
STORIA DI META
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XI secolo
– La contea dei Marsi nell’XI secolo

La Valle Roveto vista da Balsorano. (Immagine personale)
Meta come altri borghi della Valle Roveto e più in generale della Marsica ha una storia ormai millenaria, ci sono diversi borghi nella zona che fra alti e bassi risalgono al periodo romano e addirittura al periodo italico. Nel caso del paese di Meta troviamo una storia accertata che parte dall’XI secolo, al tempo dei contea dei Marsi, dominata dai conti Berardi.
I conti Berardi insediatisi nella contea marsicana nel 926 sono stati i fautori della costituzione di numerosi borghi fortificati dapprima con la costituzione di un castello o torre e poi con il tempo con la formazione di veri e propri borghi.

Scorcio della Marsica vista da Tremonti. (Immagine personale)
All’epoca tra IX e X secolo nella Marsica vi sono state numerose incursioni di popoli stranieri che invadevano l’Italia con il preciso scopo di saccheggiare e uccidere. Purtroppo durante questo periodo in molte occasioni si sono avute molte incursioni anche all’interno dell’Italia, soprattutto del popolo Saraceno, che sono riusciti in più occasioni a penetrare anche nella Marsica, compiendo qui enormi stragi tra le popolazioni e distruggendo numerosi villaggi. Il problema si è poi parzialmente risolto dal 926 con l’ascesa di Berardo il Francioso a cui è stato affidato il territorio marsicano.

Stemma della famiglia Berardi nel X secolo. (Immagine da Wikipedia)
Berardo I negli anni in cui è conte dei Marsi ristruttura il territorio dapprima formando un nuovo esercito locale composto da persone del posto che divengono di colpo cavalieri e poi soprattutto iniziando a formare vere e proprie rocche nei punti più impervi tra le montagne, ma seguendo in questo tre scopi.
Il primo scopo è formare una catena di fortificazioni presenti sulle montagne che controllassero il territorio ponendo il lago Fucino al centro di tutto il sistema in quanto questo rappresentava il cuore pulsante della contea marsicana.

Il lago Fucino in un dipinto della fine del ‘700
Il secondo punto è una chiara collaborazione fra le diverse fortezze che in caso di attacco devono trovarsi a breve distanza l’una dall’altra di modo da poter comunicare visivamente e avvertirsi del pericolo procedendo ad una difesa di sistema.
Terzo punto più importante convincere la popolazione marsicana a trasferirsi all’interno di queste nuove strutture in montagna per poter essere meglio difesi. Il territorio marsicano è formato nel IX – X da tanti villaggi sparsi in pianura, che risultano totalmente indifesi dagli attacchi esterni. Insomma la Marsica grazie ai conti Berardi diventa una fortezza a cielo aperto e ciò capita anche a Meta.
Ora
all’inizio dell’XI secolo i discendenti di Berardo I proseguono via via nella costituzione di nuove rocche per meglio difendere il territorio. E il luogo che viene scelto per fondare Meta fa parte del territorio sud di confine con il principato di Capua, ovvero la Valle Roveto. Gli anni tra il 1000 e il 1050 ovvero la prima metà del secolo, non è ancora sentito il pericolo normanno in quanto essi sono ancora agli inizi della loro avventura in Sicilia. Per già verso il 1050 si comincia a parlare di loro e una parte della famiglia Berardi inizia a ricercare il loro aiuto facendo fare loro una prima entrata nel territorio marso.

Il castello di Morrea nella Valle Roveto. (Immagine personale)
Questo serve a dire che il fortilizio di Meta creato probabilmente all’inizio del secolo è di fondamentale importanza al livello logistico. Anzi forse in conseguenza dell’ascesa della potenza normanna, è possibile che il conte Berardo V, o chi per lui abbia sentito la necessità di consolidare la fortezza di Meta così come le altre vicine.
Meta come detto, dal punto di vista logistico è perfetta come punto strategico anche più di altre rocche, posizionandosi bene sia per il controllo che per la difesa della Valle Roveto per un possibile assalto normanno. I Normanni d’altra parte iniziano a premere sull’Abruzzo e sulla contea dei Marsi più o meno dal 1050-60 per prendersi il territorio marsicano e abruzzese in generale.
– La formazione di Meta nell’XI secolo

Meta all’inizio del ‘900. Sulla cima si scorge
l’antica torre mastio del castello di Meta. (Immagine personale)
Meta viene costituita dai conti dei Marsi probabilmente nella prima metà dell’XI secolo, il castello locale, che viene costruito in cima ad uno sperone roccioso a 1050 m. Successivamente si forma il vicino paese di San Savino con tanto di chiesa.
Quest’ultimo ha un incoraggiante sviluppo con il trasferimento qui di diverse persone. Poi però nel corso probabilmente tra la fine dell’XI e inizio XII secolo il paese di San Savino si spopola a favore del nuovo borgo fortificato che si viene formando vicino, Meta appunto.

Resti del castello di Meta oggi. (Immagine personale)

La staccionata indica l’antico percorso murale che
circondava il castello prima del sisma del 1915. (Immagine personale)
Meta si forma nel corso dell’XI secolo intorno al castello, all’interno di possenti mura ormai sparite, come sparito purtroppo è anche il castello, distrutto completamente dal disastroso terremoto di Gioia dei Marsi del 1915.

La staccionata indica l’antico percorso murale che
circondava il castello prima del sisma del 1915. (Immagine personale)
Il paese di Meta, che si forma intorno al castello nel corso dell’XI secolo, è come detto un borgo murato, che ospita 24 famiglie per un totale di circa di 120 individui.

Scorcio di Meta antica oggi. (Immagine personale)
Questo periodo temporale è ancora in parte dibattuto, essendoci pochi documenti che attestino questo con precisione, regolando quindi l’evoluzione del posto e fornendo dati di quando il paese di San Savino si è praticamente trasferito a Meta. Sicuramente ciò non è avvenuto subito, ma nell’arco di diverso tempo e quindi probabilmente in diversi secoli.

Scorcio di Meta antica oggi. (Immagine personale)
Ma andiamo con ordine Abbiamo detto che Meta si formerebbe come castello nella prima metà dell’XI secolo, probabilmente il castello forse è anche più antico, addirittura fine X secolo, ma questo lo diciamo noi sulla base di alcune supposizioni. Il paese di San Savino si trova nella stessa posizione dove si trova oggi il piccolo paese con le sue poche case a poca distanza da Meta, ma nell’XI secolo il paese era più grande e importante di oggi e il castello di Meta serviva anche come bastione difensivo di San Savino.

Scorcio di Meta antico oggi. (Immagine personale)
Entriamo quindi nella seconda metà dell’XI secolo e abbiamo ora le prime attestazioni dell’esistenza di vita dei borghi in questa zona. In pratica troviamo la prima nomina del castello di Meta nel lascito di San Benedetto a Pascusano del 1061 e poi nella donazione del castello (paese) di Meta nel 1070.

Scorcio di Meta antico oggi. (Immagine personale)
Nel 1070 Meta, ormai consolidatosi come piccolo paese fortificato e appartenente alla contea dei Marsi, è soggetta ad Azzone, figlio di Azzone di Pretarolo, come responsabile locale del singolo castello. Questi nel 1070 cede la proprietà del castello di Meta, probabilmente chiedendo il permesso al conte dei Marsi dell’epoca, all’Abbazia di Montecassino.
