
STRUTTURE E MONUMENTI ITALICO – ROMANI
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ALBA FUCENS
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DECRIZIONE DEL MACELLUM
Il Macellum è il mercato più importante di Alba Fucens ai tempi di Roma. L’edificio non a caso si trova fra la Basilica e le Terme ovvero nel centro cittadino. Il Macellum comprende le botteghe che vendono non solo la carne, ma anche molti altri generi di alimenti tra cui il pesce.
– 1 costruzione (prima metà del I sec. a.C.)

Piazza del Macellum oggi. (Immagine personale)
L’edificio del Macellum sembrerebbe essere eretto nella prima metà del I sec a.C., per essere ristrutturato più volte nel corso del tempo. Inizialmente l’entrata al Macellum sembra avvenisse da una stradina secondaria, pavimentata da lastre di pietra calcarea, che collegava via del Milario con via dei Pilastri.

Stradina laterale che conduce al Macellum. (Immagine personale)

Stradina laterale che conduce al Macellum. (Immagine personale)
Inizialmente in questa prima fase il Macellum è strutturato secondo una piazza quadrata, demarcata su tre lati da muri in opera incerta con pilastri aggettanti in opera incerta e rinforzi angolari in opera quadrata. Questi pilastri hanno una funzione quasi di contrafforti, necessari poichè siamo in una zona che si pone al centro del piano di Civita, che maggiormente può risentire delle spinte del terreno circostante.
Questi pilastri formano dei comparti larghi m. 3,10/3,25 che servono per ospitare le tabernae. Ogni pilastro è composto da una fistula in piombo che termina in una lastra forata alla base e in comunicazione con le cloache sotterranee, (le fogne) e le cisterne sottostanti che sembrerebbero rispondere allo stesso criterio progetturale, risultando contemporanei.
– 1 ristrutturazione (metà del I sec a.C.)

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
In un secondo momento, verso la metà del I sec a.C. (la datazione si basa sui reperti rinvenuti nella stradina di scavo) la struttura viene ristrutturata una prima volta, soprattutto sul lato settentrionale, dopo la costruzione della Basilica, con quattro ambienti del Macellum posti al di sotto del podio della struttura basilicare.
Durante questo periodo viene ristretta la stradina di accesso al Macellum, mentre la piazza del mercato viene ripavimentata con nuove lastre rettangolari. Una parte di queste lastre sono forate al livello del pavimento e questo perchè in questi fori vengono inseriti dei pali di legno, che servono per sorreggere un telone o una copertura lignea, che dal muro di fondo meridionale, scende spiovente verso il vicolo.
La ristrutturazione del Macellum nella metà del I sec. a.C. ci dice che in questo periodo ci sia la ferrea volontà di monumentalizzare il centro di Alba Fucens (come accennato è questo il periodo in cui viene eretta la Basilica. Diciamo che questo accade sotto il periodo di Silla.
– L’incendio avvenuto sotto Augusto
Successivamente in epoca imperiale, sotto Augusto, tra la fine del I sec a.C. e l’inizio del I sec d.C. vi è un incendio che interessa l’area del Macellum e il tempietto vicino. Dopo questo il Macellum viene riparato.
– 2 ristrutturazione (periodo dei Flavi)

Ricostruzione del Macellum di Alba Fucens con le vicine terme ai tempi della Roma imperiale
Molti anni dopo, sotto i Flavi, più o meno intorno all’80 – 81 d.C. il Macellum viene demolito e ricostruito, con il livello pavimentale che viene rialzato e la pianta del mercato ridefinita completamente.

Piazza del Macellum nella sua struttura a raggiera oggi. (Immagine personale)
La piazza del Macellum passa da una forma quadrata a una forma irregolare, determinando la ridefinizione degli ambienti con i muri divisori fatti in modo radiale terminanti in pilastri in opera laterizia.
Questi muri alla fine vengono a scandire una rotonda e si ritrovano ad essere leggermente incurvati proprio per assecondare la forma circolare della piazza del mercato. Così facendo la struttura si viene a dividere in 13 ambienti e due precedenti tabernae inserite nel podio della Basilica vengono soppresse.

Piazza del Macellum nella sua struttura a raggiera oggi. (Immagine personale)
Questo cambiamento ha indotto gli studiosi a fare diverse ipotesi sul perchè di una trasformazione così profonda della struttura. Le ipotesi fatte sono diverse e basate su criteri strutturali e giuridici. Ad esempio può rendersi necessario rafforzare questa parte delle costruzioni del podio, oppure che le due stanze vengono vincolate per motivi legati al diritto privato.

Piazza del Macellum nella sua struttura a raggiera oggi. (Immagine personale)
Insieme alla struttura viene rifatta anche l’entrata, che mostra come alla rotonda del Macellum si entri da est tramite una larga entrata, che s’inserisce fra gli ambienti appartenenti alle terme. La copertura di questo nuovo edificio dovrebbe essere composta o da un telone o essere realizzata in legno, con falde spioventi verso il centro della rotonda.

Una delle Tabernae del mercato di Alba Fucens oggi. (Immagine personale)
Precedentemente abbiamo detto che questa ricostruzione è avvenuta sotto i Flavi e questa datazione determinata dagli studiosi sulla base della tecnica costruttiva in uso generalmente nel II sec. d.C. (dimensioni dei mattoni, allentamenti di malta, uso di mattoni triangolari). A questo si aggiuge il ritrovamento di una moneta di Domiziano dell’80-81 d.C., rinvenuta nel riempimento di una delle cisterne sottostanti e ciò costituisce il tennius post quem per la costruzione della rotonda.
Sotto i Flavi e poi gli Antonini questo genere di pianta per il macellum la si ritrova anche in altre situazioni come si ha ad Aeclanum in Campania, o a Herdonia in Puglia, e soprattutto nella vicina Corfinium. L’edificio del Macellum di Alba Fucens sembra quindi rientrare in una tipologia di mercato ben definita, con una struttura di cortile circolare aderente alla moda architetturale del periodo, quandoo si tende a prediligere le forme curve.
– 3 ristrutturazione (periodo dei Severi)

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
Una nuova grande ristrutturazione del Macellum avviene sotto i Severi, tra la fine del II sec. d.C. e l’inizio del III sec. d.C. In questa ultima ristrutturazione si ha la sostituzione degli ambienti termali della zona est con ambienti molto spaziosi annessi al Macellum. In pratica si ha un largo corridoio che porta direttamente dalla rotonda alla via dei Pilstri, mentre con un muretto si viene a chiudere l’accesso a ovest dal vicolo.

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
In questa ristrutturazione il livello del pavimento viene di nuovo rialzato e pavimentato con mosaico bianco, mentre tutte le pareti delle tabernae della rotonda vengono rivestite di lastre di marmo di colore grigio – blu e quelle delle nuove sale con crustae marmorae di colore grigio – rosa.

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
In una di queste nuove sale vi è stato il ritrovamento di una struttura in mattoni a modo di bancone e di una pietra sferica contenente una massa di piombo, che ha fatto riflettere che questa sala venisse destinata a ponderarium, locale adibito al controllo di pesi e misure.
– Fine attività 4-5 secolo

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
Alba Fucens decade nel corso della storia di Roma mano a mano che lo stato romano viene meno. Approssimativamente l’attività del mercato terminerebbe (e qui il condizionale è d’obbligo) verso la fine del 5 secolo sia per il venir meno dell’impero d’Occidente sia per la decadenza cittadina.
– Terremoto del 508

Terremoto del Fucino del 508.
Alba Fucens nel corso dei secoli è stata interessata da diversi sismi, di cui di molti purtroppo non si conoscono le date, ma si sa con una certa certezza, che vi sia stato un forte sisma con epicentro nel Fucino tra la fine del V e l’inizio del VI secolo, che diversi studiosi datano all’anno 508.

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
Questo sisma è stato molto violento, praticamente sembrerebbe essere stato il gemello del terremoto del 1915, provocando danni in tutta la Marsica e ad Alba Fucens compresa. Pensiamo che questo sisma, vista la forza che ha sprigionato e gli effetti che si sono avuti anche ad Alba Fucens, possa aver contribuito al decadimento del Macellum, interrompendo forse del tutto quello che restava della sua attività. Ma questa ipotesi andrebbe validata, quindi per ora la solo citiamo.
– Cambiamento climatico e sepoltura di Alba Fucens. (VI secolo)
Nel corso del VI secolo un grosso cambiamento climatico interviene per qualche ragione ancora dibattuta tra gli studiosi. Fatto è che il clima diventa molto freddo e piovoso contribuendo nella Marsica al ritorno del Lago Fucino nei suoi antichi alvei. Ad Alba Fucens invece a causa di questo clima si hanno numerosi smottamenti che vengono a coprire buona parte del piano di Civita compresa l’area del Macellum.
– La riscoperta di Alba Fucens (seconda metà del XX secolo)

Gli archeologi belgi al lavoro nel sito archeologico
di Alba Fucens nel periodo 1949-79. (Immagine da MarsicaLive)
Nel corso del XX secolo tra il 1949 e il 1979 una valida squadra di archeologi belgi riporta alla luce una parte consistente dell’antico centro cittadino di Alba Fucens presente nel piano di Civita.

Il Macellum oggi. (Immagine personale)
Tra le strutture riportate alla luce vi è anche il Macellum, che si viene a caratterizzare per la sua straordinaria conservazione.
BIBLIOGRAFIA
1) www.massadalbe.terremarsicane.it
2) https://web.archive.org/web/20150726230620/http://www.massadalbe.terremarsicane.it/index.phpmodule=CMpro&func=viewpage&pageid=77
3) https://www.romanoimpero.com/2011/06/alba-fucens-abruzzo.html
STRUTTURE E MONUMENTI ITALICO – ROMANI
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