STRUTTURE E MONUMENTI DI SCURCOLA MARSICANA
POSIZIONE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA DI SCURCOLA MARSICANA
STORIA DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA DI SCURCOLA MARSICANA
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XVI Secolo
La chiesa di Santa Maria della Vittoria di Scurcola Marsicana viene eretta, in stile primo barocco, nel 1525 a fianco del castello Orsini in cima al colle, che sovrasta il paese.
La nuova chiesa in qualche modo viene a sostituire la vecchia abbazia duecentesca distrutta nel 1506. A simboleggiare una sorta di continuità con la precedente struttura vi è una statua dedicata a Santa Maria della Vittoria, trovata nella vecchia abbazia e trasportata nella nuova chiesa.
Riguardo la statua della Madonna e la creazione della suddetta chiesa circola un leggenda, che parla di una donna anziana di Tagliacozzo, che nel 1525 viene indirizzata da un sogno a recarsi presso le rovine del vecchio monastero distrutto nel 1506. Secondo la leggenda, la donna giunta presso queste rovine, trova una cassa lignea con dentro la statua integra della Madonna con Bambino.
Successivamente sia Tagliacozzo che Scurcola litigano per ottenere la statua. La decisione viene affidata ad un asino, sopra la cui groppa vi era la statua. L’asino si dirige, secondo la leggenda, verso Scurcola e qui viene eretta la nuova chiesa.
La decisione successiva ha riguardato il nuovo sito di costruzione , e la scelta è ricaduta per edificarla a finaco del vecchio castello. Per fare posto alla nuova chiesa viene abbattuta una delle torri del maniero, che all’inizio aveva una pianta quadrangolare e poi con l’abbattimento della quarta torre diventa triangolare.
– Restauro 1580-90
Per iniziativa del Vescovo Colli abbiamo il primo restauro della chiesa. Questo primo intervento inizia nel 1580 e termina nel 1590 e avviene sotto il totale finanziamento del Vescovo Colli. La struttura è completamente ristrutturata e abbellita con nuovi elementi barocchi.
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XVII Secolo
Dalle fonti non emerge nulla di significativo nel secolo XVII per la chiesa di Santa Maria della Vittoria, per cui la chiesa prosegue normalmente nel suo percorso religioso e sociale.
– La Peste del 1656-57
Probabilmente la chiesa di Santa Maria della Vittoria, come altre chiese, viene maggiormente frequentata nel 1656-57, allorquando la Peste imperversando nel sud Italia determina la morte di centinaia di persone.
Ebbene molta di questa gente per salvare la propria anima dai peccati, sentendosi prossima alla fine, cede tutte le proprie ricchezze alle chiese e contemporaneamente prega intensamente per la propria anima.
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XVIII Secolo
– I terremoti d’inizio XVIII secolo
Questo secolo si caratterizza per alcuni gravi terremoti che si verificano in Abruzzo, come il terremoto dell’Aquila del 1703 e della Majella del 1706.
Questi e altri terremoti fanno sentire i loro effetti anche sulla Marsica, dove si verificano diversi crolli o lesioni nelle strutture. Al momento non sappiamo se questi abbiano causato problemi anche alla chiese di Santa Maria della Vittoria. Però sappiamo che questa è stata sottoposta a restauro a metà secolo.
– Restauro del 1757
La chiesa di Santa Maria della Vittoria viene sottoposta a un nuovo restauro nel 1757. Di questo restauro sappiamo molto poco e soprattutto non conosciamo se esso è dovuto anche ad alcuni danni per i sismi di questo secolo. Il Febonio citerebbe il restauro ma nulla di più. Tuttavia osservando nella chiesa la notevole presenza di elementi barocchi e tardo barocchi, si può dire che tale restauro è stato abbastanza approfondito, per lo meno riguardo l’interno della struttura. Con questo intervento è molto probabile che la chiesa si sia arricchita di molti elementi tardo barocchi prima assenti nella struttura.
– Incoronazione della statua della Madonna con Bambino 1757.
Nello stesso periodo di questo restauro abbiamo l’incoronazione della statua della Madonna con Bambino che riceve decorazioni e abbellimenti con corone donate dal popolo e altri paramenti donati dal Vescovo marso Brizi.
– 1 invasione francese
A fine secolo abbiamo la prima invasione francese del regno di Napoli. L’invasione dura poco a causa della forte opposizione popolare presente in tutto il regno napoletano e così già nel 1800 i Francesi si ritirano.
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XIX Secolo
– 2 invasione francese
A inizio secolo i Francesi ritornano a Napoli nel 1806. Questi dopo aver provocato la fuga di Ferdinando di Borbone, occupano il regno dal 1806 al 1815. In questo periodo avvengono importanti riforme, che però non modificano l’assetto della chiesa di Santa Maria della Vittoria.
– Il secondo periodo borbonico
Nel 1815 ritornano i Borbone e rimangono sul trono fino al 1860
In questa fase le condizioni della chiesa di Santa Maria della Vittoria peggiorano e alla fine si decide d’intervenire in modo profondo.
L’edificio religioso sembra molto danneggiato e per questo si decide per l’abbattimento e la successiva ricostruzione.
– Restauro del 1849
Il vecchio edificio della chiesa di Santa Maria della Vitoria viene abbattutto da Ferdinando II. Poco dopo ne viene ricostruito un altro interamente pagato dal re Ferdinando.
La chiesa viene ricostruita secondo un gusto neoclassico, ma mantenendo le dimensioni originarie. Lo stile neoclassico più che esplicarsi, nell’interno dove troviamo molto dello stile barocco, si mostra all’esterno, ovvero nella facciata principale e laterale.
– il trono d’oro
Pochi anni dopo nel 1857 in occasione del centenario dell’incoronazione della statua della Madonna con Bambino, viene donato dai devoti di Scurcola uno scettro d’oro e nel 1867 viene creato e donato alla chiesa di Santa Maria della Vittoria, anche un piccolo trono d’oro, sempre la medesima statua.
– Restaro del 1889
Nel 1889 un nuovo intervento di restauro, pagato dai Torlonia, comporta il rifacimento del pavimento della chiesa, realizzato a losanghe di marmo bianco e nero.
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XX Secolo
– Terremoto del 1904
Nel 1904 un forte sisma colpisce la zona di Magliano dei Marsi. Il sisma per fortuna non provoca vittime, ma scuote i centri abitati provocano diversi danni agli edifici. Tra i paesi coinvolti direttamente figura anche Scurcola Marsicana con diversi danneggiamenti agli edifici. Tuttavia dalle fonti non emergono danni alla chiesa di Santa Maria della Vittoria.
– Terremoto del 1915
Nel 1915 abbiamo il tremendo terremoto di Gioia dei Marsi che produce distruzione e morte in tutta la Marsica. A Scurcola in seguito al sisma muoiono 405 persone oltre a tanti danni.
– Restauro della chiesa
Nel caso della chiesa di Santa Maria della Vittoria i danni sono molto contenuti, con l’unico crollo del tetto del campanile. Questo viene riparato nel giro di poco tempo.
– Seconda guerra mondiale.
La seconda guerra mondiale si apre per l’Italia nel 1940 e si chiuderà cinque anni più tardi.
Inizialmente il Fascismo è popolarissimo anche se l’entrata in guerra spaventa gli italiani. E ciò ha ragiome poichè quando la guerra arriva nelle case italiane, coglie un popolo impreparato e fortemente spaventato da ciò che sta avvenendo.
In Abruzzo questo aspetto è ancora più vero vista la sua partecipazione diretta nella linea Gustav (linea divisoria fra territorio italiano occupato dai tedeschi e l’altro dagli alleati con l’aiuto antifascista.
Il momento più duro è tra il 1943 e il 1944, allorquando oltre alla grave intimidazione tedesca, ci sono anche i bombardamenti alleati e questi provocano danni in tutta la Marsica.
Tuttavia la chiesa di Santa Maria della Vittoria non viene toccata dai bombardamenti e rimane intatta.
– Secondo dopoguerra
Nel secondo dopoguerra la Marsica e l’Italia torna in condizioni di pace e si ricomincia la vita locale, riaffrontando vecchi problemi e la ricostruzione che procede abbastanza spedita.
La chiesa di Santa Maria della Vittoria riprende il suo percorso religioso e di riferimento sociale per la comunità di Scurcola Marsicana.
Negli anni 80′ la Marsica vive un nuovo grande boom economico che le consente di affrancarsi dall’eterna condizione di sofferenza in cui ha vissuto.
Allo stesso tempo vengono rilanciati i vecchi borghi con nuove iniziative sociali e ristrutturazioni edilizie, fra cui il restauro della chiesa di Santa Maria della Vittoria.
– Restauro 1990-2000
Tra il 1990 e il 2000 la chiesa di Santa Maria della Vittoria è sottoposta a un nuovo approfondito restauro.
Il restauro si concentra sul rifacimento delle coperture, il restauro della facciata, il restauro della volta e dell’area presbiteriale.
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XXI Secolo
– Restauro 2004-2007
Dopo appena qualche anno dall’ultimo restauro avviene una nuova ristrutturazione. Ma in questo caso è più giusto definirlo un completamento del precedente. In questo caso abbiamo la ristrutturazione dell’altare maggiore e degli altri altari secondari.
– Terremoto del 2009
Il terremoto del 2009 dell’Aquila che ha prodotto la distruzione della città abruzzese, ha avuto minimi effetti nella Marsica.
La chiesa di Santa Maria della Vittoria non ha riportato alcun danno dal sisma.
– I due nuovi portali bronzei
Il 13 ottobre 2014 i due vecchi portali della chiesa, quello principale e quello laterale, sono stati sostituiti da due nuovi portoni bronzei.

Immagine della cerimonia d’inserimento dei due nuovi portali della chiesa di Santa Maria della Vittoria
(Immagine da https://www.marsicalive.it/due-nuovi-portali-in-bronzo-a-santa-maria-della-vittoria-che-si-aprono-alla-storia-degli-equi/)

Immagine della cerimonia d’inserimento dei due nuovi portali della chiesa di Santa Maria della Vittoria
(Immagine da https://www.marsicalive.it/due-nuovi-portali-in-bronzo-a-santa-maria-della-vittoria-che-si-aprono-alla-storia-degli-equi/)
La solenne cerimonia è stata presieduta dal vescovo dei Marsi Pietro Santoro con la presenza delle autorità civili e di una grande folla accorsa per l’occasione. I due nuovi portali vengono immaginati come riferimento al passato e allo stesso tempo con lo sguardo rivolto al futuro della zona.
– Terremoto del 2016-17
La chiesa di Santa Maria della Vittoria non riporta danni nemmeno dalla lunga sequenza sismica di Amatrice del 2016-17.
– La chiesa di Santa Maria della Vittoria oggi
La chiesa di Santa Maria della Vittoria è oggi una struttura religiosa pienamente funzionante, ma soprattutto molto frequentata dagli abitanti del borgo di Scurcola. Come bene storico la struttura mostra una grossa importanza sotto il profilo artistico con il suo carico di tesori di età barocca e tardo barocca
STRUTTURA DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA DI SCURCOLA MARSICANA
– Pianta
La pianta è ad una navata voltata, a botte lunettata, con cappelle laterali.
– Struttura interna

Interno della chiesa di Santa Maria della Vittoria. (Immagine da Wikipedia)
L’interno della chiesa si presenta a navata unica con la presenza di cappelle laterali, il tutto decorato in un forte stile barocco e tardo barocco.
Sullo sfondo della chiesa troviamo l’area presbiteriale con il soffitto semicircolare.
L’area presbiteriale contiene l’altare maggiore, riccamente decorato e rialzato di due gradini rispetto al piano di calpestio.
Dietro l’altare troviamo una grande e decorata cappella contenente la famosa statua della Madonna con Bambino.

Statua Madonna con Bambino di Scurcola Marsicana. (Immagine da Wikipedia)
La statua della Madonna col Bambino è in stile gotico francese e mostra caratteristiche fiorentine e napoletane. Vi sono panneggi più leggeri rispetto alle classiche statue romaniche, il modellamento è più proporzionato, lontano dalle rigide frontalità delle Madonna del XII secolo.La Madonna è rappresentata in trono mentre sostiene con la sinistra il Bambino, il quale con la destra sembra in procinto di accarezzare i capelli della madre, che a sua volta con l’altra mano regge il globo terrestre.
Il volto della Madonna è leggermente rivolto a sinistra e i suoi tratti si caratterizzano per una particolare delicatezza; altrettanta soavità si ritrova nei capelli che, fuoriuscendo dalla corona e dal velo, ricadono suadenti sulle spalle.
Particolare rilievo riguarda la postura delle figure: caratterizzata da una progressiva torsione che partendo dal volto arriva sino ai piedi, attraversa tutto il corpo, conferendogli estrema fluidità e plasticità.
Questa statua della Madonna viene spesso accostata a quella presente nella chiesa di San Silvestro dell’Aquila., che mostra un’impostazione molto simile nelle sagome. La statua è stata modellata solo davanti, avendo la parte retrostante cava, poiché destinata a essere rinchiusa dentro un’edicola lignea con sportelli.
L’edicola originale è stata purtroppo perduta, e nei primi anni del XVI secolo ne è stata costruita un’altra, con due sportelli che si chiudono a triangolo, sui quali sono dipinte a tempera sei scene riguardanti la vita di Cristo, tre per ogni anta.
Da sinistra si trovano l’Annunciazione, l’Adorazione e la Presentazione; proseguendo a destra nella parte inferiore si trovano la Flagellazione, la Crocifissione, e la terza scena è illeggibile a causa di uno strappo sacrilego avvenuto nel 1894; forse riguardava la Resurrezione.
Tornando alle decorazioni in stile barocco, le vediamo presenti ovunque con le pareti della chiesa scandite di pilastri, decorati con capitelli corinzi, con le varie decorazioni a stucco, gli affreschi e la Cantoria lignea.
Sul piano strutturale la chiesa è fatta in muratura continua di pietra, mentre la copertura mostra un tetto a doppia falda inclinata, rivestito in coppi.
– Facciata
1) Facciata principale
La facciata principale risulta intonacata e organizzata da un doppio ordine di paraste binate:
1) il primo contiene il portale architravato con timpano triangolare, diviso da un’alta cornice.
2) Il secondo ordine inquadra un’apertura semicircolare sovrastata da un frontone triangolare.
L’attacco al cielo è leggermente arretrato ed è coronato da una parte centrale raccordata da due ali laterali.
In ultimo citiamo il nuovo portale della facciata principale inaugurato e inserito nella struttura nel 2014. Questo portale bronzeo, come quello laterale, completa in modo efficace il lungo restauro che ha interessato la chiesa nel corso degli ultimi decenni.
2) Facciata laterale
La facciata laterale invece ha un importante scalinata in pietra, che collega la chiesa con la piazza antistante.
Altro elemento caratterizzante è il nuovo portale bronzeo inserito nella struttura nel 2014. Questo portale risulta diviso da cornici floreali in sei formelle.

Portale laterale della chiesa di Santa Maria della Vittoria. (Immagine personale)
Nelle formelle superiori troviamo raffigurati lo stemma vescovile e lo stemma dell’abbazia, nelle formelle centrali l’immagine della Madonna della Vittoria e della città di Scurcola con l’antica abbazia, mentre nelle formelle inferiori una rappresentazione della battaglia di Tagliacozzo.
Al di sopra del portale vi è la lunetta dell’arco decorata da lineamenti a trifoglio con al centro una grande croce greca in rilievo, simbolo dei cavalieri crociati, decorata da petali e incisioni.
Al di sopra del portale vi sono la lunetta dell’arco decorata da lineamenti a trifoglio con al centro una grande croce greca in rilievo, simbolo dei cavalieri crociati, decorata da petali e incisioni. Altro particolare del portale sono gli stipiti bronzei che sono cinquecenteschi, con lo stemma della Diocesi dei Marsi.

I Lunotti della facciata laterale (Immagine personale)
Sovrastanti il portale appena descritto ci sono i cinque lunotti, che danno luce all’interno della chiesa.
– Campanile

(Immagine personale)
Il campanile è una torre a base quadrata, posto sul lato destro dell’abside con la copertura a cuspide piramidale ricostruita.
BIBLIOGRAFIA
2) Wikipedia

