CASTELLO DI PESCASSEROLI


 

STORIA DI CASTELLO DI PESCASSEROLI

 

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X-XII secolo

Il Castello di Pescasseroli viene costruito a 1300 m di altezza, dai conti Borrello tra il 930 e il 1100 e viene eretto con lo scopo di difendere la popolazione dalle incursioni e devastazioni delle genti straniere come Ungari e Saraceni.

Con il tempo intorno al castello si viene costituendo il nuovo paese di Pescasseroli, che fino ad allora appariva spoglio di grandi protezioni.

Il castello con il suo borgo appare da subito una grande fortezza a difesa e controllo del passaggio dell’alta Valle del Sangro.

All’inizio dell’XI secolo i Normanni prendono possesso dell’Abruzzo, che terminano di conquistare nel 1143, con la presa della Contea dei Marsi.

Successivamente i Normanni confermano la contea di Pescasseroli ai Borrello.

Attorno al 1160 i Borrello cedono il passo ai Di Sangro, che diventano i nuovi signori di Pescasseroli, prima sottoforma di vice feudatari e poi come feudatari veri e propri.

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XIII secolo

Sotto i Di Sangro, il castello rappresenta il cuore del potere politico locale e tale rimarrà a lungo, raggiungendo in questa fase il suo momento di gloria.

Con la Battaglia di Tagliacozzo del 1268 i Di Sangro riescono a mantenere il possesso del feudo, attraverso il loro appoggio alle pretese angioine su Napoli. Quando poi Carlo I vince nei Piani Palentini Corradino di Svevia, ricompensa i vari signori che lo hanno appoggiato. Nel caso specifico Carlo I conferma ai Di Sangro i loro feudi compresa Pescasseroli.

Nel frattempo i Di Sangro si estinguono e succedono loro i D’Aquino (1283).

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XIV – XV secolo

Il castello di Pescasseroli vive diverse fasi, passando da periodi gloriosi a fasi di distruzione, operata con saccheggi da genti straniere, con successiva ricostruzione.

Sotto i D’Aquino il castello continua ad essere la sede del potere politico locale, continuando a rivestire il ruolo avuto finora.

A metà XV secolo poi nel 1452 i D’Aquino vendono il castello e il feudo ai conti D’Avolos.

I conti D’Avolos reggono il feudo di Pescasseroli per tutta la seconda metà del XV secolo, fino alla fine XVI.

Alla fine del XVI secolo i D’Avolos vendono il castello e il feudo a Giovanni Giacomo Di Sangro. Con lui la famiglia Di Sangro ritorna in possesso di Pescasseroli, mantenedo il feudo fino al 1630.

 

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XVII – XVIII secolo

Nel 1630 la famiglia Di Sangro vende nuovamente il feudo di Pescasseroli, che da questo momento fino al 1705 passa di mano a diverse famiglie nobiliari, fino ad arrivare alla famiglia Massa di Sorrento.

La famiglia Massa compra il feudo di Pescasseroli all’asta per 15.770 ducati, rimanendovi feudataria fino al 1806, anno dell’abolizione dei feudi.

Già durante questa fase con la famiglia Massa, il castello appare in forte stato di abbandono e risulta ormai solo un rudere.

 

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XIX – XX secolo

Durante il XIX secolo la struttura risulta completamente abbandonata e alla fine del secolo diventa cava di materiale fino ai primi decenni del XX secolo.

Nel corso del XX secolo ciò che rimane del rudere viene sepolto e mantenuto dalla folta vegetazione.

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XXI secolo

All’inizio del XXI secolo l’area del castello viene recuperata attraverso una ripulitura dalla folta vegetazione infestante. Ciò che emerge sono i ruderi dell’antico maniero che divengono da questo momento un punto di riferimento culturale della cittadina abruzzese.

Ciò che rimane dell’antica struttura sono solo alcune parti di torri di cinta e altri pezzi qua e la, che tuttavia sono sufficienti a dare l’idea della grandezza della struttura.

Se quest’area, pur nella sua carenza strutturale, fosse ripresa e ristrutturata, potrebbe essere riutilizzata molto meglio dalla cittadinanza per manifestazioni culturali.

Ciò anche in funzione della vista, che si osserva venendo quassù. Una visuale unica su tutta l’alta Valle del Sangro, che da sola giustificherebbe un recupero del rudere.

 


STRUTTURA DEL CASTELLO DI PESCASSEROLI

 

La struttura del Castello di Pescasseroli dobbiamo immaginarla come al momento di massima gloria, quindi nel periodo tra fine XII e metà XV secolo, allorquando il castello svolgeva il compito di centro di potere locale

La struttura appariva composta da una torre mastio centrale di pianta rettangolare attorniata da mura possenti interrotte da cinque grandi torri.

Il maniero così descritto e vista la sua posizione dominante, doveva apparire una fortezza inespugnabile a difesa e controllo dell’alta Valle del Sangro. Attorno a questo vi era poi il paese di Pescasseroli, cinto a sua volta da mura.

Tale urbanistica è andata più o meno avanti almeno fino al ‘600, allorquando la possibilità d’invasioni è venuta meno e quindi è cominciato ad esserci un lento spostamento della sede del potere locale dal castello al paese di Pescasseroli, dove viene poi eretto nel corso del XVIII, il palazzo dei Massa, nuovi feudatari del paese dal 1705. Da questo momento in poi il castello viene completamente abbandonato diventando infine un rudere come lo conosciamo oggi.

 

 


BIBLIOGRAFIA

 

1) http://pescasseroli.altervista.org/la-storia.html

2) http://visitabruzzo.altervista.org/it/2013/04/castel-mancino-pescasseroli/

 


TORRI E CASTELLI DELLA MARSICA


PESCASSEROLI