
FONTANA DI PIAZZA PRINCIPE DI PIEMONTE
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– La seconda fase urbanistica di Rocca di Mezzo
Dopo la costruzione della strada carrozzabile Avezzano – L’Aquila nel 1866-70, il paese di Rocca di Mezzo inizia una nuova fase di espansione urbanistica, che va avanti per circa 60 anni terminando più o meno nel 1930.
La nuova nuova fase urbanistica si caratterizza per la costruzione di un nuovo abitato presso il pianoro antistante le antiche mura del paese, che saranno poi in corso d’opera abbattute per consentire l’unificazione del centro abitato quattrocentesco con il nuovo quartiere d’inizio ‘900. All’inizio questa seconda fase costruttiva (siamo tra il 1880 e il 1890) comprende solo alcune villette costruite presso il pianoro intorno alla nuova strada carrozzabile.

Immagine della piazza centrale di Rocca di Mezzo del
1914 dopo la costruzione del palazzo comunale e della risistemazione della chiesa di San Michele
E’ dal primo ‘900 che inizia la vera costruzione del nuovo quartiere, a cui seguono i primi palazzi pubblici come il nuovo comune eretto tra il 1907 e il 1912, o la ristrutturazione dell’antica chiesa di San Michele, che da poco tempo è divenuta proprietà della parrocchia. Insomma si avvia la costruzione della nuova Rocca di Mezzo e contemporaneamente del nuovo centro abitato che prende forma tra l’inizio del ‘900 e il 1930.

Terremoto di Gioia dei Marsi (1915)

Le rovine di Avezzano dopo il sisma
Nel 1915 abbiamo il terremoto di Gioia dei Marsi che distrugge quasi tutti i paesi della Marsica, risparmiando in parte quelli che sono costruiti in montagna. Rocca di Mezzo per questo sisma riporta diversi danni, ma tutti riparabili e solo alcuni feriti. Il borgo è tra i paesi meno esposti a questo sisma, nonostante la relativa vicinanza all’epicentro del terremoto. Questo comporta che il paese non interrompe la costruzione del nuovo abitato, ma la solo rallenta e ciò avviene anche per l’approssimarsi della prima guerra mondiale, che stravolge completamente le vite delle popolazioni marsicane superstiti.
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– Completamento di Rocca di Mezzo e sistemazione della nuova piazza municipale
Finita poi la grande guerra nel 1918 e ricomposte le famiglie per il ritorno degli uomini superstiti si procede alla costruzione del nuovo abitato di Rocca di Mezzo. All’inizio lentamente e poi più velocemente nel corso degli anni ’20 il nuovo centro abitato prende forma e con esso la piazza municipale che viene trasformandosi in questo periodo. Per questa piazza passa ora l’intera vita del paese, per cui intorno a questa si concentrano i maggiori lavori dopo la fase di costruzione del nuovo paese.

Carrtolina di Rocca di Mezzo del 1928.
La sistemazione della nuova piazza inizia nel 1923 con la sua intitolazione al Principe di Piemonte che viene inaugurata con una solenne cerimonia nel 1928 alla presenza del principe Umberto.

Piazza Principe di Piemonte a Rocca di Mezzo nel
1930-35 dopo i lavori di rifacimento della piazza
I lavori di sistemazione della nuova piazza durano fino al 1933 con l’avvenuta copertura del Rio Gamberale, che viene dapprima canalizzato e poi coperto. Al suo posto viene realizzato un viale alberato.
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– Creazione della Fontana di Piazza Principe di Piemonte e la seconda guerra mondiale
Ebbene tra il 1923 e il 1933 per rendere la piazza municipale più piacevole alla vista viene inserita nel 1925 una nuova fontana, la Fontana di Piazza Principe. La fontana di Piazza Principe è realizzata dallo scultore Sabatino Tarquini, importante artista di Prata d’Ansidonia. Questi realizza la fontana con statua in bronzo, ma non soddisfatto del lavoro venuto, fa causa al Comune per “danni artistici cagionati dalla posa in opera senza tecnica architettonica.

Immagine del 1930 della Piazza Principe di Piemonte con la nuova fontana
Con il nuovo caseggiato la questione della collocazione della nuova fontana è importante, perchè viene a sottolineare la nuova piazza del paese. Con la fine della sistemazione della Piazza Principe di Piemonte si chiude all’inizio degli anni ’30 la seconda fase urbanistica di Rocca di Mezzo, che con il tempo vedrà divenire questa piazza il nuovo centro storico.
La fontana Principe di Piemonte è come la ciliegina sulla torta ovvero il punto focale della nuova piazza e in un certo senso il simbolo della nuova Rocca di Mezzo, votata al futuro come centro residenziale e centro amministrativo dell’Altopiano delle Rocche.

Piazza Principe di Piemonte nell’inverno 1941
Nel 1940 abbiamo l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania e l’inizio di una guerra assai più cruenta e dolorosa della precedente. Rocca di Mezzo diviene nel corso della guerra uno dei centri di controllo dell’area dell’Altopiano delle Rocche da parte dei Tedeschi che dal 1943 controllano mezza Italia compreso l’Abruzzo. Finita per fortuna la guerra con la sconfitta dei Tedeschi, questi si ritirano anche dall’Abruzzo ormai liberato e pronto a voltare pagina.
Con esso vi è la Marsica che ha patito questi 5 anni in modo orrendo prima con la partenza dei suoi figli e poi con la dura occupazione tedesca e i bombardamenti alleati. Con il giugno 1944 l’area marsicana è libera e con essa anche Rocca di Mezzo, pronta a riprendere il più in fretta possibile la sua corsa verso il benessere.
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Rocca di Mezzo e la fontana di Principe di Piemonte negli anni 1945 – 2000
Il ritorno alla normalità si rivela lungo e complicato, ma la popolazione a prezzo di duri sforzi riprende il suo percorso interrotto con la guerra. Dapprima si riparano le ferite della guerra con la ristrutturazione dei palazzi e delle vie di comunicazione e poi si riprogetta il futuro e lo si fa intorno al turismo nuova fonte di ricchezza dell’area rocchigiana.
Purtroppo la vita è dura e molti non ce la fanno ad aspettare e decidono di partire in cerca di fortuna, spingendo con ciò il paese a un lento declino demografico. A ciò fa da riscontro un deciso piano di sviluppo urbanistico per promuovere una migliore accoglienza turistica.

Rocca di Mezzo nel 1954 con i primi sciatori che si riaffacciano nella zona dopo il fermo della guerra
Inizia così verso il 1960 una terza fase di espansione urbanistica che dura fino al 1990, che vede il paese espandersi ulteriormente per accogliere una domanda turistica sempre più numerosa ed esigente.
Ebbene la nuova espansione turistica si esplica con la nascita di nuovi alberghi e nuove costruzioni che fanno di Rocca di Mezzo una vera e propria città presente a 1300 m di quota. Tutto questo sviluppo urbanistico continua a ruotare intorno a Piazza Principe di Piemonte che diventa l’ombelico urbanistico della nuova realtà urbana. Ciò consente una maggiore affermazione di questa fontana che spicca all’interno della piazza.

Immagine del 1962 del centro storico di Rocca di
Mezzo dove bella mostra la fontana di Piazza P. di Piemonte
Nel corso degli anni ’60 Rocca di Mezzo continua a trasformarsi urbanisticamente e negli anni ’70 con la costruzione delle nuove autostrade A24 e A25 la domanda turistica sale e i visitatori nel paese aumentano di continuo soprattutto nella periodo invernale.
Con questa situazione viene da se che Piazza Principe di Piemonte e la sua bella fontana facciano bella mostra di se consentendo al paese di avere un bel centro per accogliere i turisti ed essere all’altezza della concorrenza turistica dei paesi del nord Italia.

La fontana di Piazza Principe di Piemonte nel 2008. (Immagine da Googlemap)

La fontana di Piazza Principe di Piemonte nel 2008. (Immagine da Googlemap)
Purtroppo di pari passo continua lo spopolamento del paese che perdura per tutti gli anni ’70 e ’80, pur in presenza negli anni ’80 di un vero e proprio boom turistico che va di pari passo al boom economico che si ha nella Marsica a metà degli anni ’80 e prosegue con alterna fortuna e minore spinta fino al 2009.
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– Rocca di Mezzo e la fontana di Piazza Principe di Piemonte dopo il sisma del 2009

La fontana di Piazza Principe di Piemonte nel 2011. (Immagine da Googlemap)
Dopo la crisi economica del 2008 e il successivo terremoto dell’Aquila del 2009 la lunga stagione di crescita economica s’interrompe, ma non la volontà di affermazione dei Rocchigiani, che desiderando sempre il meglio per il proprio paese ristrutturano seppure con fatica, le costruzioni danneggiate e ripartono presto con il turismo che riprende presto in tutto l’Altopiano delle Rocche.

La fontana di Piazza Principe di Piemonte nel 2011. (Immagine da Googlemap)
Questo porta nuovi turisti in zona che continuano a visitare Rocca di Mezzo e a vivere le sue belle strutture e la sua vita sociale e chiaramente il tutto si concentra per Piazza Principe di Piemonte, che con il suo continuo passeggio permette al paese di essere sempre vivo e alla sua bella fontana di essere un punto di ritrovo e di vita importante.
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– Rocca di Mezzo e la fontana di Piazza Principe di Piemonte dopo il 2020

La fontana di Piazza Principe di Piemonte oggi. (Immagine personale)
Nel 2020 abbiamo la pandemia che costringe al chiuso in casa tutta la popolazione italiana per un bel po’ di tempo e costringe tutti a un ripensamento del proprio stile di vita. Questo porta di riflesso ad un maggiore sfruttamento di internet e quindi a colmare almeno in parte il proprio gap tecnologico. Tra i primi settori che avvertono questo miglioramento vi è il turismo che dopo la pandemia riprende presto a pieno regime, soprattutto grazie a una migliore gestione delle risorse tecnologiche legate al mondo internettiano.
Dopo il 2020 quasi tutti siamo divenuti più tecnologici e accorti nell’offerta turistica e anche i piccoli centri come Rocca di Mezzo sono via via migliorati seppure ancora risentono di questo cambiamento. Ma la vita corre non aspetta e questo è vero per tutti turisti e popolazione residente.
Da qui ne viene che siamo divenuti più esigenti nella scelta delle proposte turistiche e ricerchiamo nella vacanza non solo un bel periodo di svago, ma anche qualcosa che ci rimanga dentro, qualcosa da provare, la famosa vacanza esperienziale. E quale miglior posto dove vivere qualcosa del genere se non la Marsica, fatta di buon cibo, ma anche di tante situazioni da vivere e scoprire. In ciò Rocca di Mezzo è un vero concentrato di esperienze da vivere se organizzate e organizzarle se non si trovano visto l’enorme possibilità che offre un territorio così splendido.

La fontana di Piazza Principe di Piemonte oggi. (Immagine personale)
Vivere in ciò Rocca di Mezzo significa viverne anche i monumenti come appunto la bellissima fontana di Piazza Principe. Oggi la fontana rappresenta uno dei monumenti simbolo di Rocca di Mezzo che troviamo spesso in cartoline e foto d’epoca o in foto attuali.
La fontana è secondo me uno vero gioiellino novecentesco, che rappresenta bene il nuovo percorso storico che Rocca di Mezzo ha intrapreso dalla fine dell’800 e che perdura ancora adesso, con il paese che ambisce ad essere uno dei maggiori centri turistici e decisionali d’Abruzzo e in parte in questo vi è già riuscita.
Rocca di Mezzo dal 1989 è infatti sede del Parco Regionale Velino – Sirente e ciò rende il paese il centro amministrativo di un’area molto grande. Di riflesso il suo centro storico con la sua bellissima fontana rendono tutto questo ancora più accattivante.
