CERCHIO – DESCRIZIONE MUSEO CIVICO

(Immagine da  http://www.cassiciaco.it/navigazione/monachesimo/conventi/monasteri/italia/abruzzo/cerchio.html)


MUSEO CIVICO


 

Il museo Civico di Cerchio è la più grande struttura museale della Marsica, con i suoi 900 m2 di spazio espositivo. In questo museo trovano sede ben 4 sezioni espositive ovvero la sezione di arte sacra, la sezione della civiltà contadina e pastorale, la sezione etnografica e la mostra fotografica permanente della Repubblica italiana.

Il museo ha sede nell’ex convento dei Padri Agostiniani scalzi, che è stato a lungo restaurato nel corso degli anni ’70 e ’80 ed è stato inaugurato nel gennaio 1986. Oltre al museo nell’ex edificio conventuale trovano sede anche il comune, il bar Zavarella e la casa del prete della chiesa della Madonna delle Grazie.

Inizialmente il museo comprendeva solo la sezione di arte sacra, ma poi l’amministrazione comunale ha voluto ingrandirlo per collocarvi altre sezioni. Così dopo una serie di lavori di ristrutturazione sono stati inaugurati il 26 agosto 1990 le nuove sezioni Etnografica e della Civiltà contadina e pastorale. Infine nel corso degli anni è stata aggiunta la sezione fotografica permanente della Repubblica italiana.

Il museo è stato funzionante in modo ininterrotto fino al 2009, allorquando a causa del terremoto dell’Aquila, la struttura è stata chiusa e oggetto di un nuovo restauro durato fino al 2018. Poi il 1 settembre 2018 il museo è stato nuovamente riaperto al pubblico.

 

Sezione di arte sacra.

(Immagine da https://ilfaro24.it/arte-e-cultura-in-esposizione-a-cerchio-aq-riapre-il-piu-grande-museo-civico-marsicano/)

 

La struttura del museo comprende quattro parti distinte, quattro come il numero di sezioni presenti, ognuna delle quali organizzata in modo autonomo. Le sale espositive partono con la sezione di arte sacra esposta nel sotterraneo diviso in sei sale. Quindi abbiamo il museo della civiltà contadina e pastorale esposto interamente al piano terra, mentre il museo etnografico e la mostra fotografica sono presenti al primo piano dell’edificio.

In se il valore e la nascita di questo museo vanno ascritti al Ricercatore Fiorenzo Amiconi, che per oltre 20 anni ha recuperato la maggior parte dei reperti esposti e quasi tutti di appartenenti alla sezione d’Arte sacra.

D’altronde il museo nasce come Museo di Arte Sacra e in esso sono confluiti tutti i reperti abbandonati nelle soffitte delle sacrestie delle chiese dei S.S. Giovanni e Paolo Martiri e della Madonna delle grazie facenti parte della dote artistica-devozionale delle antiche chiese di Cerchio: prima fra tutte l’antichissima chiesa matrice Santa Maria dell’Annunziata volgarmente detta dentro le mura.

 

Sezione della civiltà contadina e pastorale.
(Immagine da https://abruzzoturismo.it/it/museo-civico-cerchio-aq)

 

Il museo è fiore all’occhiello di Cerchio e dell’intera Marsica contribuendo ad arricchire il cospicuo patrimonio culturale della zona.

Visitare il museo significa fare un vero e proprio viaggio nel passato della Marsica attraverso l’osservazione delle varie opere sacre esposte, che spaziano tra il XIV e il XIX secolo per poi estendere lo sguardo fino a buona parte del XX secolo, attraverso la mostra delle altre sezioni a cominciare da quella della civiltà contadina con tutti i suoi strumenti da lavoro e di vita e poi le sezioni etnografica e fotografica della Repubblica italiana.
 

 


MUSEO CIVICO