
MUSEO PINACOTECA ENRICO MATTEI
Il museo Pinacoteca “Enrico Mattei”, presente nel centro storico di Civitella Roveto (AQ), è formato da numerosi dipinti di artisti italiani e stranieri del secondo ‘900 presi nel tempo dalla Pro Loco della città.
Oltre a questi dipinti vi sono altri importanti opere pittoriche e di sculture frutto di diverse donazioni tra le quali ricordiamo quelle di Amadio, Carma, Casals, Eolo e Raffaele Costi, Fiore, Le Donne, Marconi, Ragionieri e Sernia.
Come si evince la collezione pittorica di questa pinacoteca è oggi molto ricca, ma questo è stato possibile grazie all’immenso lavoro della Pro Loco, che ha saputo nel tempo acquisire queste opere dandogli il giusto risalto e allo stesso tempo riuscendo molto bene a conservarle.
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STORIA DEL MUSEO
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– 1954-1970

Dipinto della collezione di opere pittoriche di Civitella Roveto
La storia di questa pinacoteca inizia nel 1954 allorquando viene avviato un premio di pittura che viene intitolato ad Antonio Mattei, padre del presidente dell’ENI Enrico, che era un abitante di Civitella Roveto e viene prodotta anche con lo scopo di risollevare l’animo e l’economia del piccolo paese marsicano dopo le tante tragedie vissute a causa del terremoto del 1915 e della successiva guerra mondiale del 1940-45.
Nel 1962 Enrico Mattei muore in un incidente aereo e da questo momento la kermesse pittorica di arte contemporanea viene intitolata a lui.
Nel corso degli anni ’60 la collezione pittorica cresce in modo continuo e si pensa di darle il giusto risalto attraverso l’allestimento di un museo. Come detto nel corso degli anni oltre alle tele raccolte tramite la kermesse pittorica si aggiungono numerose tele frutto di varie donazioni private.
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– 1970-1990

Dipinto della collezione di opere pittoriche di Civitella Roveto
Nel 1974 grazie ad una donazione di Nino Gagliardi, vincitore dell’edizione del premio di pittura del 1974, viene avviata la realizzazione del catalogo delle opere pittoriche presenti a Civitella Roveto completato alcuni anni dopo da Leo Strozzieri ed Eolo Costi.
Dopo diversi anni nel corso degli anni ’70 il tanto atteso museo sembra divenire realtà, trovando la sua prima collocazione presso alcuni locali della Pro Loco, che sarà la sua sede fino al 1995. Nel corso di questi anni il museo continuerà ad arricchirsi di numerose altre opere, frutto sia della kermesse pittorica annuale che di numerose altre donazioni.
Nel 1988 nasce poi la Fondazione “Premio Internazionale di Pittura e scultura valle Roveto”, diretta da Lucia Allegritti, che si pone come scopo il raccogliere e valorizzare le varie opere prese in consegna e tutte le altre che verranno.
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– 1990-2000

Dipinto della collezione di opere pittoriche di Civitella Roveto
Arriviamo agli anni ’90 e nel 1995 grazie ad un contributo economico della Regione Abruzzo e di altri enti locali sono avviati e realizzati i lavori di adeguamento strutturale della nuova sede museale, situata in un edificio di piazza San Giovanni nel centro storico di Civitella Roveto, posto a fianco la chiesa di San Giovanni Battista. Nello stesso periodo l’artista Dante Simone provvede al restauro di molti dipinti del museo, bisognosi di alcuni interventi.
Al termine di questi lavori nel 1995 il museo Pinacoteca “Enrico Mattei” si trasferisce in piazza San Giovanni, dove trova la sua collocazione definitiva.
Nel 1999 vengono poi effettuate, dal critico d’Arte prof. Leo Strozzieri, le descrizioni di tutte le opere presenti nel museo, che sono poi trascritte nel catalogo approntato in seguito alla catalogazione e restauro delle opere di proprietà della Fondazione “Premio di Pittura e Scultura Valle Roveto”. A questo riguardo riportiamo la frase del critico d’Arte che riassume l’intera collezione con questa frase:
Potremmo definire il Museo-Pinacoteca “Enrico Mattei” di Civitella Roveto, la registrazione fedele delle risonanze interiori dell’impatto degli artisti con grande poema della natura…
A questo riguardo rimane superflua l’elencazione di tutti quelli che si sono confrontati con il tema della bellezza del paesaggio della Valle Roveto, registrando altresì certi valori ideali propri della tradizione. D’altra parte non ci si può esimere dal citare gli eccellenti pittori che hanno dato lustro con le loro opere al paesaggio della Valle Roveto.
Tra questi compaiono Raffaele Barscigliè, Giuseppe Armocida, Nino Cordio, Marcello Ercole, Marcello Muccini, Giovanni Omiccioli, Vito Poggiali, Augusto Ranocchi, Enzo Sabatini, Manlio Sarra, Nicola Solimena, Ermanno Toccotelli, Sandro Trotti, Antonio Vangelli, Guerino Cervelli, Carlo Colonnello, Pasquale Di Fabio e Nino Gagliardi…
Oltre a questi importanti artisti, va ricordato un altro nutrito gruppo presente nel museo con le loro opere, che meritano attenzione e grande onore vista la loro levatura artistica. Tra questi ricordiamo Celiberti, Ceracchini, Cugurra, Pallozzi e Paolucci, protagonista del noto “Gruppo dei Sei” la cui opera è paradigmatica d’una interazione memoria-contemporaneità.
Abbiamo poi un altro gruppo di artisti molto importante che si sono cimentati con il tema paesaggistico, con preciso riferimento al territorio rovetano. Tra questi abbiamo Croari, Giampistone, Menichelli, Montarsolo, Paris, Pandolfini, Picini, Piraccini, Ricci, per terminare con Dante Simone…
Alle numerosissime opere dedicate al tema del paesaggio, fanno riscontro nel Museo pinacoteca una serie di dipinti che recensiscono altri parametri, sia iconici, sia figurativi che astratti, nonchè concettuali. Tra questi artisti citiamo sul versante dell’astrazione le opere di Pasquale di Fabio, Elio Di Blasio, Mario Padovan, Grazia Sernia, Eraldo Zecchini. Sul fronte della figuratività emergono Arduini, Arcangeli, Battista, Caputo, Cartia, De Stefano, Gismondi, La Barbera, Magnolato, Navarra, Oliva, Provino, Titonei, ecc.
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– 2000-2020

Sede del museo Pinacoteca Enrico Mattei.
(Immagine da Google map)
Con il nuovo secolo prosegue la felice crescita della Pinacoteca “Enrico Mattei” che diventa un punto di riferimento artistico e d’ispirazione per tutto il territorio della Valle Roveto.
Nel 2009 abbiamo il terremoto dell’Aquila che distrugge il capoluogo abruzzese, ma provoca danni leggeri nelle aree limitrofe come la Marsica. L’intero comprensorio di Avezzano, compresa la Valle Roveto, risente poco del sisma, fatta eccezione per alcuni centri più vicini alla città dell’Aquila dove i danni sono molteplici. Nel resto dei centri marsicani i danni maggiori si concentrano sulle chiese. Qui a Civitella Roveto la scossa pur sentendosi distintamente non ha provocato danni e anche la pinacoteca non ha avuto alcun danno proseguendo il suo percorso artistico in totale sicurezza.
Negli anni 2010 il museo ha continuato a consolidarsi nel panorama locale e nazionale come riferimento per gli artisti e visitatori.
