55.000-34.000 ANNI FA: FORMAZIONE DELLE GHIAIE DI SAN VENEZIANO
Le Ghiaie di San Veneziano sono una formazione successiva alle Sabbie di Monte d’Oro e si depositano più o meno tra 55.000 e 34.000 anni fa.
Esse sono costituite da ghiaie sabbiose e sabbie ghiaiose a volte con presenza di ciottoli ben arrotondati, ma talora angolosi con spigoli appena smussati, in straterelli orizzontali o inclinati. In questi ultimi si intercalano livelli di ghiaie senza matrice, generalmente ben arrotondate, livelli di limi sabbiosi e argillosi.
L’insieme suggerisce un ambiente di sedimentazione deltizio, con delta in fase di progradazione. In pratica le Ghiaie di San Veneziano sono depositi deltizi.
Come detto sopra, l’età delle Ghiaie di San Veneziano è compresa tra 55.000 e 40.000 anni fa. Ciò perché questa formazione nei pressi di Avezzano poggia su un’area di erosione incisa dentro sabbie limose e ghiaie sabbiose (la già citata Formazione delle Sabbie di Monte d’Oro), la cui età risale alla prima fase glaciale del Pleistocene superiore, ossia tra 75-55.000 anni fa.
Quindi, logica vuole che l’età di tale formazione sia più giovane, ma più antica delle Ghiaie di Boscito (30-18.000 anni fa) che la ricopre uniformemente. Inoltre, in questa formazione si rinvengono prodotti vulcanici riferibili all’ Ignimbrite Campana (Capaldi et al., 1985).
In base agli studi svolti risulterebbe che il livello del Lago Fucino in questa fase sia compreso tra 690 e 710 m s.l.m.
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40.000 ANNI FA: ERUZIONE FLEGREA DELL’IGNIMBRITE CAMPANA
All’interno della formazione delle Ghiaie di San Veneziano troviamo alcuni livelli vulcanici che rappresentano la deposizione di vulcaniti provenienti dall’eruzione dei Campi Flegrei, in occasione dell’enorme eruzione passata alla storia come “Ignimbrite Campana”.
L’Ignimbrite Campana è la più potente eruzione del vulcano flegreo non solo del suo tempo, ma probabilmente anche degli ultimi 40.000 anni al livello globale.
Il materiale eruttato dal vulcano si propaga sia in Italia che all’estero. Questa eruzione è talmente potente da avere effetti globali capaci di condizionare il clima per lungo tempo come pochi altri esempi.
Come detto prima, nella Marsica le tracce di questa gigantesca eruzione le si rinvengono nella Formazione delle Ghiaie di San Veneziano, dove troviamo livelli di materiale vulcanico coevi con l’Ignimbrite Campana.
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40.000-22.000 ANNI FA: CAMBIAMENTO CLIMATICO ALL’INTERNO DELLA GLACIAZIONE WÜRM
Probabilmente anche a causa di questa grande eruzione si ha una recrudescenza della glaciazione Würm, con graduale passaggio a livello climatico verso una fase di minore insolazione estiva e una maggiore insolazione invernale.
Il cambiamento climatico si manifesta fin da subito e i maggiori effetti li ritroviamo al livello di flora e fauna.
Seguendo l’analisi di Sala (1983) a Marina di Camerota che analizza le varie faune trovate nella zona, il clima di questo periodo risulta fresco e molto umido. Una delle conseguenze non ancora del tutto indagate in proposito riguarda la totale scomparsa dell’Homo di Neanderthal, che si estingue circa 40.000 anni fa. È possibile che questa fortissima eruzione abbia determinato un’accelerazione del declino di questo ominide. Tuttavia, a questo riguardo ci fermiamo qui, in quanto questo esula dalla nostra trattazione.
Tornando alla Marsica e quindi al bacino fucense, la conseguenza più vistosa del cambiamento climatico è un lento innalzamento del Lago Fucino, che inizialmente fino a circa 34.000 – 33.000 anni fa non avrebbe superato una certa soglia, ma che poi sarebbe aumentato vistosamente. Tutto ciò risulta evidente nella successiva formazione.
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