
PORTA FALSETTO
Porta Falsetto è una delle quattro porte medievali di Rocca di Mezzo, che facevano parte della cinta muraria costruita nel ‘400. Questa cinta di mura circondava tutto il paese, quindi sia il nuovo e più ampio agglomerato urbano eretto nel periodo quattrocentesco, che la vecchia parte superiore presente sulla cima del colle di San Calvario.
In generale troviamo che il primo impianto urbano di Rocca di Mezzo viene costruito tra il X e XI secolo sulla cima del colle di San Calvario. Ciò avviene in quanto i quattro villaggi circostanti decidono di riunirsi sul colle di San Calvario per meglio proteggersi dagli invasori esterni.
Questo primo impianto urbano è più ristretto rispetto al successivo quattrocentesco e si concentra sulla cima del colle di San Calvario intorno all’antico castello di Rocca di Mezzo. Il primo impianto urbano circondato anch’esso da mura esterne ha costituito il borgo fino al 1423, allorquando è arrivato Braccio da Montone che lo ha distrutto.
Dopo la distruzione di Braccio di Montone, gli abitanti superstiti decidono di ricostruire il paese nello stesso luogo, ponendosi sotto l’abile guida del cardinale Agnifili, arcivescovo dell’Aquila e nativo di Rocca di Mezzo. Sotto la sua guida Rocca di Mezzo è ricostruita tra il 1430 e il 1450 circa, tenendo conto della veloce crescita della popolazione, che si manifesta in questo periodo. Così abbiamo la nuova Rocca di Mezzo con un nuovo impianto urbanistico, più grande del precedente, che comprende sia la vecchia parte sommitale, che la nuova parte centrale e sottostante del Colle di San Calvario.

Resti di Porta Falsetto. (Immagine personale)
Nel 1456 avviene il forte terremoto dell’Irpinia, che provoca molti danni ai vari centri abitati della Marsica, compresa seppure molto superficialmente anche Rocca di Mezzo. Ma è il forte terremoto del 1461 con epicentro all’Aquila che distrugge o danneggia fortemente Rocca di Mezzo compreso il nuovo agglomerato.
Dopo questi sismi si procede a una nuova ricostruzione del paese, che viene a rispettare il precedente assetto, quindi forse più che parlare di ricostruzione sarebbe opportuno parlare di completamento della ricostruzione avviata nella precedente fase.
Questa seconda fase costruttiva tende a protrarsi fino all’inizio del XVI secolo con la costruzione di numerosi nuovi fabbricati, oggi ancora presenti nell’assetto di questa parte di Rocca di Mezzo. Il punto di congiunzione tra la vecchia parte costruita nell’XI secolo e la nuova rinascimentale è piazza dei Tre archi.
Ebbene con il nuovo assetto urbano viene eretta anche la una nuova cinta muraria, la quale viene a comprendere le nuove quatto porte, che sono Porta delle Morge, Porta Falsetto, Porta del Borgo e Porta della Fonte. Le ultime due porte oggi non ci sono più in quanto abbattute durante la 3 fase di crescita urbana di Rocca di Mezzo realizzata fra il 1870 e il 1930. Le prime due invece sono ancora tra noi e vanno assolutamente salvaguardate. specie Porta delle Morge.
Riguardo a Porta Falsetto il fatto che una parte di essa non vi sia più è sicuramente motivo di dispiacere, ma non ci si deve abbattere anzi a maggior ragione bisogna impegnarsi per valorizzare ciò che rimane. Tutti i borghi della Marsica, chi per terremoto, che per incuria, chi per altri motivi, hanno perso molte delle loro antiche strutture, ma sono le cose che vanno in un certo modo. Il saper ricostruire laddove è possibile o trovare comunque il modo di valorizzare ciò che rimane è comunque un modo per assicurare a un bene storico, in questo caso Porta Falsetto, un certo futuro.
