
PRESENTAZIONE DI ALBA FUCENS
Alba Fucens è la perla della Marsica, attualmente piccola frazione del comune di Massa d’Albe, dove vivono 50 persone, che diventano circa 150 durante i mesi estivi. Alba Fucens si erge a 966 m. s.l.m. e si trova alla pendici del Monte Velino, terza vetta appenninica con i suoi 2487 m s.l.m.

Monte Velino oggi. (Immagine personale)
Il paese risulta piccolo e al primo sguardo può non dire nulla, ma già appena si entra in questo si scoprono meraviglie incredibili, che lasceranno in chi lo visita un qualcosa di unico da portarsi dietro nel proseguo della sua esistenza.
Questo piccolo paese vanta una storia millenaria di primaria importanza, come si evince da subito non appena si guardano le sue antiche rovine. Alba Fucens è oggi vissuta solo da poche persone, ma in passato qui ha vissuto per lungo tempo una popolazione di circa 60.000 abitanti.

Alba Fucens oggi. (Immagine personale)
Alba Fucens oggi grazie alla volontà dei suoi abitanti, si sta finalmente riavviando verso una nuova fase di sviluppo, tornando ad essere protagonista all’interno del territorio marsicano, come avvenuto in più occasioni durante la sua lunga storia.

I resti dell’Alba Fucens di epoca romana. (Immagine personale)
In Alba Fucens è sicuramente la storia ad essere protagonista di questo paese, dove praticamente qui con i suoi monumenti ogni angolo del paese sprigiona racconti di epoche lontane, con le sue battaglie e la sua cultura millenaria.
Per capire un borgo e la sua gente è necessario conoscerla questa storia, che non finirà mai di saziare il lettore o il visitatore, per quante vicende si sono succedute nel tempo in questo piccolo angolo di mondo, che più avanti andremo ad accennare.
Ma Alba Fucens non è solo passato, è anche presente e soprattutto futuro e vedremo come questo borgo stia diventando un laboratorio di un nuovo genere di sviluppo, in pieno rispetto del suo passato, dell’ambiente che lo circonda e delle tradizioni centenarie che si porta dietro.

Ricostruzione 3d di Alba Fucens in epoca romana
(Fotogramma video YOUTUBE – https://www.youtube.com/watch?v=xwwRTs7vcxU)
E come sempre si parte dalla storia per riuscire a capire il borgo e capire questo suo nuovo percorso, che pur accidentato dagli eventi, va comunque fatto. D’altra parte Alba Fucens rappresenta in qualche modo la storia della Marsica, che è sempre stata alternata da momenti cupi e momenti gioiosi e quindi parlare di Alba significa tracciare anche la storia di tutto il territorio, seppure rimanendo concentrati sul borgo di Alba.
Il paese è stato per molti secoli il centro principale della Marsica con una storia millenaria alle spalle che inizia sotto gli Equi, da cui viene fondata all’incirca nel VI secolo a.C., e diventa importante con i Romani a partire dal 303 a.C., che sconfitti gli Equi fanno della loro piccolo villaggio, una città grande e prospera per molti secoli.

Presunta Domus di Macrone presente ad Alba Fucens. (Immagine personale)
Alba infatti una volta conquistata dai Romani per la sua straordinaria posizione geografica diventa dapprima una grande fortezza e poi … VEDI STORIA DI ALBA FUCENS…
– Cosa fare ad Alba Fucens?
Se si passa ad Alba Fucens una delle esperienze da fare prima di inoltrarsi nella sua storia è osservare il Monte Velino dalla terrazza dell’albergo diffuso del vecchio borgo medievale. Se poi questo lo si fa la mattina in Primavera o in Autunno lo si può ammirare ricoperto di nuvole e questo ha un suo grande perchè, è un’esperienza che secondo me chiunque venga nella Marsica dovrebbe fare, quindi venite e godetevi la vista!!!

Monte Velino in mezzo alle nuvole. (Immagine personale)
Fatto ciò si può partire per escursioni culturali dapprima ad Alba Fucens andando a visitare il suo fantastico sito archeologico di età romana e poi il sito archeologico di età medievale-moderna partendo dall’albergo diffuso. Fatto questo si può procedere a visitare gli altri borghi della zona come Massa d’Albe, il paese sede di comune, Forme, Castelnuovo, Rosciolo, ecc.

Anfiteatro romano di Alba Fucens con lo sfondo della
catena del Velino-Sirente. (Immagine personale)
Ma soprattutto ci si può con le dovute precauzioni partire alla scoperta delle montagne della zona praticando diversi generi di sport a cominciare dal trekking a piedi, al trekking a cavallo, oppure attraverso passeggiate in bicicletta per fare giri cicloturistici. Insomma qui vi è un concentrato d’iniziative che non farà annoiare nessuno.

Giri cicloturistici nella zona di Massa d’Albe
Ad Alba Fucens qualsiasi attività andiamo a compiere siamo comunque immersi in un paesaggio da sogno, dove la natura e l’aria di questa zona dimostrano di essere qualcosa di sublime, che vale la pena di sperimentare e soprattutto respirare, visto che qui c’è un’aria salubre tra le migliori d’Abruzzo e non è un caso che qui vi siano diversi centenari, che in qualche modo con la loro presenza confermano la salute di questa zona.
Per gli amanti del turismo religioso Alba Fucens offre una sorpresa immensa, ovvero la chiesa di San Pietro collocata sul monte omonimo.

La chiesa di San Pietro di Alba Fucens. (Immagine personale)
La chiesa in età romana era un tempio dedicato al Dio Apollo, ma poi con il decadere dell’epoca romana e il sorgere dell’epoca medievale il tempio viene trasformato in chiesa cristiana dai monaci benedettini, che qui hanno messo radici fondando la chiesa di San Pietro e il relativo convento.
La chiesa in se sia sul piano storico, che strutturale, che compositivo, offre al visitatore una ricchezza di arredi e di strutture unica nel suo genere.

L’ambone in stile cosmatesco del 1210-20. (Immagine personale)
Dentro essa sono presenti elementi strutturali e d’arredo che si mischiano insieme per età e cultura, andando dalle colonne romane all’arte cosmatesca ecc. Insomma un vero scrigno da visitare e conoscere.

La chiesa di San Pietro di Alba Fucens. (Immagine personale)

Verso il paese moderno di Alba Fucens. (Immagine personale)
Scendendo dalla chiesa di San Pietro ci inoltriamo ora per conoscere meglio il borgo moderno di Alba Fucens, che ci appare da subito come un semplice paese di case senza strutture particolari.

Scorcio del paese di Alba Fucens. (Immagine personale)
Ma come ampiamente detto questo borgo offre tante sorprese e ciò vale anche per questo minuscolo paese. Nel paese moderno troviamo la chiesa di San Nicola, seconda versione dell’antica chiesa di San Nicola presente nel sito medievale e distrutta dal terremoto del 1915.

La chiesa di San Nicola oggi. (Immagine personale)
Questa nuova struttura rispetto alla precedente è più piccola, ma offre la facciata in gran parte ricostruita identica alla precedente chiesa. In se la chiesa appare minima in linea con questo piccolo borgo che però viene rianimandosi dopo un lungo letargo storico.

La piazza principale del paese di Alba Fucens. (Immagine personale)
Davanti alla chiesa troviamo l’antica scuola del paese divenuto ora centro informazioni del sito archeologico di Alba Fucens, be vale la pena entrarvi per la ricchezza di materiale che offre per approfondire meglio la storia su questo antico paese.

L’antica scuola di Alba ora centro informazioni del
sito archeologico. (Immagine personale)
Passeggiando per le vie del piccolo borgo notiamo un paese privo di elementi architettonici, ma come già detto si percepisce un’atmosfera di novità, con gli abitanti di Alba che stanno facendo rinascere il piccolo grande borgo, che una volta era il centro della Marsica.

Scorci del paese di Alba Fucens. (Immagine personale)
Le novità ad Alba Fucens nascono dalla volontà dei suoi abitanti di sentirsi di nuovo protagonisti prendendosi cura del proprio borgo e lanciarlo in modo più efficace nel settore turistico. Per questo si è avuta nell’estate del 2023 la nascita della Proloco del paese, che è partita da subito organizzando qualche evento e crescendo poi con nuovi eventi locali, che vengono ad arricchire e caratterizzare l’antico borgo di Alba Fucens.

Scorcio del paese di Alba Fucens. (Immagine personale)
Fra i primi eventi organizzati ricordiamo la prima sagra paesana, fatta nel mese di agosto per la riscoperta dei sapori e delle ricette antiche, che per secoli sono state alla base della dieta della popolazione locale e che ora si mettono in mostra con questa iniziativa.
Dopo questo, nel tempo molti altri eventi sono stati realizzati dalla Proloco, ma al di la di ciò è bello constatare che il paese è ben vivo e che tramite un recupero della propria storia agropastorale sta cercando di rilanciarsi in una chiave più moderna.
In questo modo il borgo dimostra di non essere solo vivo, ma protagonista del suo tempo e siamo sicuri che questi eventi cresceranno nel corso del tempo, diventando, come avvenuto per il Festival d’Alba, punti di riferimento culturali non solo per il comune di appartenenza, ma soprattutto in ambito marsicano.

Monte Velino. (Immagine personale)
Deve anche essere chiaro che l’organizzazione di questi eventi ad Alba non hanno solo scopo di dare un’immagine più moderna del borgo, ma di legarsi anche al suo passato medievale e prima ancora italico-romano.
Quindi un turista che viene qui ad Alba ha la possibilità di scoprire e vivere in un colpo solo e in modo sempre migliore una città antica di età romana, un borgo medievale importante e un paese contemporaneo in piena rinascita culturale.
E la rinascita culturale passa anche e soprattutto nella valorizzazione del proprio patrimonio storico, così come ormai da qualche anno si sta cercando di fare per il borgo medievale, trasformando la parte dietro, che non è stata inglobata nell’albergo diffuso, come un museo a cielo aperto, che però deve essere ancora molto migliorato.
Se si sale nella parte medievale superando la zona restaurata e adibita ad albergo diffuso, si viene in contatto con i resti borgo medievale, che copre un arco di tempo di più di 1000 anni. Qui il tempo è come se si fosse fermato al giorno del sisma del 13 gennaio 1915, allorquando una potentissima scossa sismica rase al suolo l’intera Marsica, compreso il piccolo paese medievale di Alba Fucens, presente all’epoca qui sul monte San Nicola.

La zona del vecchio borgo medievale restaurata
adibita ad albergo diffuso. (Immagine personale)
Infatti quando si arriva al borgo medievale ci si rende subito conto di essere in posto unico, non solo per il magnifico paesaggio, ma soprattutto per il contrasto tra la parte restaurata e la parte disastrata dal sisma.
In pratica salendo sul monte San Nicola ed entrando in contatto con l’albergo diffuso, creato tra la fine degli anni ’90 del XX secolo e i primi anni 2000, si può avere un idea di come fosse Alba prima del sisma del 1915 e poi giungendo nell’area dei ruderi di quanto potente sia stata la scossa che ha distrutto Alba.

L’antico borgo medievale di Alba Fucens. (Immagine personale)
Allo stesso tempo la parte dei ruderi offre la possibilità di percepire la realtà di un borgo antico, che si sta recuperando, seppure con molta lentezza, da destinare a varie attività. Il recupero di questa parte se realizzato offrirebbe opportunità uniche su vari livelli, sia sul piano turistico che pratico per gli abitanti del borgo.
Mi riferisco in particolare al castello bisognoso urgente di restauro e di essere ricollocato a una destinazione d’uso civico. Per il recupero del castello, ma di altre strutture ci sono vari progetti ancora in corso di stesura, per la riqualificazione di questa importante area.

L’antico borgo medievale di Alba Fucens. (Immagine personale)
Al momento però tutta la zona non restaurata è stata lasciata a rudere per musealizzarla con i suoi resti storici, in attesa come detto di altri interventi. Tuttavia la visione dei ruderi attuali offre comunque una visione abbastanza chiara del passato medievale, a cominciare dall’antico castello, risalente all’XI secolo, che è stato distrutto e ricostruito diverse volte.

L’antico castello di Alba Fucens oggi. (Immagine personale)
L’attuale struttura, seppure gravemente danneggiata dal sisma del 1915, risale al XV secolo, allorquando gli Orsini decisero di ricostruirlo nell’attuale versione. Speriamo quanto prima che questo maniero possa essere recuperato almeno in parte, per non disperdere questa importante presenza storica, che sarebbe un vero delitto e castigo lasciar andare senza aver tentato un qualche intervento di recupero.
– Cosa mangiare ad Alba Fucens?

Alba Fucens oggi tra antico e moderno. (Immagine personale)
Ad Alba Fucens come molti altri borghi della Marsica non mancano le fantasie locali in ambito culinario nella stesura delle ricette di primi, secondi e dolci. D’altra parte la Marsica è una delle zone d’Italia tra le più ricche di ricette.

Alba Fucens oggi. (Immagine personale)
Alba Fucens seppure lentamente si sta risvegliando dal suo lungo torpore nel quale era scivolata con il terremoto del 1915 e con la successiva seconda guerra mondiale. Il paese come visto nell’ambito storico dell’ultimo secolo ha subito un grande deflusso di persone, che si sono trasferite altrove, ma ora vuole andare avanti per scrivere nuove pagine di storia.

Penne all’arrabiata. (Immagine da Wikipedia)
E quale miglior modo per ripartire se non riscoprendo i piaceri della tavola. il paese nonostante tutto ha sempre conservato quel grande spirito culinario, che lo ha sempre contraddistinto e che oggi viene rinverdendo e mostrando nella sua nuova sagra, che si tiene ogni anno a inizio agosto.

I classici arrosticini di pecora
Qui si possono degustare molte delle specialità del territorio, come i primi tra cui spiccano le penne all’arrabbiata o il panino con la porchetta, prodotta con i maiali del territorio. Per secondi incontriamo i classici arrosticini di pecora con patate al forno, il tutto accompagnato dalle birre locali.
Venire in visita ad Alba Fucens o soggiornare qui, anche solo qualche giorno, significa vivere un’esperienza unica nel suo genere, che arricchirà cuore e anima e vi farà sentire carichi di energia per affrontare le tante avversità della vita.

Resti del borgo medievale. (Immagine personale)
Venire ad Alba vuol dire respirare la storia in ogni sua sfaccettatura, coprendo praticamente in un solo piccolo spazio tutte le epoche storiche, compresa quella attuale.

Il monte San Pietro con l’omonima chiesa e sullo
sfondo la Piana del Fucino. (Immagine personale)
A questo fantastico dipinto di vita, bisogna aggiungere la sua cornice meravigliosa, rappresentata dalla natura unica e rigogliosa, che qui si manifesta con le sue splendide montagne rupestri, che rendono questo borgo un sogno che si chiama Alba Fucens.
Quindi che aspettate venite ad Alba Fucens!!!



