CELANO – DESCRIZIONE MUSEO PALUDI

(Immagine da http://portalecultura.egov.regione.abruzzo.it/abruzzocultura/loadcard.do?id_card=372&force=1)


MUSEO PALUDI


 

Il museo Paludi di Celano è un museo all’avanguardia, tra i meglio strutturati e avanzati d’Europa nel settore archeoantropologico, accompagnato in ciò da studi di carattere paleobotanico e archeozoologico. Su questo polo museale la Marsica ha investito molto rendendo il complesso tra i più grandi del centro Italia.

 

Museo Le Paludi di Celano. (Immagine da Googlemap)

 

 

Il museo Paludi di Celano copre infatti una superficie di 5000 metri quadrati presentandosi con una costruzione all’avanguardia e molto particolare, comprendente una struttura seminterrata a dosso, che riproduce idealmente un tumolo, su cui si aprono oblò e finestrature, mentre piazzette interne e terrazze sommitali permettono di osservare sia l’esterno che l’interno. La struttura, un vero unicum in Italia, è frutto dell’ingegno degli architetti Ettore De Lellis e Pierluigi Natalucci.

Il museo oggi è tra i più visitati del centro Italia e in questo trovano spazio diverse attività di carattere culturale incentrate intorno all’archeoantropologia. Il museo è stato costruito per questo settore dopo la felice scoperta, avvenuta nel 1984, di un enorme insediamento palafitticolo molto ben conservato nelle sue strutture portanti, che con varie campagne di scavo, andate avanti dal 1985 al 1998, hanno riportato alla luce un grande villaggio preistorico posto sulle rive dell’antico lago Fucino, che ha avuto una lunga vita abitativa che va dal 3600 a.C. al 1100 a.C.

 

Museo Le Paludi di Celano. (Immagine da Googlemap)

 

Con gli scavi sono venute alla luce diverse tombe a tumolo molto ben conservate, trovate nelle immediate vicinanze del villaggio, quindi molto probabilmente appartenenti a persone che vivevano in questo. Il museo oggi oltre a conservare la struttura del villaggio che ha inglobato in se, grazie ai numerosi reperti presenti in loco e nelle immediate vicinanze, appartenenti alle diverse grotte della Marsica è divenuto una specie di centro studi dell’evoluzione antropologica della Marsica stessa.

In questo museo infatti si è potuto ricostruire l’evoluzione della vita umana intorno al lago Fucino dall’epoca preistorica a quella storico-preitalica, proprio grazie alla quantità innumerevole di dati dei numerosi reperti rivenuti nella Marsica, sia all’interno delle molte grotte presenti che di altri villaggi coevi o successivi a quello delle Paludi di Celano. Nel museo è stato ricostruito un villaggio palafitticolo ponendolo all’interno di un laghetto artificiale. Una passerella permette di osservare dall’alto gli ambienti esterni al museo.

 

Museo Le Paludi di Celano. (Immagine da Wikipedia)

 

Sul piano espositivo il museo comprende quattro sale ubicate al piano terra, che ospitano i reperti trovati all’interno delle sepolture del villaggio Le Paludi di Celano, nonchè i manufatti rinvenuti nella grotta di Ciccio Felice di Avezzano, della Grotta Continenza di Trasacco e delle grotte di Ortucchio usate sia per scopi funerari (Grotta di Ortucchio o dei Porci, Grotta La Cava, Grotta La Punta) che cultuali (Grotta Maritza).

 

Una delle sale del Museo Le Paludi. (Immagine da Wikipedia)

 

Oltre a ciò sono esposti nel museo i reperti recuperati occasionalmente durante lavori agricoli nella Conca del Fucino e tra questi vi sono pesi da rete databili XI secolo a.C, e una zavorra in pietra di età romana, usata anch’essa per le reti da pesca.  A completare il quadro divulgativo vi sono vetrine e pannelli didattici che presentano le ricerche della Paleobotanica e dell’Archeozoologia, nonchè della geomorfologia del Lago Fucino. Sul lago Fucino troviamo pannelli che raccontano la storia del prosciugamento.

 

Le quattro sale del museo sono state quindi pensate per un multiuso della struttura, presentandosi internamente con

1) uno spazio espositivo, in cui vengono ospitate le mostre temporanee dei reperti archeologici;

2) una mostra permanente, in cui vengono presentati i reperti provenienti da tutto il territorio regionale spazianti dal paleolitico all’età italica.

3) laboratorio di antropologia;

4) laboratorio di restauro;

Riguardo al laboratorio di restauro bisogna aggiungere che questo si sta affermando come uno dei più attivi al livello regionale e ciò proprio grazie agli innumerevoli reperti che si vengono trovando in tutto il territorio marsicano. L’alta efficienza del laboratorio ha consentito che qui venissero costituiti diversi depositi di opere d’arte provenienti dai comuni abruzzesi del cratere sismico che hanno subito danni a causa del terremoto dell’Aquila del 2009 e che necessitavano di restauro.

5) sala conferenza;

6) biblioteca;

7) foresteria dotata di cucina industriale;

 

Quindi il museo Paludi di Celano, inaugurato nel 1999 come museo della preistoria è diventato nel tempo un grande centro polifunzionale al servizio dell’archeoantropologia con specifico riferimento all’evoluzione della vita intorno al Lago Fucino.

Dal 2014 il Ministero della Cultura lo gestisce tramite il Polo museale dell’Abruzzo, divenuto nel dicembre 2019 Direzione regionale Musei.

 

 


MUSEO PALUDI