
GEOLOGIA DE I TRE MONTI
La struttura de I Tre Monti non è enorme e ciò risulta evidente dalle dimensioni della dorsale. Questa forma una blanda antiforme con asse a direzione NNW-SSE ed immersione verso settentrione.
L’elemento principe di questa struttura è la faglia presente sul lato meridionale. La faglia si presenta lunga quasi 6 Km con un piano di faglia immergente verso SSE di 50-60 gradi, con le strie indicanti principalmente movimenti transtensivi destri, con immersione dei vettori di scorrimento verso SW.

La faglia de I Tre Monti che guardda verso i paesi di San Pelino e Paterno. (Immagine personale)
La faglia è ritenuta dai geologi essere ancora attiva, capace cioè di dare origine a terremoti anche una certa importanza. La faglia risulterebbe attiva fin dal Lias, quindi sarebbe una delle strutture di faglia più antiche presenti in Italia.
A parte la presenza della faglia la dorsale non presenta caratteri particolari, anche se risulta interessata sul lato meridionale e su quello settentrionale da zone con potenziale pericolo di frana, che devono essere tenute sotto controllo nel tempo.


Estratto dalla carta Geomorfologica della Piana del Fucino di Giraudi (1988, 1999)
Questo pericolo potrebbe definirsi accentuato sul lato meridionale, se si considera che questo risulta fratturato in più punti e attraversato dalla faglia principale.

Lato meridionale de I Tre Monti che guarda versoAvezzano
e le suefrazioni di San Pelino e Paterno. (Immagine personale)
Detto ciò la struttura della dorsale de I Tre Monti risulta per la sua posizione al centro dell’area marsicana, per cui appare come un luogo ideale per scampagnate e viste mozzafiato sull’intera area marsicana.
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