CASTELLO DI CELANO: STORIA – XVIII SECOLO

 

 

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XVIII secolo

 

– Terremoti del 1703 e del 1706

All’inizio del XVIII secolo l’Abruzzo viene scosso da due violenti sismi. Il primo è quello dell’Aquila del 1703 e il secondo della Majella nel 1706.

Entrambi i sismi si rivelano assai violenti e distruttivi, ma sembra essere quello della Majella ad incidere di più, arrecando ulteriori danni e crolli nel paese già gravemente colpito dai sismi del 1695 e del 1703.

Quando avviene l’ultimo terremoto del 1706 sulla Majella, questo riesce ad arrecare ancor più danno al paese, producendo crolli persino alla massiccia struttura del castello. Pare poi che questo sisma abbia costretto molti abitanti a dormire nelle baracche per diverso tempo.

 

 

– Il castello di Celano dopo i terremoti del 1703 e 1706

Il castello di Celano dopo il sisma del 1706 risulta danneggiato con crolli in più punti. Al momento non abbiamo una chiara conta dei danni, sappiamo però che sono stati riparati negli anni successivi.

 

 

– Celano nel XVIII secolo

Estratto di Celano nel XVIII secolo. (Immagine dal Vaticano)

 

Dopo i sismi d’inizio secolo abbiamo l’inizio di un periodo di ripresa economica e ciò grazie a migliorate condizioni climatiche, che consentono migliori raccolti.

Giulio Savelli conte di Celano muore nel 1712 senza lasciare discendenza. Dopo un periodo d’incertezza politica è la famiglia Sforza-Cesarini, più prossima come parentela ai Savelli, ad ascendere al potere nel feudo abruzzese.

Sotto di essi Celano riprende vigore economico e si rilancia anche al livello edilizio, cominciando con le riparazioni degli edifici danneggiati dai terremoti.

In questo questo quadro segnaliamo anche la rinascita del regno di Napoli nel 1734 sotto la nuova dinastia dei Borbone che contribuisce alla ripresa economica di metà secolo.

Il XVIII secolo si rivela così un periodo di crescita che se anche non riesce a modificare l’assetto sociale nella contea celanese, consente però migliori condizioni economiche.

 

 

– Restauro del castello e apertura della nuova prigione (1715-50)

 

Castello di Celano in un estratto di un immagine vaticana del 1720

 

Gli Sforza Cesarini dal momento della loro ascesa al potere a Celano, avviano un importante azione di ristrutturazione edilizia del borgo, a cominciare dal castello.

All’incirca tra il 1715 e il 1750 vengono ristrutturate le parti del castello danneggiate dai terremoti degli anni precedenti. Ciò si realizza attraverso importanti opere di consolidamento su specifici settori della struttura del castello.

Questi consolidamenti sono tamponature, in stile settecentesco, che sono realizzati soprattutto sul loggiato superiore. Contemporaneamente viene creata la prigione feudale al piano terra del castello. Tale prigione risulta la meglio strutturata di tutta la Marsica.

 

 

– Celano e i terremoti settecenteschi

Il XVIII secolo per la Marsica si rivela però un periodo di discreta attività sismica, che porta vari terremoti di grado medio che interessano il territorio tra il 1712 e il 1778.

Approssimativamente si può parlare di piccole scosse di terremoto di grado 3-4 Mw. Di tutte queste le più forti sono due, la prima avvenuta nell’area tra Cerchio e Celano nel 1742 con una gradazione di 4,5 Mw e la seconda nel 1778 concentrata nell’area avezzanese con una gradazione di 4.9 Mw.

Nell’ambito di queste scosse Celano è tra i paesi che risente maggiormente di questo lungo periodo sismico, e la popolazione ne esce fortemente turbata sul piano emotivo specialmente dopo il terremoto del 1778.

 

 

– Il terremoto del 1778

Questo sisma si verifica nel gennaio 1778 nell’ambito del territorio celanese manifestandosi con una magnitudo di 4.9 Mw.

Il sisma provoca molti danni al borgo con molte case lesionate e addirittura il distacco di diversi massi dalla Serra di Celano, che travolge alcune case presenti alle pendici della montagna.

Si dice che il terremoto del 1778 sia stato in qualche modo mitigato dall’intervento dei tre Santi Martiri, invocati dalla popolazione stremata.

 

 

– Il castello a fine 700

Negli anni ’60 del Settecento abbiamo l’ultimo passaggio di proprietà di Celano dagli Sforza Cesarini agli Sforza Cabrera Bodavilla (1764).

Alcuni anni dopo abbiamo il terremoto del 1778 che squote Celano e il suo maniero. Il castello infatti scosso fortemente riporta il crollo di tutta la merlatura di una delle quattro torri poste agli angoli del maschio.

 

 

– La rivoluzione napoleonica

A fine ‘700 esplode in Francia la rivoluzione francese che nel giro di alcuni anni si allarga a tutta Europa, toccando anche l’Italia.

Nel 1797-98 Napoleone Bonaparte arriva al potere in Francia e sotto la sua guida il paese francese si espande ai paesi vicini compresa l’Italia.

Nel 1798 i Francesi invadono il regno di Napoli detronizzando i Borbone. In questa occasione gli Abruzzesi insorgono contro i Francesi e insieme al resto del popolo meridionale contribuiscono alla caduta del nuovo governo.

I Francesi non riuscendo a governare il territorio napoletano in completa rivolta, si ritirano dopo solo un anno e mezzo di dominio. Ne segue nel 1800 il ritorno dei Borbone con il vecchio re Ferdinando.

 

 


BIBLIOGRAFIA

 

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32) PDF -“QUADERNI A CURA DEL POLO MUSEALE DELL’ABRUZZO”

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