
INQUADRAMENTO GEOLOGICO APPROFONDITO
Il rilievo dei Tre Monti forma una blanda antiforme con asse a direzione NNW-SSE ed immersione verso settentrione. Nell’area del comune di Avezzano affiora il fianco occidentale della piega, inclinato mediamente 25-30 gradi verso ovest.

Monte Cervaro di 1398 m sul lato di Paterno. (Immagine da Wikipedia)
La struttura della dorsale de I Tre Monti sul lato meridionale (il lato che guarda verso i paesi di San Pelino e Paterno) risulta disarticolata da numerose faglie dirette, ed è troncata verso SSE dalla faglia de I Tre Monti, che impedisce di seguire la continuità della struttura verso meridione.
Nella zona di Antrosano affiorano depositi torbiditici che verosimilmente rappresentano le coperture silicoclastiche tardo-mioceniche dell’anticlinale dei i Tre Monti.


Estratti via via più dettagliati sulla zona di studio de I Tre Monti ripresi dalla
Carta delle faglie attive dell’area del Fucino tratta dalla
“Guida all’escursione al Bacino del Fucino – 83riunione estiva della Società Geologica Italiana” Boncio at al 2006).
La storia paleosismica della Faglia della Magnolaè stata aggiornata in base ai dati di Galli et al. (2012).
NB: Nel Comune di Avezzano il tracciamentodelle faglie è stato aggiornato e notevolmente dettagliato e migliorato
nell’ambito del presente studio di MS,pertanto si rimanda alla Carta Geologica Tecnica per i dettagli.
L’altro aspetto interessante che riguarda la faglia de I Tre Monti, ma più in generale di tutto il sistema di faglie a direzione WSW-ENE che delimita verso meridione la dorsale de I Tre Monti, è il fatto che essa rappresenta il prolungamento verso occidente della faglia Celano-San Nicola, che coincide con il segmento più occidentale della zona di taglio regionale Avezzano-Bussi di Vezzani e Ghisetti (1995).
La storia geologica della faglia de I Tre Monti è molto antica in quanto cominciata nel Lias e proseguita ininterrottamente fino ad oggi.
In generale il segmento di faglia Celano – M. S. Nicola separa facies fuori piattaforma – margine del Giurassico superiore – Cretacico inf. nella zona nord occidentale rispetto a coeve facies di scarpata nel settore sud orientale.
A quanto pare il sistema di faglie di Celano – M. S. Nicola è caratterizzato da sistemi di faglie attive durante la sedimentazione passata con direzione N 40 – 60 ed immersione prevalentemente sud orientale. L’inizio dell’attività di tali faglie è stato fatto risalire alla fase disgiuntiva liassica. Quindi anche la faglia de I Tre Monti è fatta risalire a questo periodo.
La presenza poi di carbonati miocenici sia al letto che al tetto del lineamento stanno ad indicare il ripristino di uniformi condizioni deposizionali a partire dal Miocene medio.
Molte delle faglie ad immersione sud-orientale del lineamento mostrano evidenze di riattivazione successive al Miocene medio e durante il Quaternario, con cinematica traenstensiva destra.
Per il sistema de I Tre Monti l’attività sinsedimentaria mesozoica è solo ipotizzabile, in quanto le facies del blocco di tetto sono coperte dai depositi quaternari, anche se un’attività avvenuta nel Messiniano, precedente alla tettonica distensiva del Quaternario, è confermata dalle strutture di crescita al tetto della faglia messe in evidenza dalla linea sismica (Cavinato et al 2002).
Il sistema dei I Tre Monti ha avuto un ruolo molto importante anche durante le prime fasi evolutive della Conca del Fucino, con un depocentro posizionato proprio in prossimità di tale sistema. Più avanti sarebbero emerse le faglie a direzione NW-SE (Galadini e Messina, 2004).
Qui di seguito è possibile visualizzare tramite le immagini provenienti da Cavinato et al 2002, l’evoluzione tettonica della Piana del Fucino. Da queste notiamo proprio come l’avvio della costituzione del bacino del Fucino sia iniziata nella zona de I Tre Monti.





Schemi strutturali dell’evoluzione nel tempo del Bacino del Fucino.
(Immagini da Cavinato et Al, 2002)
Nell’immagine successiva abbiamo invece uno schema geologico dell’intera area fucense preso da Cavinato et al 2002.

Schema geologico di una sezione trasversale relativamente al Bacino del Fucino.
(Immagine da Cavinato et al 2002)
Su questo lavoro facciamo uno zoom sull’area de I Tre Monti e ne ricaviamo uno schema geologico su questa singola parte.

Schema geologico di una sezione trasversale relativamente al Bacino del Fucino.
(Immagine da Cavinato et al 2002)
Di seguito abbiamo un altro schema geologico stratigrafico immaginato da noi, dove sono riportate le faglie de I Tre Monti e di Paterno (seppure tracciata con una linea discontinua) e lo schema stratigrafico generale dell’area.

Schema geologico stratigrafico semplificato sui depositi lacustri del plio-pleistcene.
(Immagine personale)
Ponendo ora a confronto gli ultimi due schemi nell’immagine successiva, si nota come l’area sia fragile sia sotto il profilo sismico, in quanto soggetta a faglie normali, che morfologico, a causa dell’instabilità del versante occupato dai depositi lacustri plio-pleistocenici che possono dar luogo a franamenti. Questi possono verificarsi sia a causa di movimenti legati a processi gravitativi, sia per movimenti indotti da sismi.

Confronto fra schemi geologico e geologico-stratigrafico del
versante meridionale de I Tre Monti. (Immagine personale)
Da tutto ciò ne deduciamo che il versante meridionale di questa dorsale, poichè a rischio per vari fattori, è una delle zone da tenere in costante monitoraggio e ciò soprattutto in virtù dell’alta densità abitativa, rispetto a zone con uguale fragilità geologica, ma poco abitate e quindi soggette a minori problematiche.
Bibliografia
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