
PLEISTOCENE INFER. – PLEISTOCENE MEDIO (GELASIANO-CALABRIANO)
1,8 milioni di anni fa – 780.000 anni fa:
MARSICA – CONCA DEL FUCINO:
– Sul piano strutturale, nel corso del Pleistocene Medio-Inferiore la depressione del Fucino si amplia e si approfondisce a causa dell’aumento dei movimenti estensionali. Questi movimenti si allargano come area d’interesse alla zona orientale del Fucino, dove si forma una serie di faglie dirette con andamento appenninico (Faglia di Gioia dei Marsi, Faglia di Trasacco ecc.).
Di riflesso questi producono un allargamento del bacino lacustre.


Schema strutturale del
Bacino del Fucino nel Pleistocene medio – inferiore (Cavinato et Al, 2002)
Queste faglie estensionali sono ad alto angolo con direzione NW-SE ed E-W, generalmente immergenti verso S o SW, e con profondità tra 7 e 13 km.
Questo contesto è spiegabile con un processo di rifting che va messo in relazione alla migrazione verso NNE del blocco apulo, a cui si associa l’effetto gravitazione post-orogeno.
– Stratigraficamente i depositi sedimentari di questo periodo corrisponderebbero ai depositi del III e IV ciclo fluvio-lacustre, affioranti solo fra Cerchio e Pescina, con un’età compresa fra il Pleistocene Inferiore ed il Pleistocene Medio, quindi esattamente corrispondenti all’area più giovane al livello tettonico-sismico.
Questi depositi del III e IV ciclo fluvio-lacustre secondo la catalogazione di Zarlenga apparterrebbero al Supersintema Aielli-Pescina.
In generale, il Supersintema Aielli-Pescina sarebbe una grande struttura sedimentaria, nella quale si comprendono varie formazioni di materiale, che si sono deposte tra Pleistocene Inferiore e Pleistocene Medio. Riguardo alla caratterizzazione delle formazioni del Supersintema di Aielli-Pescina si invita a consultare la parte generale sulla geologia della Marsica in riferimento al Pleistocene.
CONCA DEL FUCINO – SEDIMENTAZIONE
Risalendo nell’arco temporale troviamo depositi del Pleistocene Inferiore costituiti da ghiaie con intercalazioni sabbiose, di origine soprattutto fluviale. Tali depositi si rinvengono nella zona a sud-est di Celano.
PLEISTOCENE MEDIO (IONANO)
780.000 – 120.000 anni fa
– Sul piano geostrutturale si osserva come per tutto il Pleistocene Medio (Ioniano) i movimenti estensionali nel bacino fucense si consolidino e tendano a svilupparsi verso occidente, allargando così la conca. In pratica si ha uno sviluppo sia delle faglie orientali presenti nel bordo verso Pescina che di quelle più centrali come quella di Trasacco.
Il risultato che ne viene fuori è lo sviluppo del bacino fucense come struttura a semigraben. Le faglie della conca continuano in questa fase ad essere dirette ad alto angolo con direzione NW-SE ed E-W, immergendo tutte verso S o SW.


Schema strutturale del
Bacino del Fucino nel Pleistocene medio (Cavinato et Al, 2002).
L’ingrandimento del bacino fucense verso occidente comporta la dislocazione di depositi tardo-quaternari con diverse centinaia di metri di rigetto.
La struttura che ne esce fuori è quindi una depressione, asimmetrica, con le profondità maggiori spostate verso il sistema di faglie principali, che favorisce l’accumulo di ingenti volumi di materiale clastico-grossolano.
L’andamento di queste faglie porta ad avere strutture a gradinata, proprie di una struttura a semigraben, che ribassano il settore centrale (Bosi, 1989; Galadini & Giraudi, 1989).
Quindi, riassumendo, il bacino fucense si forma inizialmente nella zona nord di Aielli-Celano e San Pelino-Paterno. Poi si ha lo spostamento verso E e S-E nella zona di Pescina, dove si formano faglie dirette ad alto angolo con direzione NW-SE ed E-W e immersione verso S o SW.
Successivamente il movimento Rstensionale si allarga verso W nella zona di Trasacco, dove le faglie già presenti si consolidano come strutture estensionali. Ciò ha l’effetto di produrre una conca intermontana, il Fucino, come struttura a semigraben.
Questa ricostruzione viene sostenuta dal rilevamento dell’età più antica dei terreni affioranti nella zona di Celano e Aielli.
Dai rilevamenti fatti, si è evidenziato che il sistema di faglie che interessa il Fucino sono faglie a cinematica distensiva, che hanno portato il basamento a profondità superiori a 1.000 m dalla superficie topografica.
La conca del Fucino inizialmente si trovava in un’area già emersa, caratterizzata dalla deposizione di sedimenti provenienti dall’erosione dei rilievi calcarei circostanti (Petitta et al., 2000). Solo a partire dal Pliocene Superiore si hanno le prime faglie distensive nella zona di Celano-Aielli e San Pelino-Paterno, e da qui si ha poi lo sviluppo di cui abbiamo parlato.
Sul piano stratigrafico questa fase è rappresentata dai depositi di un V Ciclo fluvio-lacustre. Questo materiale è presente nell’area di Pescina, dove si rinvengono i sedimenti di questa fase con un’età stimata riferibile al Pleistocene Medio.
Da quello che si è inteso rispetto alla catalogazione di Zarlenga, questo V ciclo sedimentario dovrebbe essere rappresentato nelle formazioni che fanno parte del Sintema Aielli-Pescina, a cui rimandiamo per approfondimento (parte iniziale della geologia della Marsica).
Bibliografia
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- Zarlenga A.F. (1987) – I depositi ontinentali del Bacino del Fucino(L’Aquila, Italia Centrale). Geol. Romana, 26, 223-253
