BALSORANO – FONTANA DI SAN MARTINO

 


PRESENTAZIONE DELLA FONTANA DI SAN MARTINO DI BALSORANO

 

La fontana di San Martino è una fontana storica del comune di Balsorano risalente al XVII secolo. La fontana si trova all’inizio dell’abitato di Balsorano Vecchio, ovvero del vecchio borgo dove prima del terremoto aveva sede il solo centro di Balsorano.

 


STORIA DELLA FONTANA DI SAN MARTINO DI BALSORANO

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XVI – XVIII secolo

Per le poche notizie trovate sappiamo che la fontana di San Martino è stata creata nel XVII secolo all’interno del vecchio centro di Balsorano e qui è rimasta anche per il successivo secolo XVIII.

Avendo superato indenne il tremendo terremoto del 1915, possiamo dire con quasi certezza che anche i terremoti d’inizio Settecento non devono aver intaccato in alcun modo, la struttura della fontana

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XIX secolo

Per tutto il XIX secolo fino al 1870 la fontana è rimasta nel luogo originario. Poi nel 1870 la fontana di San Martino, secondo le fonti, è stata spostata nel luogo attuale per adornare meglio l’antica chiesa della Santissima Trinità.

La fontana di San Martino per tutto il restante XIX secolo ha accompagnato la chiesa della Santissima Trinità abbellendola e valorizzandola.

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XX secolo

Nel 1915 il terremoto di Gioia dei Marsi ha causato la distruzione del vecchio borgo di Balsorano, compresa la chiesa della Santissima Trinità. Tuttavia nonostante il rovinoso terremoto la vecchia fontana non ha riportato danni, anzi ha continuato a servire il paese con la sua acqua, che non ha mai smesso di zampillare.

Successivamente quasi tutta la cittadinanza ha ricostruito Balsorano più a valle, determinando lo spopolamento del vecchio centro, dove però nonostante tutto diverse persone sono rimaste a viverci. consentendo una sua futura ripresa.

Durante gli anni del Fascismo, Balsorano Nuovo ha visto il principale sviluppo urbanistico, che è stato poi in parte danneggiato nel periodo di occupazione nazista nel 1943-44.

Dopo la guerra il nuovo centro di Balsorano è stato riparato nelle parti danneggiate, mentre il vecchio centro di Balsorano Vecchio ha continuato a rappresentare l’antica memoria del paese, resistendo con alcune famiglie al completo spopolamento.

Queste famiglie e la presenza del vecchio castello, miracolosamente salvatosi dalle bombe alleate, ha infatti consentito, seppure con molta fatica e orgoglio, di far perdurare l’antico borgo, che in anni di grande emigrazione non era facile.

Nuove iniziative culturali e l’attaccamento a questi luoghi hanno permesso al paese di superare anni difficili come è stato il periodo 1950-inizio 1980, allorquando come detto prima una forte emigrazione ha interessato l’intera Valle Roveto, comprendendo in ciò anche Balsorano.

In questi lunghi anni di difficoltà anche la presenza di questa fontana seppure non imponente come il castello ha rappresentato con il suo perdurante zampillio dell’acqua la volontà di resistere a qualunque costo a una fine quasi scritta, ma mai avveratasi vista la forte volontà della popolazione di continuare a frequentare e vivere questi luoghi.

Questo orgoglio alla fine del XX secolo ha portato bene in quanto si è avuto un lento ritorno all’antico borgo con la costruzione di nuove case e la ricostruzione di alcune antiche. Ebbene sulla scia di ciò la vecchia fontana posta ora a inizio del vecchio paese è divenuta simbolo di rinascita e continuità storica.

 

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XXI secolo

Con il nuovo secolo la ormai celebre fontana di San Martino è ora ancora più di prima considerata un bene storico di maggiore pregio, per il valore sentimentale che la circonda.

Questo grande bene storico oggi introduce in modo elegante un qualsiasi visitatore al vecchio borgo di Balsorano Vecchio.

La fontana di San Martino ha il pregio di essere insieme al castello e a poche altre strutture uno dei punti di riferimento storici più importanti del comune di Balsorano.

 

 


STRUTTURA DELLA FONTANA DI SAN MARTINO DI BALSORANO

La fontana di San Martino è di epoca barocca e in tale stile si presenta al visitatore che la guarda. La fontana è strutturata con una vasca, rialzata di un gradino, di forma circolare in pietra con il parapetto modanato. Al centro della vasca troviamo un prisma triangolare lapideo, con decorazione geometrica.

 

La Fontana di San Martino. (Immagine personale)

 

I vertici sporgenti di questo prisma contengono rosoni con cannula e sono raccordati con leggera curva all’alta cornice sommitale. Il coronamento della fontana è prodotto da una base a gradini su cui è posizionato un catino in pietra su stelo modanato.

 


BIBLIOGRAFIA

 

1) http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=fontanaAQ&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuFont2627&tom=627

 


FONTANE DELLA MARSICA


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