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CASA MUSEO IGNAZIO SILONE
Dal 2021 abbiamo una nuova sede del museo dedicato a Ignazio Silone e si tratta della casa Natale di Pescina del grande scrittore pescinese di fama internazionale. Questa è stata ristrutturata nel corso del 2020 grazie ai fondi dati dalla Regione Abruzzo e dalla Fondazione Terzo Pilastro Internazionale.
L’inaugurazione del nuovo museo è avvenuto il 26 settembre 2021 e da questa data abbiamo in un certo senso il ritorno di Silone nel suo spazio naturale, che meglio lo rappresenta.
Precedentemente il museo a lui dedicato era stato collocato presso il teatro San Francesco, antico convento di San Francesco d’Assisi, venuto meno in questa veste nella seconda metà del XIX secolo. Successivamente il convento dopo vari passaggi di usi è stato adibito a teatro comunale nel 1980 e a partire dal 1988 è divenuto anche sede del Centro studi Ignazio Silone.

Ignazio Silone con G. Saragat e Nicola Chiaromonte
(Immagine da Wikipedia)
Nel 2000 la vedova dello scrittore pescinese, Darina Laracy dona diversi documenti, cimeli, foto, premi, mobili e altro materiale di Ignazio Silone al centro studi siloniano. Grazie a questa mole di materiale si decide di allestire un museo a lui dedicato che nasce presso il teatro San Francesco nel 2006.
Dal 2006 al 2021 il teatro San Francesco diventa quindi la sede del museo di Ignazio Silone. Attraverso questo museo la figura di Ignazio Silone viene maggiormente conosciuta e apprezzata. Infine dal 2021 tramite il nuovo museo sarà possibile promuovere ancora maggiormente la figura del grande scrittore.

Casa Museo Silone.
(Fermo immagine da video YOUTUBE)
Per il sindaco di Pescina ” il restauro della casa natia dello scrittore Ignazio Silone non è soltanto l’importante recupero di un edificio sito nel nostro splendido centro storico, ma altresì di una parte importante della storia della nostra città e dell’identità culturale che la caratterizza.. Ignazio Silone finalmente torna nella casa dov’è nato, dove ha vissuto i primi anni dell’infanzia, dove ha sofferto la distruzione e la separazione dai propri affetti a causa del terremoto del 1915.
Tutto ciò è stato reso possibile dalla generosità degli eredi dello scrittore, che hanno donato al Comune di Pescina l’immobile oggi recuperato, dalla lungimiranza e sensibilità del presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, ed infine dall’attenzione della Regione Abruzzo che, attraverso i finanziamenti legati al Masterplan Patto per il Sud, ha investito nel recupero della storia della nostra città”.
