CIVITELLA ROVETO – DESCRIZIONE MUSEO ETNOGRAFICO DE COLUCCI


MUSEO ETNOGRAFICO DE COLUCCI


 

 

Nel 1982 nasce a Civitella Roveto il museo Etnografico de Colucci per merito di Patrizio Colucci (curatore del museo) e dell’amministrazione comunale.

Il museo si compone di oggetti e arnesi antichi rappresentanti l’antico mondo agricolo, pastorale e artigianale. Visitando questo museo e osservando l’oggettistica presente è possibile conoscere il lavoro agricolo e artigianale che si svolgeva in questi piccoli centri della Marsica fino a metà del ‘900.

Il museo si compone infatti di attrezzi da lavoro sia artigianale che agricolo-pastorale. Per la parte agricola troviamo gli attrezzi per l’aratura, l’erpicatura, la fienagione, la semina e la vagliatura; mentre per la parte artigianale sono presenti gli arnesi per i lavoro da fabbri, maniscalchi, falegnami, arrotini, segantini, apicoltori e vinai.

Lo spazio espositivo, comprendente tre grosse sale, è stato pensato come un vero e proprio percorso nel tempo, con i vari spazi dedicati ai diversi mestieri di una volta. In pratica è come se si entrasse in una bottega artigianale dove si sta per iniziare quel mestiere specifico.

C’è l’angolo per il pastore con la sua fase di lavorazione per produrre il formaggio, l’angolo del vinaio con tutta l’oggettistica per le varie fasi di lavorazione per la produzione del vino, l’angolo per l’apicoltore con il ciclo produttivo, riflesso e testimonianza di una vitalità della tradizione apicola molto ben radicata nel territorio, ecc.

 

(Immagine da https://www.facebook.com/)

 

Insomma un vero e proprio percorso didattico incentrato sui mestieri di una volta che si svolgevano sia nei piccoli che grandi centri abitati. Questo breve ma intenso percorso didattico tende a rivolgersi in primo luogo alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche a studenti per compiere ricerche o tesi, appassionati o semplici turisti.

Per meglio affrontare la singolarità dei mestieri e delle tematiche connesse, il museo si è avvalso di numerose schede-campione esplicative.

Per riuscire nel felice compito di trasmettere i sentimenti e le fatiche del piccolo mondo antico, tramite la visione dei mestieri di una volta, si è cercato di rendere quanto più ricco possibile questo museo attraverso una continua ricerca di oggetti. E oggi grazie all’attento e cospicuo lavoro della famiglia dè Colucci si può dire di esserci riusciti, in quanto il museo è densamente ricco di oggetti in relazione ai vari mestieri di una volta.

Tra l’oggettistica dei lavori appena rappresentati emergono maggiormente mortai, macine, pesi e misure, filarini, tomboli, stoviglie, mobilia, distillatori per rosoli, una centrale elettrica per abitazione degli anni venti, un basto per asino, un tranciaforaggio, ecc. A conclusione del percorso espositivo si osserva una magnifica carrozza “Timonella” acquistata in Germania dalla famiglia dè Colucci nei primi anni settanta.

Visitando questo museo si comprende quanto dura possa essere stata la vita di una volta fatta di fatica e sudore, ma anche di quanto fosse più semplice apprezzare le gioie quotidiane fatte anche solo di brevi momenti conviviali ecc.

In pratica qui in queste tre sale si concentrano in un certo senso le tradizioni, le radici dell’Italia contadina e artigianale, che con il suo lavoro e fatica, ha saputo insegnare  l’arte della fatica e dedizione al lavoro a quei giovani italiani, che come Enrico Mattei,  partendo da piccoli centri come Civitella Roveto, hanno saputo forgiare il mondo economico e sociale dell’Italia rendendola protagonista nel mondo.

 

 


MUSEO ETNOGRAFICO DE COLUCCI