
PETRELLA LIRI
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POSIZIONE DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
STORIA DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
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XX secolo
Con il tremendo terremoto di Gioia dei Marsi del 1915 anche il paese di Petrella Liri subisce importanti distruzioni. L’intero abitato viene intaccato gravemente dal sisma, che tra le altre cose rade al suolo la vecchia chiesa di San Giovanni. Dopo il sisma del 1915 s’inizia a ricostruire il paese, dapprima in modo lento a causa della prima guerra mondiale e della Spagnola nel 1918-19 e poi via via più veloce arrivando al 1930 con il paese che ha ripreso a vivere.
Il paese però non è più quello di prima in quanto il nucleo principale di Petrella viene spostato più in basso verso le vie di comunicazioni principali. Ciò porta a spostare tutto o quasi verso il quartiere nuovo e ciò vale anche per la nuova chiesa del paese.
La vecchia chiesa madre di San Giovanni, crollata nel terremoto del 1915, viene ricostruita su di un nuovo pianoro all’interno del nuovo abitato nel corso degli anni ’20. Il nuovo edificio religioso viene completato nel 1940, tuttavia questa viene ridedicata a San Michele Arcangelo, interrompendo così la continuità storica precedente.

Petrella Liri in una rara immagine del 1940.
Dal momento della sua completa costruzione nel 1940 la nuova chiesa di San Michele Arcangelo diventa da subito la chiesa madre del piccolo paese di Petrella Liri. Il paese di Petrella come tutti i paesi della Marsica è un paese povero, che non muta condizione durante gli anni fascisti, tuttavia il regime ha in qualche modo nella sua prima fase, il pregio di riuscire a restituire tranquillità nella popolazione italiana dopo i disastrosi anni seguiti alla fine della prima guerra mondiale.
Con la guerra e la successiva occupazione nazista del paese nel 1943, si vivono momenti orrendi e la popolazione spesso cerca forza e speranza nella preghiera. Ciò capita anche a Petrella Liri dove la popolazione si riunisce in preghiera andando presso la chiesa di San Michele.
Con il 1944 all’occupazione nazista si aggiungono i bombardamenti alleati e a lungo si è temuto che bombardassero anche qui su Petrella Liri e Cappadocia, ma questo per fortuna non è avvenuto se non qualche episodio sporadico. Infine nel giugno 1944 gli Alleati sfondano la linea Gustav e liberano l’Abruzzo e il centro Italia. La Marsica e quindi anche Petrella Liri vengono liberati tra il 7 e il 12 giugno 1944.
Nel secondo dopoguerra (tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50) si procede nella Marsica e nella Valle di Nerfa ad una nuova ricostruzione sia di carattere tecnico ripristinando strade e vie di comunicazione distrutte durante il conflitto, che di carattere sociale. Si ritorna ad una vita più tranquilla e si cerca di costruire una nuova realtà più dinamica di prima.

La chiesa di San Michele Arcangelo nel 1952
Tuttavia la dura realtà fa crollare tanti bei sogni e alla fine ci si arrende ad un’amara situazione, che porta a decisioni estreme, ovvero all’abbandono del paese per cercare fortuna fuori all’estero, soprattutto Europa del nord e poi dal 1958 con il boom economico anche in Italia nelle grandi città.
Petrella Liri in ciò non fa eccezione e molti uomini si ritrovano costretti ad andare via per cercare lavoro fuori lasciando nel paese solo i vecchi e le donne con i bambini. La chiesa di San Michele Arcangelo diventa in qualche modo testimone silenzioso di tante realtà belle e brutte, diventando nel tempo simbolo del paese che ritroviamo in diverse cartoline dell’epoca.

Petrella Liri nel 1967
Un paese quello di Petrella sicuramente più vuoto nel corso degli anni ’60, ’70 e in parte ’80, ma comunque ben vivo, e ciò è testimoniato dall’attaccamento della popolazione, che nonostante lasci forzatamente il paese per cercare fortuna altrove, torna sempre, specie durante le festività estive e dagli anni ’80, con il verificarsi di un certo miglioramento economico ci si costruisce una seconda casa per avere un motivo in più per tornare.

Petrella Liri nei primi anni ’70
La popolazione, molto attaccata come in passato alle feste religiose, le vive tutte nella chiesa principale di San Michele Arcangelo, che rimane anche negli anni ’90 punto di riferimento principale per tutte le manifestazioni del paese sia religiose che ludiche. La chiesa di San Michele Arcangelo ha subito un primo importante restauro nel 1985 con il rifacimento del tetto in legno, del cornicione in cemento armato e dell’impermealizzazione con guaina poliestere e manto di tegole in laterizio.
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XXI secolo

Petrella Liri oggi nel 2022. (Immagine personale)
Con il nuovo secolo per la chiesa di San Michele non cambia nulla circa la sua importanza per la popolazine locale. La struttura supera indenne il terremoto dell’Aquila del 2009 e continua ad essere motore e centro del piccolo borgo marsicano.

Immagine della chiesa di San Michele Arcangelo oggi. (Immagine personale)
Molte feste religiose e ludiche come nel secolo precedente vengono celebrate nella piazza antistante la chiesa di San Michele Arcangelo. Tra le manifestazioni più importanti a carattere ludico-religioso segnaliamo la mostra di presepi, organizzata dalla Proloco del paese, che si tiene ogni anno nel periodo natalizio.
STRUTTURA DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
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– Facciata principale

Facciata della chiesa di San Michele Arcangelo. (Immagine personale)
La facciata principale è una struttura simmetrica del tipo a salienti rivestita completamente in mattoni che si caratterizza per le lesene che scandiscono le navate e dalle cornici orizzontali e inclinate con archetti. Il sistema delle bucature è composto da una bifora in asse centrale al di sopra del portale centrale d’ingresso munito di cornice in pietra timpanata e lunetta.
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Facciata anteriore

Facciata anteriore con l’abside e il campanile. (Immagine personale)
La facciata anteriore è caratterizzata dalla presenza dalla muratura dell’abside semicircolare visto da fuori le cui pareti sono rivestite di mattonato rosso. Sul lato della navata laterale sinistra vediamo ergersi il campanile anch’esso rivestito in mattonato rosso.
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– Struttura interna
La chiesa ha una struttura portante in cemento armato ed è composta da tre navate divise da pilastri ottogonali con la parte finale che termina con abside semicircolare.
La navata centrale, più alta delle altre due, prende luce da finestre rettangolari, mentre le altre due navate si caratterizzano per avere due altari laterali ciascuna. Il tetto a due falde è in legno nelle navate mentre poligonale nell’abside con manto di copertura in laterizio.
Le mura perimetrali si presentano in mattoni a faccia vista, mentre il pavimento è in lastre rettangolari di marmo.
Al livello di arredo interno troviamo l’area presbiteriale rialzata di un gradino rispetto al piano di calpestio. La mensa d’altare, contrapposta all’altare maggiore, è di forma rettangolare ed è fatta in marmo, lo stesso che troviamo anche per l’ambone. La sede del celebrante è in legno. Il fonte battesimale è posizionato nella navata laterale sinistra in prossimità dell’ingresso.
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– Campanile

Torre campanaria della chiesa di San Michele Arcangelo. (Immagine personale)
Il campanile della chiesa è ubicato nella parte terminale della navata laterale sinistra. Questo è in cemento armato ed è strutturato come una torre a base quadrata con cella campanaria munita di monofora nelle facce. La copertura è del tipo a cuspide piramidale.
BIBLIOGRAFIA
