GEOMORFOLOGIA DELLA MARSICA

 

 

Immagine personale


 

Sul piano geomorfologico la maggior parte dei caratteri morfologici del territorio marsicano sono presenti nell’area montuosa e nei rilievi circostanti la Piana del Fucino, gli altri aspetti morfologici sono presenti nelle zone circostanti le altre zone pianeggianti e intorno all’Altopiano delle Rocche.

 

Piana del Fucino. (Immagine personale)

 

L’area fucense rappresenta la zona più vasta della Marsica e si caratterizza morfologicamente presentando i tipici elementi delle zone intramontane con pendii acclivi e piane alluvionali. Dalla piana fucense ci spostiamo ai rilievi montuosi della catena del Velino-Sirente, che circondano la piana e rappresentano i monti più alti della Marsica.

Sulla catena del Velino-Sirente,  è possibile notare anche con occhio inesperto, che la morfologia montana è stata modellata a lungo dal glacialismo, che ha reso le montagne marsicane con profili lisci e aguzzi come nel caso del Monte Velino.

Tracce di glacialismo si riscontrano dovunque mano a mano che si sale di quota, e ciò rispetto a tutte le zone della Marsica.

Anche dopo le glaciazioni molti ghiacciai hanno alimentato diversi corsi d’acqua. Uno di questi, di chiara origine glaciale, è possibile ammirarlo nei pressi del Monte Velino, dove pur essendo completamente estinto, ha mantenuto la tipica forma sinusoidale che partendo dal complesso del Monte Velino prosegue per un lungo tratto, che probabilmente sfociava nell’ex lago Fucino.

 

La piana fucense con sullo sfondo la catena del Velino-Sirente. (Immagine personale)

 

Sempre rimanendo nell’ambito della catena del Velino-Sirente, si rileva la forte presenza di corsi d’acqua a carattere torrentizio, come quelli presenti sui rilievi del Monte Serra di Celano (1833 m s.l.m.) e del Monte Sirente (2348 m s.l.m.).

Sicuramente proprio questi corsi d’acqua, insieme con l’ex lago del Fucino, sono i fattori geomorfologici principali, che nel passato hanno modellato la morfologia dell’area marsicana.

Tornando ai gruppi montuosi presenti nella Marsica, ci spostiamo a sud verso i comuni di Opi e Pescasseroli, sede del Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio.

Qui troviamo la catena dei Monti Marsicani, che sono montagne che presentano un aspetto alpestre e roccioso; sono un esempio molto accentuato del glacialismo presente nel Pleistocene, che ha modellato in modo acceso e prolungato i monti di questa zona. Addirittura riscontriamo la presenza del laghetto morenico di Pantaniello.

Sicuramente un modellamento glaciale così importante è dato anche dalla natura litologica di questi rilievi, composti principalmente da rocce calcareo-dolomitiche che, pur risultando resistenti, nulla possono contro gli agenti della natura soprattutto su una scala temporale molto lunga.

 

I Monti Carseolani. (Immagine personale)

 

Continuiamo con i Monti Carseolani, che partono dalla Piana del Fucino raggiungendo e circondando con una serie di dorsali la Piana del Cavaliere.

Questi monti, più bassi delle montagne della catena del Velino-Sirente, hanno un’altezza compresa tra i 1.214 m del Monte Porraglia e i 1.808 m della cima del Monte Villanova e presentano una geologia di carattere carbonatica.

La morfologia carsica nella Marsica è presente in tutto il territorio, che evidenzia numerose strutture riconducibili al carsismo.

Qui la morfologia carsica è largamente presente a causa della natura carbonatica delle rocce. Queste, essendo soggette all’azione dei corsi d’acqua con cui vengono a contatto, danno forma a diverse tipologie di carsismo come grotte sotterranee, uvala, Karren, ecc.

Terminiamo questa breve discussione sulla geomorfologia marsicana citando l’altezza dei comuni di questa terra.

L’altezza dei comuni presenti sul territorio vede Magliano dei Marsi e Celano ad una quota media di inizio montagna: il comune più basso risulta quello di S. Benedetto dei Marsi sulle rive dell’ex lago con un’altezza di 500 m, mentre quello più alto è il comune di Rocca di Cambio con 1.434 m s.l.m., che è anche il più alto di tutti gli Appennini.

 

 


Bibliografia

 

– Libro di Ferdinando Milanetti (2015) “Il GRANDE TERREMOTO E IL LAGO DEL FUCINO”

– Indagine geologica della Conca del Fucino della dottoressa geologa Adele Agnelli

– Note illustrative della Carta Geologica d’Italia alla scala di 1:50000 del Dipartimento Difesa del Suolo

 

 


INQUADRAMENTO GEOLOGICO-AMBIENTALE DELLA MARSICA