CASTELLO DI AVEZZANO


 

STORIA DEL CASTELLO DI AVEZZANO

 

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XII secolo

Nel 1182 Gentile da Paleria, signore di Avezzano, fa costruire una primitiva torre quadrangolare.

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XV secolo

Nel 1441 dopo secoli d’incertezze e passaggi di proprietà la contea d’Albe, con l’importante centro di Avezzano è assegnata stabilmente alla famiglia Orsini, che ne mantengono la proprietà, seppure con qualche parentesi, fino al 1497.

Durante tutta la seconda metà del XV secolo Avezzano vede crescere la sua posizione sia all’interno della contea d’Albe dove ormai è il centro principale, sia anche nei confronti di Tagliacozzo, che tuttavia è in piena ascesa.

Su questa precedente struttura Virginio Orsini conte di Tagliacozzo e d’Albe, fa costruire nel 1490 un castello a scopo di difesa. In altre parole Virginio Orsini vuole un castello  utile per controllare i rivoltosi agricoltori e pescatori avezzanesi, che parteggiano apertamente per i Colonna.

 

– Ristrutturazione del 1490

La rocca di Avezzano viene strutturata con una pianta quadrata e viene dotata di bastioni cilindrici sugli angoli sovrastanti i camminamenti merlati.

Il portale d’ingresso appare costruito da pilastri, con due fila di bugne, tagliate a diamante sovrastato da architrave a esagonale.

Questa strutturazione è certamente opera del celebre architetto Francesco di Giorgio Martini, autore del Forte di S. Leo, che in quegli anni lavora per gli Orsini, come sappiamo da alcune lettere dello stesso Virginio Orsini (Santoro 1988, 135-136).

 

 

Nel 1497 Avezzano con il resto del ducato di Tagliacozzo passa di mano ai Colonna, che nel 1504 vengono elevati da conti a duchi di Tagliacozzo. A questo punto la contea d’Albe scompare venendo completamente annessa al ducato di Tagliacozzo.

All’interno di questo feudo, Avezzano rappresenta il secondo centro per importanza amministrativa

 

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XVI secolo

Verso la fine del cinquecento tra il 1565 e il 1572, Marcantonio Colonna, vincitore della battaglia di Lepanto, trasforma il fortilizio di Avezzano in una dimora rinascimentale.

 

– Ristrutturazione del 1565-72

La ristrutturazione del maniero di Marcantonio Colonna dura quindi sette anni nei quali il fortilizio, diventa dimora principesca secondo i canoni rinascimentali dell’epoca

Con la ristrutturazione operata da Marcantonio Colonna si ha la trasformazione del maniero da fortilizio a dimora di signori secondo i canoni rinascimentali dell’epoca.

Alla struttura originaria creata dagli Orsini, vengono aggiunte alcune strutture per rendere la rocca degna di una residenza principesca, come il giardino rinascimentale e il nuovo porticato, reso fastoso a ricordo della vittoria di Lepanto del 1571.

 

 

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XVII – XVIII secolo

Il castello di Avezzano, come la stessa Avezzano, rimangono proprietà dei Colonna nei due secoli successivi.

Il castello, vissuto dai Colonna come dimora semiufficiale nei domini abruzzesi, viene abitato a più riprese, quando questi sono presenti nella Marsica.

Per tutto il periodo di governo ducale, i Colonna hanno sempre goduto di forte simpatia popolare. Un esempio su tutti la circostanza del 1722, che vede tornare nel castello i duchi Don Fabrizio Colonna e la moglie Donna Caterina Salviati. Ebbene in questa occasione l’accoglienza degli avezzanesi nei loro confronti è stata di gioia e festa sincera seppure inquadrata in un cerimoniale. Così come cerimoniale il duca e la moglie, sono accolti, dai vassalli del contado con iscrizioni poste sopra gli archi eretti nelle vie in onore del principe, le poesie latine e greche e gli altri scritti composti in occasione dell’avvenimento”. Gli amministratori di Avezzano, in segno di omaggio, fanno loro dono di regalie di ogni genere.

In cambio i duchi ricevono nel castello gli amministratori della città dal 17 settembre al 15 ottobre dello stesso anno.

 

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XIX secolo

 

All’inizio del XIX secolo, nel 1806, con l’abolizione del feudalesimo, i Colonna perdono il controllo del ducato di Tagliacozzo e a causa di ciò decidono di vendere molti beni presenti nella Marsica, tra cui il castello di Avezzano.

Il maniero è infatti venduto poco tempo dopo alla famiglia Lante della Rovere. Questi mantengono la proprietà del castello per tutto il secolo XIX fino al 1905.

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XX secolo

Castello di Avezzano a inizio novecento. (Immagine da Wikipedia)

 

La famiglia Lante della Rovere vende, nel 1905, la proprietà del castello di Avezzano al vicesindaco di Avezzano Francesco Spina.

Il nuovo proprietario adibisce una parte del castello ad albergo e l’altra parte viene affittata al Tribunale di Avezzano e alla Regia scuola Matilde di Savoia.

 

 

– Terremoto del 1915

Questo stato di cose dura fino al 1915 quando il castello di Avezzano viene distrutto come tutto il resto dal tremendo terremoto del 13 gennaio.

 

Il castello dopo il sisma del 1915 (fotogramma video)

 

 

Successivamente sul finire degli anni ’30 del XX secolo,  l’amministrazione comunale di Avezzano avvia  lavori di recupero del castello, ma lo scoppio della 2 guerra mondiale interrompe il recupero.

Con la guerra il castello è oggetto di tremendi bombardamenti avvenuti nel 1944 e subisce ulteriori danni.

Negli anni seguenti la seconda guerra mondiale il castello tocca il punto più basso della sua storia.

Il comune di Avezzano infatti decide di adibire l’ormai rudere a dimora degli zingari nella parte esterna, ovvero nel giardino,  e la parte interna come canile.

Questa situazione dura fino a metà degli anni 60′, quando viene avviato un lento, ma costante restauro del maniero, che perdura con alterne fortune fino al 1990.

 

 

– Ristrutturazione del 1970-90

Il castello di Avezzano negli anni 80′. (Immagine personale)

 

Con la ristrutturazione avviata all’incirca nel 1970 e proseguita con fasi alterne fino al 1990, il castello di Avezzano torna a nuova vita e alla pubblica utilità degli avezzanesi.

Il restauro parte con la rimozione delle macerie rimaste del terremoto, ma soprattutto dei bombardamenti del 1944, che non avevano risparmiato neanche l’antico maniero.

Dopo la rimozione delle macerie parte una campagna di scavi archeologica a inizio anni ’70, che vede portare alla luce le basi delle mura interne e parte dei locali sotterranei.

Recuperato lo spazio necessario si è proceduto al suo restauro, con l’obbiettivo di adibirlo a manifestazioni culturali.

La prima fase di restauro viene affidata all’ingeg Loreto Orlandi, che restaura il piano terra e lo adibisce sia a sala cinematografica, che per mostre d’arte.

La nuova vita del maniero riparte verso la fine degli anni ’70 e va avanti fino al 1985 circa.

Poi nella seconda meta degli anni 80′ è partita la seconda fase di restauro, affidata alle cure dell’architetto Alessandro Del Bufalo, che ha riadibito lo spazio del piano terra a sala auditorium. Allo stesso tempo è stato creato un piano rialzato, con struttura portante, adibendolo a struttura museale.

 

Nel 1994 è stato inaugurato presso il piano rialzato del Castello di Avezzano la sede del Museo d’Arte Moderna di Avezzano.

 

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XXI secolo

Nei primi quindici anni del nuovo secolo il castello di Avezzano viene ad ospitare spesso convegni e seminari sulle diverse tematiche riguardanti la contemporaneità vissuta nella Marsica.