META – STORIA CHIESA SANTISSIMA TRINITA – (XII – XIII secolo)


STORIA CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA’


 

 

 

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XII secolo

 

– Fondazione della chiesa della Santissima Trinità nel XII secolo

 

La chiesa della Santissima Trinità oggi. (Immagine personale)

 

 

Il piccolo borgo fortificato di Meta appare come prima costruzione nell’XI secolo e all’inizio la chiesa di riferimento di questo non si trovava nel borgo, ma fuori e corrispondeva all’antica chiesa di San Savino, poi scomparsa nel ‘600. All’epoca il borgo di San Savino è più popoloso di Meta, che anzi all’inizio non esiste, in quanto esiste solo una torre cintata a difesa della valle Roveto e del borgo di San Savino.

E’ solo con il tempo che si struttura meglio il castello e a seguire si forma un borgo attorno ad esso. Diciamo più o meno che il borgo di Meta si formerebbe nel XII secolo e da qui noi pensiamo che formandosi un borgo vi è la necessità di creare anche una chiesa, ovvero la prima chiesa della Santissima Trinità.

La chiesa della Santissima Trinità viene citata per la prima volta tra il 1308 e il 1310 per il pagamento delle decime dovute alla Camera Apostolica, organo finanziario del sistema amministrativo pontificio dei tempi. Se la chiesa viene citata all’inizio del XIII secolo in questo documento, molto probabilmente la sua costruzione risale almeno alla fine del XII secolo se non pure prima.

 

Meta all’inizio del ‘900

 

Quindi  seguendo questa ricostruzione abbiamo prima la formazione di un primitivo castello nell’XI secolo e poi nel corso del XII secolo il castello viene migliorato e con esso nasce anche il primo nucleo del paese di Meta che si pone intorno al castello protetto da solide mura.

Inizialmente il castello agisce come elemento difensivo anche per coloro che vivono nel vicino centro di San Savino, un abitato fiorente del tempo con una propria chiesa dedicata a questo santo che da anche il nome al paese. Successivamente a partire dal XII secolo il castello acquista maggiore centralità e importanza strutturandosi meglio e con questo si forma anche il nuovo paese nel XII secolo prendendo il nome di Meta.

 

Scorcio di Meta antica oggi. (Immagine personale)

 

Per cui mano a mano che il castello si consolida si crea il primo nucleo di case e le prime mura perimetrali che fanno da difesa da eventuali azioni criminali esterne. Con il tempo queste case vengono abitate da persone bisognose di protezione e la maggior parte dei nuovi cittadini sono famiglie che si spostano da San Savino alla nuova Meta. E si sa un borgo non è un borgo se non ha anche il suo campanile.

 

Ruderi dell’antica chiesa della Santissima Trinità. (Immagine personale)

 

Da qui si passa al passo successivo, ovvero avere una propria chiesa all’interno del borgo e così pensiamo che più o meno verso la fine del XII secolo nascerebbe, la nuova chiesa della Santissima Trinità nella sua prima versione.

 

 


 

 

 

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XIII secolo

 

 

– La chiesa della Santissima Trinità nel XIII secolo

Scorcio di Meta oggi. (Immagine personale)

 

Arriviamo quindi al XIII secolo con Meta che è parte integrante della contea d’Alba che appartiene alla famiglia Berardi fino al 1223, per poi passare a vari feudatari filosvevi, per giungere agli Antiochia, discendenti da Federico II, nel 1240 circa.

Intorno al 1240 Federico II fa restaurare tutti i castelli sul confine con lo stato pontificio e presumibilmente anche il castello di Meta subirebbe un primo restauro, consolidandosi ulteriormente.

 

L’imperatore Federico II in un’immagine ricostruita.
(Immmagine da https://manganofoggia.it/federico-ii-di-svevia/)

 

Nel 1250 muore Federico II e i suoi successori mantengono il possesso del regno siciliano fino al 1266, allorquando ascende al trono siciliano Carlo I d’Angiò, che in due battaglie successive tra il 1266 e 1268 sconfigge gli eredi svevi e diventa re al loro posto.

Fino a questo momento tranne che un breve periodo che vede il ritorno dei Berardi al comando della contea d’Alba tra il 1250 e il 1255, questa è in mano agli Antiochia, che mantengono il possesso della contea fino al 1268.

 

Il monte Viglio visto da Meta. (Immagine personale)

 

Poi con la fine degli Svevi anche i filosvevi Antiochia, si vedono privare dei loro feudi in favore dei Berardi, che tornano al comando delle due contee, con l’assegnazione di Celano a Ruggero Berardi e Alba alla figlia, Filippa Berardi.

Questa contea secondo l’idea del re, doveva essere la dote, che ella tramite matrimonio con cavalieri vicini al re Carlo, avrebbe trasferito loro. Ma ciò non avviene e la contessa domina con piglio deciso la scena politica locale per circa 50 anni fino alla sua morte avvenuta pare nel 1316.

 

Resti della terza versione della chiesa della

Santissima Trinità oggi. (Immagine personale)

 

Nell’arco del XIII secolo il castello di Meta è tra i castelli più importanti del tempo, a causa della sua posizione centrale sulla Valle Roveto. In questo periodo il borgo cresce di persone che si trasferiscono all’interno del borgo fortificato e con ciò assistiamo alla sempre maggiore crescita della chiesa locale a scapito della vicina chiesa di San Savino.

 

 


STORIA CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA’