FONTANA DI GIUGNO DI ORTONA DEI MARSI


STORIA DELLA FONTANA DI GIUGNO DI ORTONA DEI MARSI

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XIX secolo

Nel 1889 viene posta al centro della piazza propiscente la collegiata di San Giovanni Battista, la statua cosidetta di “Giugno”.

La storia di questa statua risale alla prima metà degli anni 50′ del XIX secolo, allorquando l’artista francese Mathurin Moreau realizza l’opera in marmo.

Successivamente nel 1855 Marthurin Moreau presenta la statua all’Esposizione Universale di Parigi. La statua viene notata dal fonditore Jean Pierre Victor Andrè che la compra e ne realizza diverse copie in ghisa che sono poi rivendute, soprattutto in Francia e Italia.

A questo punto una delle statue in ghisa realizzate dalla Societè Anonime del Fonderies d’Art du Val d’Osne viene comprata e importata in Italia dalla Fonderia Artistica Industriale Francesco De Luca nel 1889.

A Ortona dei Marsi nel 1888 viene deciso dal comune di creare una fontana ornamentale nella piazza antistante la colleggiata di San Giovanni Battista. La fontana chiaramente doveva essere anche per uso civico, non solo ornamentale.

Ebbene il comune di Ortona compra la statua, che doveva ornare la fontana comunale, dalla Fonderia di Francesco De Luca, che realizza diverse copie dell’Etè di Moreu, che vengono poi vendute a diversi comuni della Marsica e dell’Italia meridionale.

Nel 1889 infine abbiamo l’allestimento della statua nella piazza del paese di Ortona dei Marsi.

 

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XX secolo

Nel 1915 avviene il tremendo terremoto di Gioia dei Marsi, che semina morte e distruzione in tutta la Marsica. A Ortona però il sisma incide poco, in quanto grazie alla sua geologia il paese, specialmente il centro cittadino riesce a resistere all’onda d’urto. Certo si rilevano notevoli danni, ma tutti riparabili e non distruttivi come invece avviene in altri borghi vicini.

La fontana di Giugno per esempio non riporta alcun danno dal sisma, rimanendo intatta.

Successivamente negli anni 20′ e 30′ il paese riparato dei danni del sisma, vede la fontana comunale passare da un uso esclusivamente civico, a una maggiore importanza di carattere simbolico del paese insieme all’antistante chiesa di San Giovanni Battista.

Questa caratteristica di simbolicità si evidenzia nel secondo dopoguerra, dove con l’avanzare del boom economico le case vengono a disporre di acqua, rendendo superfluo l’uso civico della fontana.

Verso la fine del XX secolo la fontana di Giugno a causa del passare del tempo diventa anche un elemento di antichità del paese, incarnandosi perfettamente nel centro storico del paese.

 

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XXI secolo

La Statua di Giugno propiscente la chiesa di San Giovanni Battista. (Immagine personale)

 

Oggi la fontana di Giugno incornicia con la sua presenza la chiesa di San Giovanni Battista, rendendo di riflesso se stessa un elemento architettonico fondamentale, non solo per la piazza del paese, ma per l’intero complesso del centro storico, poichè tutte le escursioni nel centro cittadino hanno come punto di partenza sempre la fontana.

 

 


SRUTTURA DELLA FONTANA DI GIUGNO DI ORTONA DEI MARSI

La statua di Giugno in Piazza San Giovanni Battista di Ortona dei Marsi. (Immagine personale)

 

Da un punto di vista strutturale e architettonico la fontana di “Giugno” è realizzata in stile neoclassico, fatta completamente in ghisa e posta su una base quadrilobata leggermente rialzata orlata da conci di pietra.

La fontana inizia su di uno zoccolo mistilineo, che si pone su un piedistallo a base ottagonale, ai cui lati alterni sono inserite quattro piccole vasche dal bordo semicircolare, che raccolgono l’acqua da altri mascheroni raffiguranti figure intermedie tra montoni e umani. Quindi ammiriamo il fregio presente sotto due mascheroni che è rappresentato da piante palustri, tenute insieme dalle spire di un serpente nell’atto di inghiottire un rospo, scena che rappresenta la vita e la morte nel ciclo della natura.

In cima alla fontana troviamo quindi la statua dell’Etè di Moreu, che è rappresentata dalla figura di un giovane posto su una base circolare. Questo giovane indossa una corta tunica stretta al corpo ed una mantellina fissata sulla spalla destra. Il giovane ha la mano destra in appoggio sul fianco su cui tiene un falcetto, mentre la mano sinistra, che appare protesa in avanti, tiene un rastrello inclinato all’indietro verso un fascio di grano. In qualche modo il giovane efebo rappresenta l’estate o meglio il mese di giugno che nel calendario repubblicano francese è il “Messiodor”: dono delle messi.

 

 


BIBLIOGRAFIA

 

1) http://www.regione.abruzzo.it/xCultura/index.asp?modello=fontanaAQ&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=menuFont2538&tom=538

2) http://www.comune.ortona.aq.it/c066063/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idservizio/20009/idtesto/25

3) http://www.camminodelvoltosanto.com/ortona-dei-marsi

 

 


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