FIUME IMELE – INGHIOTTITOIO E RISORGENTE DELL’IMELE


CARSISMO NEI PIANI PALENTINI


 

 

L’inghiottitoio dell’Imele è una grotta carsica presente nel comune di Cappadocia (AQ) e qui le acque del Fiume Imele s’infiltrano nel sottosuolo tramite una dolina, dopo aver compiuto un percorso in superficie di circa 2 km dalla sorgente situata presso il Monte Padiglione vicino il paese di Verrecchie, frazione del comune di Cappadocia (AQ).

Le acque dell’Imele dopo essere penetrate nel sottosuolo, compiono un percorso più o meno lungo, riemergendo infine presso il Monte La Difesa di Tagliacozzo, dando origine alla sorgente di Capacqua, detta anche risorgente dell’Imele.

La grotta carsica dove le acque dell’Imele s’infiltrano a Varrecchie è conosciuta come l’Inghiottitoio dell’Imele. L’ingresso della caverna è preceduto da un anfiteatro roccioso, che si è originato a causa di continui crolli della volta e il conseguente erretramento dell’ingresso della cavità.

L’entrata della cavità carsica si presenta larga una quindicina di metri e alto circa cinque, ma poco dopo l’ingresso, la grotta si restringe a 3 metri di altezza e 1,5 m di larghezza. Questo rapido cambiamento strutturale porta alla formazione di rapide alte 50 cm presenti nel primo tratto del percorso. 

 

Elaborazione del profilo  geologico del Monte La Difesa di Tagliacozzo.

(Elaborazione Compagnoni et Alii 1991 – Montana & Salvini 1993 – Vezzani & Ghisetti 1998)

 

Le acque dell’Imele  dopo aver percorso circa una ventina di metri con direzione NE, cambiano percorso dirigendosi verso NW. In questo cambio di percorso mantengono il piano di scorrimento inclinato come prima e il piano di scorrimento mantiene l’inclinazione iniziale.

Successivamente l’acqua compie un salto di 2,5 m e dopo un piccolo percorso compie un secondo salto di 1 m. Proseguendo sulla sinistra si viene a superare un lago, sicuramente basso come gli altri, quindi, si giunge sull’orlo di un  nuovo salto di 4 m, seguito dopo poco da un altro di ben 7 m. Dopo questi due salti e un giro di meandro l’acqua arriva presso un nuovo laghetto.  Da qui la galleria riprende la direzione iniziale.

Sulla sinistra del laghetto è presente una spiaggetta ricoperta di sterpi e foglie, invece sulla parete sono presenti i segni di precedenti alluvioni. Il laghetto in se si presenta di 10 m di diametro e 3 m profondo.

Lasciamo ora il laghetto e dirigiamoci più avanti, dove dopo pochi metri troviamo un nuovo laghetto sempre di 10 m di diametro e 3 m di profondità. Superato questo nuovo laghetto andiamo avanti e vediamo che la volta si abbassa. Poco dopo è presente un altro salto di un metro con la galleria che piega verso est. Quindi abbiamo un serie di rapide alla fine delle quali troviamo che la galleria si riposiziona in direzione NNW-SSE.

Da qui l’acqua presente nell’ultimo tratto segue un certo percorso non facile da descrivere, per cui passiamo oltre andando direttamente all’uscita finale,

Nel tratto di uscita l’acqua scompare in una fessura verticale larga 20 cm e alta 1 m, quasi interamente sommersa. Essa riemerge con una serie di sorgenti lineari che si raccolgono e si muovono verso Tagliacozzo. Siamo alla sorgente di Capoacqua.

 

Fotogramma della Risorgiva lineare dell’Imele (detta anche Sorgente di Capacqua) presso il Monte La Difesa.

 (Immagine da video YOUTUBE ” https://www.youtube.com/watch?v=vYNW4xarViM”ù“)

 

Quindi riassumendo sul lato di Cappadocia abbiamo l’ingresso iniziale della grotta dell’Inghiottitoio dell’Imele. Questa si presenta con l’entrata triangolare, che si apre sul fianco del Monte La Difesa verso Verrecchie ed è composta da una serie di gallerie,  alcune vasche di raccolta ed una serie di laghetti l’ultimo dei quali è un lago sifone terminale. Il corso d’acqua sotterraneo segue un percorso a carattere variabile interno al Monte La Difesa di circa 2750 m di lunghezza e 196 m di dislivello. 

 

Monte La Difesa di Tagliacozzo. (Rielaborazione webmarsica)

La parte geologica è stata ripresa da un’immagine posta su un cartellone del Parco Geologico di Tagliacozzo-

 

Fotogramma della Risorgiva lineare dell’Imele (detta anche Sorgente di Capacqua) presso il Monte La Difesa.

 (Immagine da video YOUTUBE ” https://www.youtube.com/watch?v=vYNW4xarViM”ù“)

 

Alla fine di questo percorso le acque riemergono sul fianco del Monte La Difesa presso Tagliacozzo, scaturendo lungo un piano sub-orizzontale, dove si hanno diverse risorgive a carattere lineare. Ebbene queste risorgive formano la sorgente di Capoacqua (detta anche Risorgente dell’Imele).

Ad altezze superiori, lungo la parete verticale, sono poi osservabili numerose piccole condotte allineate, come quelle ad oggi attive. Ebbene le condotte presenti ad altezze superiori indicherebbero un abbassamento della falda nel tempo di diversi metri.

 

 


Bibliografia

 

  • Accordi B. (1966) – La componente translativa nella tettonica dell’Appennino Laziale-Abruzzese – Geologica Romana, vol. 5p. 355-406

 

  • Giraudi C. (1988) – Evoluzione geologica della piana del Fucino (Abruzzo) negli ultimi 30.000 anni. Il Quaternario, 1(2): 131-159.

 

  • Giraudi C. (1991) – Le variazioni di livello del lago del Fucino (Abruzzo) nel periodo 1783-1862: implicazioni climatiche. Il Quaternario, 3(2): 167-174.

 

 

  • Note illustrative della Carta Geomorfologica D’Italia alla scala 1:50.000 del foglio 367 “TAGLIACOZZO”

 

  • Wikipedia

 

 


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