META – STORIA DI META – XXI secolo


STORIA DI META


 

 

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XXI secolo

 

 

– La Marsica negli anni 2000

Avezzano in un immagine degli anni 2000 da Googlemap

 

La Marsica negli anni 2000 continua a beneficiare della coda lunga del boom economico degli anni ’80, certamente le condizioni si sono evolute e non sono più quelle precedenti, ma l’economia della zona continua a crescere e insieme a questa prosegue seppure in modo molto contenuto la crescita della popolazione residente.

Avezzano, che il comune più grande della zona, vede una crescita della popolazione più sostenuta, attestandosi nel 2001 sui 38.337 abitanti, segnando così una nuova crescita storica per la città.

 

Avezzano in un immagine degli anni 2000 da Googlemap

 

Allo stesso tempo si nota una crescita della popolazione anche in molti piccoli comuni, che fino ad ora avevano avuto un costante spopolamento, come per esempio Rocca di Botte dove la popolazione raggiunge le 522 unità, Tagliacozzo che raggiunge i 6530 abitanti, Trasacco che arriva a 6000 abitanti, Luco dei Marsi che raggiunge i 5541 abitanti, Celano sale a 10975 unità, San Benedetto dei Marsi raggiunge le 4006 unità, Civitella Roveto che sale a 3330 unità ecc.

 

Civitella Roveto in un immagine degli anni 2000 da Googlemap

 

Insomma il territorio marsicano si mostra ben vivo e un altro dato di questa vitalità sta nei vari piccoli nuclei industriali-commerciali, che si rafforzano nelle proprie zone come quello di Cappelle per il comune di Scurcola, che vede un notevole incremento di attività, Magliano dei Marsi che anche qui si vede crescere le attività in loco, o anche Tagliacozzo con nuove e piccole realtà locali. Poi chiaramente abbiamo Avezzano che mostra la maggiore vitalità nel nucleo industriale, che dimostra di essere uno dei migliori di tutto l’Abruzzo.

 

Celano in un immagine degli anni 2000 da Googlemap

 

Ma soprattutto l’intera zona dai comuni alle varie frazioni, proseguono il lavoro di recupero dei propri centri storici, che via via vengono recuperati e resi di nuovo abitabili. Questo porta ad avere il più importante recupero della propria memoria storica nella zona, favorendo così quel complesso lavoro di autoanalisi  di cui ha fortemente bisogno la Marsica, che ancora a distanza di quasi cento anni dal sisma del 1915 non ha ancora del tutto superato il grave lutto per questa catastrofe. Ma ora con la scusa di lanciarsi nel settore turistico, la zona sta affrontando questa enorme tragedia riuscendo a crescere.

 

Ovindoli in un immagine degli anni 2000 da Googlemap

 

Nell’ambito turistico gli sport di montagna con lo scii in prima linea mostrano la maggiore crescita con il conseguente traino economico per la zona. Ovindoli, Pescasseroli e Rocca di Mezzo sono i comuni dove la crescita è più sostenuta.

 

Ovindoli in un immagine degli anni 2000 da Googlemap

 

Allo stesso tempo si nota una certa crescita anche nel turismo estivo di montagna dove iniziano ad esserci diverse iniziative per lo sviluppo in questa fascia temporale e ciò riguarda diversi comuni marsicani.

 

 


 

 

 

 

– Meta negli anni 2000.

Scorcio di oggi di Meta dall’alto. (Immagine personale)

 

Negli anni 2000 la coda lunga del boom economico marsicano prosegue anche qui a Meta, dove si avverte una maggiore sensazione di benessere e voglia di stare insieme. Le feste patronali vengono vissute con maggiore partecipazione e allo stesso tempo si vengono creando nuovi eventi per meglio vivere i lunghi periodi estivi.

 

Scorcio di Meta antica. (Immagine personale)

 

Insomma pur in una condizione di piccola realtà e magari per qualcuno di disagiata posizione, a Meta si respira in questi anni una maggiore positività e voglia di divertirsi.

 

 

– Terremoto dell’Aquila (2009)

Terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. (Immagine da Wikipedia)

 

Il 6 aprile 2009 una forte scossa sismica di 6,3 gradi Mw colpisce la città dell’Aquila distruggendola e provocando la morte di 300 persone.

 

Terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. (Immagine da Wikipedia)

 

Il terremoto colpisce tutto il centro Italia, ma è soprattutto nell’aquilano che fa sentire i suoi effetti maggiori. Il terremoto nella Marsica pur sentendosi distintamente produce in linea generale meno danni, la maggior parte dei quali concentrati nelle chiese e monumenti.

Nonostante ciò ci sono comunque alcuni borghi della Marsica che risentono maggiormente del sisma in quanto più vicini all’area sismica principale, riportando danni importanti, come i paesi dell’Altopiano delle Rocche come Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo e Ovindoli.

 

 


 

 

 

 

– La Marsica negli anni 2010-15

Il centro fucense di Telespazio. (Immagine da https://www.telespazio.com/it/azienda/centri-spaziali-teleporti/centro-spaziale-fucino)

 

Con il terremoto dell’Aquila del 2009 e la crisi finanziaria mondiale del 2008 s’interrompe nella Marsica il lungo periodo di crescita seguito al boom economico della metà degli anni ’80; questo comporta al livello locale crisi diffusa in diversi settori dell’economia marsicana.

Chiaramente tutto ciò è un problema per l’economia e il sociale, ma a differenza del passato pur registrando come detto un calo in diversi settori, sulla scia di quanto accade in Italia, nella Marsica si prosegue a puntare sul turismo, giudicata da molti la chiave di volta locale. Ciò si cerca di farlo migliorando la propria offerta turistica e proseguendo nel lavoro di recupero dei vecchi centri storici.

A questo bisogna aggiungere che ci sono stati diversi borghi marsicani, maggiormente esposti maggiormente al terremoto dell’Aquila, che purtroppo hanno avuto uno stop forzato più lungo,  avendo molte abitazioni danneggiate, come Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio, ma gli altri dopo un periodo di stop meno importante sono ripartiti di slancio avendo a disposizione fondi che hanno consentito un restauro di molti manufatti a cominciare dalle chiese, che hanno risentito di più del sisma del 2009 e che nella Marsica sono luoghi molto sentiti e molto importanti sul piano sociale.

In questa fase dopo il sisma del 2009 nonostante la paura del terremoto, la demografia nella Marsica continua a crescere fino al 2015, confermando seppure in modo meno marcato il trend positivo degli anni 2000. Ciò riguarda quasi tutti i borghi e questo nonostante la crisi economica in atto dopo il 2008.

Se ci è possibile in parte dipende anche dalla reazione dei Marsi, che pur in condizioni attuali più difficili, cercano di fare di necessità virtù. In pratica il territorio sfrutta questa situazione di crisi per reinventarsi, con persone che cambiano mestiere o semplicemente puntano ad un rinnovamento delle attività esistenti e in questo contesto si avviano sinergie fra più comuni, facendo leva sui grandi contesti industriali del territorio che offrono un volano di crescita anche per le aziende più piccole. Ma soprattutto si fa più forte la riscoperta del passato e delle tradizioni marsicane, avviando attività che guardano al settore turistico.

 

 

– Meta negli anni 010-15

Scorcio di Meta oggi. (Immagine personale)

 

Al momento non abbiamo notizie circa effetti di qualche tipo su Meta del terremoto dell’Aquila, ma la sensazione è che a parte tanta paura non vi sono stati problemi. Quindi finita la prima fase di attenzione il paese sarebbe tornato presto ad una condizione di tranquillità. Gli anni successivi non vedono accadere cose particolari e la vita a Meta sembra scorrere tranquilla.

 

 

– Il terremoto di Gioia dei Marsi dopo 100 anni. La Marsica si ritrova (2015)

L’anniversario dei 100 anni dal sisma di Gioia dei Marsi nel 2015 nella Marsica è vissuto con maggiore consapevolezza e distacco, riuscendo finalmente a percepire un miglioramento nel ricordo del tragico evento. Ora più di altre ricorrenze le varie comunità marsicane sembrano essere più serene nel ricordare l’evento e quel senso di lutto che il territorio si è portato dietro per tanto tempo sembra essere finalmente sparito.

 

 


 

 

 

 

– Terremoto di Amatrice (2016-17)

Terremoti di Amatrice del 2016-17. (Immagine da Wikipedia)

 

 

Tra l’agosto 2016 e il gennaio 2017 una serie d’importanti scosse sismiche si succedono in un ampia area al confine fra Abruzzo, Umbria e Marche, che inizia dal comune di Amatrice (AQ). Le scosse avvengono in una zona geologicamente distinta dall’area del precedente terremoto dell’Aquila, ma vicina ad essa. La sequenza sismica non avviene in un unico momento, ma in più fasi interessando come detto, un settore ampio fra Abruzzo, Umbria e Marche che viene colpito in più.

 

il centro di Amatrice distrutto dal sisma del 24-8-2016. (Immagine da Wikipedia)

 

Ma andiamo con ordine la prima sequenza con le prime scosse avviene il 24 agosto 2016 con un primo terremoto, che si manifesta ad Amatrice con manitudo 6 Mw che distrugge il paese. La seconda segue alcune ore dopo manifestandosi a Norcia con 5,3 Mw, che semidistrugge il paese.

 

Resti della basilica di San Benedetto di Norcia dopo il sisma del 30-10-2016.

 (Immagine da https://www.repubblica.it/topics/news/terremoto_norcia_30_ottobre_2016_-151107559/)

 

La seconda ondata di scosse avvengono nell’ottobre 2016 manifestandosi nella provincia di Macerata il 26 ottobre con la magnitudo di 5,4 Mw a cui segue la seconda poche ore dopo con potenza 5,9 Mw. La terza e ultima scossa di quest’ondata è la più forte in assoluto manifestandosi con 6,5 nuovamente nella zona di Norcia.

 

Resti dell’hotel di Rigopiano presso Farindola
(Pescara) dopo la valanga azionata dai sismi del 18 gennaio 2017.

(Immagine da https://www.adnkronos.com/rigopiano-5-anni-fa-la-tragedia_4CPr4ZB31zttPPnJijQcxi)

 

La terza e ultima ondata di scosse avvengono il 18 gennaio 2017 manifestandosi con ben 4 scosse susseguenti con ciclicità di una ogni 2-3 ore circa comprese tra 5 e 5,5 Mw interessando l’area di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno. Tra tutte le tragedie avvenute in seguito a questa terza ondata ricordiamo la tragedia dell’hotel di Rigopiano presso Farindola (Pescara) dove un intero hotel in montagna viene travolto nel pomeriggio del 18 gennaio da una megavalanga azionatasi a distanza di qualche ora per i sismi della mattina del 18 gennaio. Per questa tragedia muoiono 29 persone e 11 sono miracolosamente uscite vive.

 

 

– Gli anni COVID (2020-22)

Immagine da https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/due-anni-pandemia-racconto-immagini-foto-che-non-dimenticheremo-o_1424249_11/

 

Nel 2020 un virus proveniente dalla Cina si diffonde in poco tempo in tutto il mondo, scatenando in breve una grande pandemia. La pandemia del Covid raggiunge dopo un certo periodo anche l’Italia, dove a causa di una diffusione rapida di questo virus si ha la morte di moltissime persone.

Il virus, pur combattuto con tutte le armi a disposizione in questo momento, riesce comunque a farsi strada e a resistere a tutto seminando il panico tra gli Italiani, che sono indotti dal governo ad isolarsi per un periodo per poter meglio fronteggiare questo male senza volto.

Il virus quando si diffonde in Italia raggiunge in breve anche la Marsica, producendo morti anche qui. E per questo anche qui nella Marsica per un certo periodo la popolazione marsa è costretta ad isolarsi per il rischio di contagi. Il periodo di diffusione del virus va avanti due anni dal 2020 al 2022 e infine grazie ai vaccini prodotti in poco tempo, si riesce dapprima a controllarlo e poi a debellarlo del tutto.

Questo periodo di chiusura forzata produce però molti danni collaterali, innanzitutto sottoforma di un forte stress psicologico sottoforma anche di crisi depressive arrivando in alcuni a danneggiare anche rapporti personali.

Finita comunque questa fase esplode di riflesso una forte voglia di muoversi e viaggiare il più possibile, ma a differenza di prima si vengono riscoprendo i borghi e territori vicini, che prima della pandemia non si conoscevano neanche. 

Tra i principali territori maggiormente scoperti vi è proprio la Marsica e questo per varie ragioni, a cominciare dalla vicinanza con Roma. Questa sola condizione dopo il covid ha dato l’opportunità a numerosi Romani di girare per la Marsica e apprezzarne le numerose virtù che offre il territorio dalle grandi vallate, agli alti monti, alla buonissima cucina.

 

 


 

 

 

 

 

– La Marsica oggi (2022-25)

La Piana del Fucino oggi. (Immagine personale)

 

Dopo la tragica esperienza della Pandemia nella Marsica c’è voglia di divagarsi e ritrovare se stessi anche senza essere perfetti. Le persone che vengono a visitare la Marsica appaiono meno formali rispetto a prima della Pandemia, riuscendo ad assaporare meglio le piccole cose e le piccole realtà locali dei numerosi borghi marsicani.

Questa ripresa a viaggiare va a bilanciare la grave crisi turistica che ha visto investiti questi borghi nel periodo del covid  e che ha fortemente contribuito a una grave calo di popolazione nella zona, riscontrato in tutti i centri marsicani nel 2021.

Ora a partire dal 2022 la ripresa turistica sta pian piano portando nuova linfa economica e sociale al territorio con una riscoperta importante della Marsica sul piano turistico. Grazie ai social e nuove iniziative dei comuni, il territorio si sta rendendo sempre più attraente per numerose tipologie di persone.

 

Altopiano delle Rocche oggi. (Immagine personale)

 

Ciò riguarda sia persone più interessate al turismo di massa, sia a persone interessate a un turismo più lento e consapevole, che ha voglia di scoprire il territorio, ma anche assaporarlo attraverso le tante sagre e iniziative che si vengono moltiplicando in questi anni.

In generale un territorio come la Marsica pieno di vita e lentezza è un  toccasana di benessere e i borghi sembrano averlo capito bene, tanto da essere molto più ricettivi e preparati rispetto a qualche anno prima. Certo qualche incidente di percorso è possibile, ma spesso è proprio da qualche caduta che si capisce meglio come dirigersi.

 

La Valle Roveto oggi. (Immagine personale)

 

La Valle Roveto come tutto il territorio marsicano riscopre in questi anni se stessa attraverso i turisti, in quanto questi ultimi affascinati da un territorio così bello vengono spesso in zona e non solo nei mesi estivi. Ormai tutti hanno più o meno capito dopo la Pandemia, che non sono solo i soldi a fare la felicità, ma è il tempo trascorso ad occuparsi di se stessi e degli altri in un ritrovarsi maggiore rispetto a prima e questo si cerca di esprimerlo anche condividendo giornate di svago insieme.

Negli anni successivi, nel 2022-25, la Marsica cresce turisticamente registrando un piccolo boom turistico maggiore rispetto a prima e molte località rimaste indietro su questo percorso fanno passi avanti notevoli.

 

Avezzano oggi. (Immagine personale)

 

Grazie anche a questa ripresa turistica il territorio si viene strutturando meglio, venendo percepito come molto più attrattivo rispetto a prima e questo inizia a portare più gente a risiedere nella Marsica, concentrando per ora una certa ripresa demografica solo nel comune di Avezzano, che dopo esser calato a quota 41.026 nel 2021, è risalito a 41340 unità alla
fine del 2025.

 

 

– Meta dopo la Pandemia

Scorcio di Meta oggi incastonato tra i Monti Cantari. (Immagine personale)

 

Oggi Meta sembra un borgo sospeso in una realtà non sempre facile, ma piena di occasioni per ritrovarsi, offrendo benessere a chi lo visita. Il paese oggi è un centro residenziale di circa 400 persone che diventano molte di più nei mesi estivi e in diversi altri momenti dell’anno.

 

Scorcio di Meta oggi. (Immagine personale)

 

Meta per il panorama che offre sembra un borgo sospeso nell’aria, una sorta di borgo incantato, che si capisce nel momento in cui si visita e questo è ancora più vero nei mesi invernali, quando la neve che lo ricopre sembra quasi incorniciarlo e nei mesi estivi quando la luce del sole illumina forte questo magnifico paese.

 

 


STORIA DI META