OVINDOLI – PORTA MUTIATI

 


 

 

STORIA DI PORTA MUTIATI DI OVINDOLI

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X-XXI Secolo

La Porta Mutiati è ciò che rimane insieme a qualche altro monumento urbano, della vecchia struttura urbanistica medievale di Ovindoli. Il paese nel corso dei secoli ha mutato più volte le sue caratteristiche urbanistiche sia per adattarsi alle diverse esigenze in funzione del trascorrere del tempo, sia per i numerosi terremoti che hanno interessato il borgo, soprattutto sismi di area epicentrale aquilana.

Ritornando alla Porta Mutiati sappiamo che essa è stata eretta nel X-XI secolo, in corrispondenza della costruzione della cinta muraria del paese, che si veniva strutturando come rocca fortificata. Ovindoli infatti come quasi tutti i paesi di montagna della Marsica in coincidenza con lo svilupparsi della contea dei Marsi, retta dai Berardi, viene costituendosi come rocca fortificata, formata ciòè da un castello e da mura possenti, all’interno delle quali viveva la popolazione. La rocca di Ovindoli faceva parte di un sistema difensivo ben strutturato nella contea dei Marsi. La rocca era in collegamento visivo sia con la rocca di San Potito, che con la rocca di Rocca di Mezzo e più in la con la rocca di Rovere.

Quindi Ovindoli nel periodo medievale del X-XI secolo viene a sorgere su uno sperone di roccia, che ha il compito di controllare la sottostante valle che sfocia nel Fucino, in  posizione di cerniera tra l’Altopiano delle Rocche ed il fondovalle. Il borgo quindi si struttura con un piccolo castello e mura fortificate di avvistamento. Di tutta questa struttura medievale rimangono poche tracce, tra cui la Porta Mutiati e la struttura stessa di Ovindoli fatta di strade strette e una struttura nella parte antica costituita da un continuo salire in arroccamento intorno alla montagna.

Il castello di Ovindoli di cui avremo modo di parlare in un’altra sezione, si costituisce nel X-XI secolo e come tutti i paesi si munisce di mura e porte, tra cui appunto troviamo Porta Mutiati.

Con il passare dei secoli la struttura di Ovindoli viene a modificarsi, dato che viene meno lo scopo difensivo originario. In pratica il borgo perde la sua funzione di roccaforte e diventa un semplice paese di montagna. A questo si aggiungono i numerosi sismi che hanno investito il borgo dal settore aquilano e anche fucense. Alcune di queste scosse sismiche hanno prodotto profonde distruzioni sul tessuto architettonico originale medievale.

Quindi venendo meno il suo scopo difensivo la struttura si è modificata, sostituita via via da altre costruzioni, che hanno preso il posto del vecchio modello medievale, compresa la vecchia cinta muraria medievale, di cui oggi non rimane alcuna traccia, fatta eccezione per Porta Mutiati.

Una delle maggiori spinte al cambiamento urbanistico di Ovindoli è stata sicuramente l’attività di pastorizia e transumanza, che passava proprio per Ovindoli, dapprima sul sentiero di transumanza verticale nel XIV secolo e poi a partire dal XV secolo è presente sul sentiero di transumanza, che partendo da Celano arriva fino a Foggia. Questa spinta economica spinge all’ingrandimento del paese, che nel 1527 viene tassato per 104 fuochi e poi nel 1595 per 132.

Nell’Ottocento Ovindoli in parte aveva ancora mantenuto il suo assetto medievale nonostante tanti cambiamenti e sismi, ma il sisma del 1915 ha prodotto una profonda distruzione del paese, che pur riuscendo a salvare diverse sue strutture originali come Porta Mutiati, la chiesa di San Sebastiano e altro, ha comunque dovuto mutare di nuovo assetto.

Oggi Porta Mutiati nel XXI secolo rappresenta la traccia più evidente del vecchio borgo medievale, e rappresenta un vero gioiello da preservare. Porta Mutiati oggi se inserita in un percorso turistico del vecchio borgo darebbe ancora più lustro a Ovindoli, dato il grande interesse che circonda il paese sia al livello nazionale che internazionale.

 

 


 

STRUTTURA DI PORTA MUTIATI DI OVINDOLI