
STRUTTURA E MONUMENTI MEDIEVALI – CONTEMPORANEI
POSIZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI DI AIELLI
STORIA E DESCRIZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI DI AIELLI
Il monumento ai caduti di Aielli è posizionato dietro la chiesa della Santissima Trinità ed è rappresentato da un alpino posizionato su una roccia, che scruta l’orizzonte a guardia della torre del paese.

Monumento ai caduti con dietro la chiesa della Santissima Trinità. (Immagine personale)
A questo monumento che come tanti altri rappresenta tante giovani vite spezzate dalla furia della guerra, si è legata nel 2017 la storia del soldato Mario Marco Angeloni di Aielli, che con la sua vicenda rappresenta in pieno la storia di tanti altri giovani soldati italiani morti dopo l’8 settembre 1943.
Mario Marco Angeloni è un giovane marsicano che nel 1941 viene chiamato al fronte a 20 anni, catapultato in una realtà più grande di lui e soprattutto orribile dove le parole non bastano a descrivere. Passano due anni e siamo al 1943 il regime fascista cade dopo vent’anni di governo, dopo che solo pochi anni prima decantava un’entrata in guerra in pompa magna a fianco dell’alleato nazista per sedere al tavolo dei vincitori.
Ebbene questo si disfa nel luglio 1943, seguito a pochi mesi dal regime monarchico, che si era reso complice della partecipazione italiana alla guerra. La fuga del re e dello stato maggiore italiano avviene l’8 settembre 1943.
L’Italia si trova da questo momento e di punto in bianco, in balia degli eventi con i Nazisti che penetrano in Italia e che nel giro di poco tempo la invadono fino a Frosinone. Ebbene tutti i soldati italiani si trovano all’improvviso senza una guida con lo Stato evaporato nel giro di una sera.
Cosa succede? Panico generale … i Nazisti per evitare rappresaglie si organizzano velocemente non dando il tempo ai soldati italiani di organizzarsi e reagire all’invasore. Molti di loro vengono immediatamente arrestati e condotti in Germania nei campi di prigionia.
Ebbene questo è quanto avviene anche a Mario Marco Angeloni, che arrestato senza neanche sapere cosa stesse avvenendo si ritrova improvvisamente in Germania, in balia dei barbari. Nel breve volgere di alcuni mesi il ragazzo muore di stenti tra atroci sofferenze e umiliazioni. Infine viene seppellito nel cimitero militare d’onore di Francoforte sul Meno in Germania.
Dopo lunghe ricerche condotte da Enzo Di Natale, sindaco del paese di Aielli, insieme alla famiglia del soldato si è riusciti a risalire dove fossero le spoglie del giovane e una volta individuate sono state riportate in Italia ad Aielli. Al momento del ritrovamento dei resti di Mario erano ancora in vita tre suoi fratelli, ma solo uno è riuscito a rivedere la salma tornare nel paese, in quanto gli altri due sono morti nel frattempo.

Un momento della cerimonia di ritorno dei resti del soldato Angeloni ad Aielli nel 2017.
(Immagine da https://www.abruzzonews.eu/aielli-tornate-casa-le-spoglie-del-soldato-mario-marco-angeloni-492591.html)
Fatto è che le spoglie del soldato Mario Marco Angeloni sono tornate ad Aielli nel 2017, il 25 ottobre, dopo 72 anni dalla fine del 2 conflitto mondiale, e con una cerimonia importante sono state translate davanti al monumento dei caduti di Aielli.

Monumento ai caduti di Aielli. (Immagine personale)
Un lieto fine, seppure in ritardo, di generazioni e vite ormai passate. Questa volta però alla storia del soldato Angeloni è stato scritto un finale. Riposerà per sempre ad Aielli, tra i caduti mai dimenticati.
BIBLIOGRAFIA
STRUTTURA E MONUMENTI MEDIEVALI – CONTEMPORANEI
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MONUMENTO AI CADUTI DELLA MARSICA
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