente è un borgo apparentemente isolato posto alle pendici dei monti Carseolani, ma facilmente raggiungibile sia dall’autostrada A24 con l’uscita a Tagliacozzo, che dall’A25 con l’uscita a Magliano. Il borgo si collega bene con Tagliacozzo grazie alla rete stradale ben sviluppata.

Il facile collegamento permette per chi soggiorna o semplicemente viene in visita in questo piccolo paese, di poter godere di tutte le attrattive della zona. Il consiglio è di visitare il piccolo borgo non cercando necessariamente il bello architettonico, ma godersi l’ambiente circostante e la presenza del bellissimo e antico santuario mariano della Madonna dell’Oriente.

 

Paesaggio intorno a Santa Maria d’Oriente. (Immagine personale)

 

Il fascino di questo borgo è proprio l’ambiente in cui è immerso che ne fanno, secondo me, un perfetto ritiro spirituale o in alternativa una magnifica zona da esplorare sul piano ambientale.

Chiaramente visitare questo borgo presuppone di visitare il magnifico Santuario della Madonna dell’Oriente posto in una splendida posizione panoramica, che consiglio a tutti di usufruire.

 

Santuario della Madonna dell’Oriente oggi. (Immagine personale)

 

Consiglio infatti di venire in questo borgo e visitare il santuario facendo di questo la base di partenza per un’escursione più grande per i borghi limitrofi. Prendere questo posto come base è secondo me giusto visto il magnifico panorama che è possibile scorgere da qui, potendo ammirare tutti gli altri paesi vicini. Sicuramente la vista che si ha dal balcone, presente davanti al santuario è una delle migliori per avere una visione d’insieme della magnificenza del territorio dei Piani Palentini e della Marsica in genere.

Inoltre non dimentichiamo l’aspetto culinario che qui come in tutta la Marsica vede la presenza di una cucina semplice di montagna dal sapore antico. La cucina presente a Santa Maria d’Oriente è chiaramente quella che s’incontra in tutti Piani Palentini, che comprende piatti con prodotti agroalimentari locali sia sul piano dei primi, dei secondi, dei contorni che dei dolci.

 

Alberi di ciliegia.

 

Come accennato in altra sede i Piani Palentini sono ricchi di numerosi prodotti locali, in quanto qui il clima consente una variegata e ricca produzione di prodotti ortofrutticoli di gran pregio come patate, carote, insalate, pomodori, mandorle, ciliegie, prugne, fichi ecc.

 

Paesaggio intorno a Santa Maria d’Oriente. (Immagine personale)

 

Quindi venire a Santa Maria d’Oriente significa poter godere di un ambiente unico e immenso, dove la lentezza la fa da padrona e si sovrappone al clima sacro sprigionato dal maestoso santuario della Madonna dell’Oriente.

Se vi piace la lentezza, il fascino di un contatto vero con la natura fatto di boschi e animali selvatici, la sacralità di un luogo ricco di storia, il mangiare bene, allora il borgo di Santa Maria d’Oriente è il vostro luogo!!!

 


SANTA MARIA D’ORIENTE