
GEOCURIOSITA’ DALLA MARSICA
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Il fenomeno dei due soli
In antichità come in tempi più recenti il fenomeno dei due soli che si sono osservati dalla terrazza di Alba Fucens o meglio dalla terrazza della chiesa di San Pietro di Alba Fucens, ex tempio di Apollo, è un fenomeno assai raro che in epoca romana veniva giudicato come un presagio funesto.

La chiesa di San Pietro d’Alba Fucens. (Immagine personale)
Il fenomeno come detto assai raro, si è però verificato diverse volte e a noi è giunto tramite il racconto dettagliato di Tito Livio storico romano del I secolo d.C.
Egli racconta questo strano fenomeno nel 28° libro delle sue “Storie”, dove scrive che nel 206 a.C. ad Alba si verificò il “prodigio dei due soli”, ovvero nel cielo della mitica città marso-romana di Alba Fucens si osservarono due soli affiancati. In latino scrive: “et Albae duo soles ferebant et nocte Fregellis lucem obortam” dicendo appunto che fossero stati visti due soli e che a Fregellae (l’odierna Pontecorvo) di notte fosse sorta la luce”.

La citta romana di Alba Fucens. (Immagine personale)
Il fenomeno da sempre è avvolto nel mistero ed è sempre stato associato alla città romana di Alba Fucens, poichè in questa si era osservato per la prima volta questa strana situazione dei due soli affiancati.
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La spiegazione scientifica
Oggi dopo più di 2000 anni gli scienziati sono riusciti a dare una spiegazione scientifica al fenomeno, stabilendo che questo rinominato “luna del cacciatore” (hunter’s moon) si ha quando la luce del sole entra in collisione con i cristalli di ghiaccio presenti nell’atmosfera a temperature bassissime, parliamo di – 25° sotto lo zero e con un sole non più alto di 10° sopra l’orizzonte e in queste condizioni particolari si ha come un gioco di specchi con il riflesso di un sole affianco ad un altro.
In pratica i cristalli di ghiaccio presenti in atmosfera agirebbero come dei prismi e , deflettendo i raggi di luce che passano al loro interno, riflettono in orizzontale la luce solare, facendo apparire un bagliore in un altro punto del cielo, a un angolazione di circa 22°. Certe volte però pur in presenza delle condizioni sopracitate (temperatura vicino a – 25 gradi e sole mai più alto di 10° sopra l’orizzonte), non sempre queste “macchie” sono così grandi da poter essere visibili.
L’effetto si fa più evidente quando la terra cambia asse e, quindi, luna e sole sono entrambi nel cielo. In quel momento il perelio diventa più evidente perchè si “aggancia” così intensamente al normale riflesso della luna, che appare davvero come un altro sole, in una sorta di gioco di specchi.
Affinchè si verifichino queste condizioni c’è bisogno però che il luogo dove si osservi il fenomeno, si trovi in una zona fredda. Questo di solito può accadere ai poli, dove esistono località che poste oltre il circolo polare artico abbiano le condizioni adeguate per osservare il fenomeno dei due soli.
Perchè allora questo fenomeno si osservava così bene ad Alba Fucens?

Vista sui Piani Palentini dal punto panoramico della
chiesa di San Pietro d’Alba Fucens. (Immagine personale)
Alba Fucens certamente non si trova al polo nord, eppure dal terrazzo della chiesa di San Pietro di Alba Fucens, ma anche nella stessa città di Alba, il fenomeno è stato osservato in modo distinto ed inequivocabile. Quindi cosa c’è stato qui che in altri luoghi non è stato possibile osservarlo. Perchè ad Alba Fucens?
Anche su questo gli scienziati hanno risposto. Come detto prima affinchè questo particolare fenomeno si verifichi, c’è bisogno che le località da cui si osserva, si trovino in un ambiente particolarmente freddo, con precise condizioni climatiche, come lo sono quelle presenti oltre il circolo polare artico.

Chiesa di San Pietro d’Alba Fucens. (Immagine personale)
In passato nella Piana del Fucino ogni 150 anni circa, accadeva un altro fenomeno particolare, in pratica la superficie del lago gelava totalmente, coprendosi di una crosta di ghiaccio così spessa da risultare idonea al passaggio di uomini e bestie da soma completamente cariche. E’ assai probabile quindi che in questi casi l’aria era così fredda e in alcuni momenti storici nella Marsica vi è stato un clima glaciale, che si possono essere sprigionati cristalli di ghiaccio che hanno poi originato il “prodigio dei due soli”.
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Conclusione
Oggi quindi si conosce l’origine scientifica del raro fenomeno dei due soli, ma non essendoci più il lago fucense è possibile che tale fenomeno non si verifichi più, però mai dire mai come la natura c’insegna. Se un qualcosa si è verificato in passato non è mai detto che non possa accadere di nuovo in presenza di alcune condizioni e per verificare ciò non ci resta che andare ad Alba Fucens o venire qui nella Marsica.
Al riguardo segnaliamo la notizia riportata su qualche media locale dell’avvistamento del fenomeno dei due soli il 10 maggio 2021 nei cieli di Avezzano (https://www.marsicalive.it/il-prodigio-dei-due-soli-nel-cielo-di-avezzano-e-lo-stesso-che-tito-livio-raccontava-2-200-anni-fa/)
