
MUSEO DELLA MARSICA
Il castello Piccolomini di Celano dal 1992 ospita nel piano nobile del maniero il Museo nazionale d’arte sacra della Marsica, creato per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico marsicano.
Il museo si compone di ben 9 sale attraverso le quali si può fare un viaggio nel tempo tra VI e XVIII secolo osservando i vari beni sacri presenti nelle chiese della Marsica. Molte di queste opere provengono dalla chiesa di San Pietro di Alba Fucens la più antica delle chiese della Marsica e quella dove erano presenti i beni di maggior pregio ripescati tra le macerie del terremoto del 1915, restaurati e poi infine esposti dopo vari passaggi qui in questo museo.
Ma il castello è stato anche valorizzato per promuovere attraverso aule di conferenza, la ricerca scientifica, lo sviluppo educativo e culturale in genere.
A tutto questo si è aggiunta poi nel 2003 una nuova sezione riguardante l’archeologia, esposta in alcuni ambienti adiacenti il cortile e comprendente la raccolta archeologica della Collezione Torlonia. Questa si è costituita tra il 1854 e il 1878 ovvero negli anni dei lavori di prosciugamento del Lago Fucino e mano mano che i reperti venivano ritrovati, erano poi raccolti dal banchiere Torlonia.
Questi beni sono stati poi restaurati dalla famiglia che li ha tenuti chiusi per molto tempo nei suoi depositi, fino a quando sono stati comprati dallo Stato Italiano e restituiti al territorio di provenienza, la Marsica, esponendoli nel Castello Piccolomini a partire dal 2003.
Da questa data del 2003 possiamo considerare il castello Piccolomini come un polo museale multifuzionale di alta qualità per la tipicità unica dei beni esposti e ridefinirlo non a torto il Museo della Marsica.
Il Museo della Marsica è stato poi ulteriormente migliorato nella sua esposizione interna dopo il 2009, allorquando si è venuto ad esporre e conservare alcuni beni artistici dell’Aquila, venuti qui a causa del terremoto. Dopo questa fase di conservazione temporanea dei beni aquilani, nel corso degli anni 2010 si sono strutturate sale per esposizioni temporanee.
