ROCCACERRO – STORIA DI ROCCACERRO – XX secolo


STORIA DI ROCCACERRO


 

 

 

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XX SECOLO

 

 

 

– Roccacerro nella prima parte del del XX secolo

Re Vittorio Emanuele III 3 re d’Italia. (Immagine da Wikipedia)

 

L’inizio del nuovo secolo in Italia si apre con l’uccisione di re Umberto I e la successione del figlio Vittorio Emanuele III. Con lui come nuovo re si apre per l’Italia un lungo periodo di crescita politica ed economica, ma soprattutto sociale che si concluderà nel 1915 con l’entrata dell’Italia nella 1 guerra mondiale.

Per Roccacerro l’inizio del nuovo secolo non porta cambiamenti sostanziali con il paese che  rimane un piccolo borgo con un’economia povera incentrata ancora sull’agricoltura e la pastorizia. Diversi abitanti del borgo addirittura facendo i pastori si trasferiscono nei mesi invernali nella campagna romana per far svernare le greggi in un clima meno freddo, per poi tornare al paese nel periodo primaverile-estivo.

 

Roccacerro all’inizio del ‘900 in una foto scattata dall’archeologo britannico Thomas Ashby,

 impegnato in una ricognizione dell’area archeologica di Carsioli

 

L’archeologo britannico Thomas Ashby,

 

 

La popolazione del borgo ancora a inizio secolo è del tutto ignorante e mostra un forte senso di attaccamento al proprio borgo.

 

La ferrovia Avezzano – Roccasecca in prossimità di Capistrello a inizio ‘900

 

 


 

 

 

La Marsica d’inizio secolo è un territorio con luci e ombre. Da una parte abbiamo i centri più grandi come Avezzano, Tagliacozzo, Celano, Pescina dove s’inizia ad intravvedere il progresso sotto diverse sfaccettature e sicuramente l’arrivo delle ferrovie Roma – Pescara passante per Avezzano e la Avezzano – Roccasecca passante lungo la Valle Roveto hanno accorciato i tempi e reso il territorio non più isolato come prima.

 

Avezzano ai primi del ‘900

 

Inoltre si hanno finalmente strade di collegamento fra i vari borghi. Sul piano economico generale si è creata la prima industria locale, lo Zuccherificio di Avezzano intorno alla quale si stanno formando diverse aziende locali (l’indotto).

 

Lo Zuccherificio di Avezzano a inizio ‘900

 

Anche in altri centri come Tagliacozzo, Celano ecc, iniziano a vedersi piccole attività economiche che vengono prendendo piede. Nei vari paesi anche piccoli si stanno ridefinendo i centri urbani con nuovi servizi sia di collegamento, che soprattutto idrici con la costruzione di fontane pubbliche dove attingere acqua o lavare i panni. Insieme alle vecchie famiglie baronali che continuano a mantenere potere in zona si stanno facendo largo seppure timidamente altre famiglie che si elevano socialmente.

 

Piazza Obelisco di Tagliacozzo a inizio ‘900, che
è ormai da tempo il centro cittadino

 

Nella Marsica d’inizio ‘900 si viene creando una piccola borghesia operaia che viene migliorando il proprio standard di vita e ciò è merito anche del rientro dei capitali dall’estero frutto della fatica e del lavoro degli emigranti. Ma in generale la situazione della zona pur essendo sicuramente migliore di 50 anni prima si trova ancora in una condizione economica molto difficile, che costringe molti giovani o giovani coppie ad emigrare all’estero.

 

 Giovani che vanno via dai propri paesi per andare all’estero in un dipinto di fine ‘800

 

Il decennio 1900-1910 vede una crescita vertiginosa dell’emigrazione dalla Marsica verso gli USA, l’Argentina, il Canada e altri territori. Tuttavia la forte crescita della popolazione di questo periodo compensa bene il numero di emigranti della zona.

 

Terremoto di Rosciolo nel 1904

 

Nel 1904 si verifica il terremoto di Rosciolo dei Marsi che si manifesta con una magnitudo di 5,5 Mw. Il sisma crea molti problemi locali e paesi come Rosciolo, Magliano, Scurcola, Forme riportano diversi danni.

Per fortuna il sisma non fa morti, ma solo qualche ferito lieve, mentre i danni nei vari paesi sono abbastanza importanti ma tutti più o meno risolvibili. E’ probabile che anche Roccacerro abbia riportato qualche danno da questo sisma, ma a parte questo e la paura avuta non ci sono state altri problemi.

 

Scorcio di Avezzano all’inizio del ‘900

 

Diciamo che la Marsica fino al 1915 riporta una certa crescita sociale ed economica tendenzialmente migliore di altri paesi e zone del sud e questo in parte è dovuto anche alla vicinanza a Roma che è da sempre un luogo di sbocco delle merci locali, ma certamente questo non sarebbe stato possibile senza la caparbietà e la capacità di adattamento della comunità marsa, sicuramente tra le migliori d’Italia.

 

 


 

 

 

 

Poi nel 1915 arriva la catastrofe…

 

Terremoto di Gioia dei Marsi del 1915

 

Un nuovo brutale terremoto con epicentro nella zona fucense colpisce la zona. Parliamo del sisma di Gioia dei Marsi avvenuto il 13 gennaio 1915 alle ore 7:52. Il sisma si manifesta improvvisamente con una magnitudo di 7 Mw, provocando in pochi secondi la distruzione completa di tutti i borghi fucensi, della Valle Roveto, della Vallelonga e della Valle del Giovenco.

 

Distruzione di Avezzano dopo il sisma del 13 gennaio 1915

 

Distruzione di Pescina dopo il sisma del 13 gennaio 1915

 

Ma in generale tutta la Marsica risente del sisma anche se i paesi del carseolano, di Sante Marie e di Tagliacozzo riportano molti meno danni degli altri. Tagliacozzo addirittura riporta pochissimi danni, riuscendo miracolosamente a salvaguardare oltre che le vite dei propri cittadini anche l’intero patrimonio artistico e immobiliare. Un miracolo in mezzo ad un disastro assoluto.

 

Distruzione di Pescina dopo il sisma del 13 gennaio 1915

 

Il sisma oltre che distruggere i borghi fa a pezzi le vite di tantissima gente. Parliamo di più di 30.000 persone morte in poco tempo. Un ecatombe!!! Intere famiglie scompaiono e il lutto di questo sisma per i Marsi sarà una ferita molto più grave dei lutti e distruzioni della seconda guerra mondiale. Ci vorranno 100 anni per superare questo lutto. 

 

Magliano dei Marsi distrutto dal terremoto del 1915 visto dall’aereoplano

 

Roccacerro per questo sisma riporta molti danni materiali alcuni anche importanti, ma riguardo a morti o feriti non ci sono dati, per cui speriamo che questo sia un segno che non vi siano stati ne morti ne feriti. Se poi da altre fonti dovessero venire fuori altre notizie aggiorneremo quanto detto.

 

 


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