
CHIESA SANTA MARIA DELLA PIETA’ E SAN NICOLA
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XX secolo
– Carrito nel 1945-70

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
Carrito esce prostrato dalla seconda guerra mondiale, con tanta povertà e danneggiato in alcuni fabbricati, ma soprattutto arretrato sul piano urbanistico, in quanto il paese si concentra ancora nel vecchio nucleo medievale e a questo vanno aggiunti i danni alla rete viaria e ferroviaria presenti nel 1946.
Chiaramente l’uscita dalla guerra accentua il disagio economico locale esasperandolo, in quanto si viene a sommare al grave deficit della zona, che risulta piuttosto isolata rispetto al resto della Marsica.
Carrito nel 1946, come gli altri borghi della Marsica, si ritrova una popolazione piuttosto numerosa, all’interno di un contesto socioculturale fortemente deficitario, che però in questa fase è comune a tutti i paesi della zona. Per cui da subito si procede alla ricostruzione della rete viaria e ferroviaria che nel giro di pochi anni viene riparata e torna funzionante, ponendo Carrito come punto di riferimento locale, avendo nel suo territorio la stazione ferroviaria, che torna attiva abbastanza velocemente.

Le montagne che circondano Carrito. (Immagine personale)
Anche al livello urbanistico si hanno grossi cambiamenti, dapprima nel vecchio nucleo medievale del paese, dove nei primi anni post guerra i fabbricati danneggiati vengono avviati alla riparazione e poi a partire dalla seconda metà degli anni ’50 il paese inizia ad allargarsi verso la ferrovia. In pratica viene avviata la costruzione di un nuovo quartiere di Carrito, sia per far fronte alla sovrappopolazione, che per rendere il paese più efficiente collegandolo meglio alla stazione ferroviaria e alla rete locale viaria.
D’altronde tra il 1945 e il 1950 Carrito mostra ancora una certa crescita demografica, che non può essere risolta con nuove costruzioni nel vecchio borgo, per cui si fanno piani di costruzione di nuove unità abitative verso la ferrovia.

Carrito vecchia oggi. (Immagine personale)
Tuttavia nei primi anni ’50 la situazione economica locale tende a non migliorare, rimanendo stagnante e priva di prospettive soprattutto per i più giovani. Per cui abbiamo che la popolazione giovanile si deprime e ciò nonostante che sul piano alimentare al piccolo borgo non manca nulla poichè l’agricoltura locale è in ripresa riuscendo a soddisfare in pieno la piccola popolazione.
Ciò nonostante si vuole migliorare e avere un futuro più certo che la terra non sempre da. Per cui molti giovani di Carrito procedono ad emigrare tra il 1955 e il 1965, insieme a tanti altri della stessa zona. La maggior parte di loro si trasferisce nelle città del nord Italia o va a vivere a Roma che proprio negli anni ’60 sta vivendo un vero boom economico con tutto il suo settore terziario.
Il risultato di ciò al livello locale è lo svuotamento del paese dei giovani del posto con i residenti che diminuiscono via via nel corso degli anni. Nonostante ciò però la nuova Carrito viene mano a mano prendendo forma posizionandosi a valle della linea ferroviaria, mentre nella restante parte antica il paese si viene pian piano rinnovando intorno alla vecchia chiesa della Madonna della Pietà.

Chiesa di Santa Maria della Pietà oggi. (Immagine personale)
Con la costituzione del nuovo caseggiato si pone la questione della costruzione di una nuova chiesa e così avviene. Dall’inizio degli anni ’60 insieme a molte nuove costruzioni viene via via eretta una nuova chiesa, che viene terminata nel 1969 assumendo il nome di chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola.
– Fondazione della chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola (1969)

Il parco della chiesa di Santa Maria della Pietà. (Immagine personale)
I lavori della nuova chiesa iniziano nel 1960 e insieme a questa viene anche costruito un nuovo parco antistante che viene ad inglobare la struttura. La storia della nuova chiesa secondo il progetto originario prevedeva la costruzione nei pressi della stazione ferroviaria, ma il terreno era acquitrinoso e quindi non sicuro per la realizzazione della nuova struttura. Così il parroco don Luigi Ciofani decide di avvalersi di un terreno donato dalla nobile famiglia De Meis e tramite l’autorizzazione del Vescovo viene infine posta la prima pietra della nuova struttura in località Capo Croce.

Il parco e la chiesa di Santa Maria della Pietà oggi. (Immagine personale)
Il nuovo terreno però che ospiterebbe la nuova chiesa rimane però al di sotto della strada ed è di corta estensione. Per cui viene deciso dal parroco Ciofani con una permuta comunale di cedere il terreno del Cimitero e prendere parte del sito comunale dove prima vi erano le casette sismiche. Preso così un nuovo terreno più adatto per la nuova chiesa viene qui spostata la prima pietra della nuova struttura e così facendo si procede alla costruzione della nuova chiesa. Nello stesso periodo di costruzione si rileva che la zona adibita a nuovo parco della chiesa è al momento aia e quindi c’è un problema. Nel 1969 infine, mentre la nuova struttura religiosa era ormai quasi pronta, abbiamo la venuta del nuovo parroco don Antonio Pecce.

La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola oggi. (Immagine personale)
Don Antonio procede da subito a risolvere il problema del parco stipulando un accordo con gli agricoltori. La parrocchia cede loro un terreno in concessione per la trebbiatura, in cambio il piazzale antistante la nuova chiesa diviene un parco giochi e un ritrovo per la gioventù. Questa trasformazione riesce ad avvenire grazie all’aiuto di un cantiere della nuova autostrada in costruzione in questi anni.
Si arriva così all’inaugurazione della nuova chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola avvenuta il 4 settembre 1969. Da subiti la nuova chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola diventa la nuova chiesa parrocchiale di Carrito, oscurando con ciò la vecchia chiesa della Madonna della Pietà, che rimane tuttavia uno dei centri del paese e acquisirà nel tempo grande fama di luogo di culto.
– Ortona dei Marsi e la Valle del Giovenco negli anni ’70

La Valle del Giovenco con Ortona al centro. (Immagine personale)
All’inizio degli anni ’70 ad Ortona dei Marsi si continua ad osservare una forte discesa della popolazione residente, che si attesta sulle 1686 unità (1971). Il calo registrato nel 1971 non offre uno spaccato dell’evoluzione della zona negli anni ’70, ma conferma un trend negativo in atto ormai da 20 anni.
Nel corso degli anni ’70 purtroppo l’intera Valle del Giovenco continua a subire il fenomeno dello spopolamento complice una difficile realtà economica mista di luci e ombre.

Ortona dei Marsi oggi. (Immagine personale)
Che significa una realta economica mista di luci e ombre?
Significa che la realtà agricola locale offre un’autonomia alimentare sufficiente per la zona e anzi la realtà produttiva è ragguardevole, facendo si che i prodotti agricoli del Giovenco si sommano ai prodotti ortofrutticoli del Fucino nell’esportazione verso i mercati regionali, attraverso le nuove autostrade. Da ciò ne deriva una migliore offerta e più soldi che entrano.

Pescina oggi. (Immagine personale)
Tuttavia nonostante questa nota positiva i paesi della Valle del Giovenco a cominciare da Pescina non mostrano significative possibilità di sviluppo in grado di convincere i giovani a rimanere a vivere nei propri borghi. Quindi per tutti gli anni ’70 ogni centro grande o piccolo della Valle del Giovenco mostra un consistente flusso di persone che seguitano ad andarsene. Non so forse anche attratte dalle città più grandi, che danno oltre che da vivere anche emozioni più forti, fatto è comunque che prosegue per tutto il decennio il calo demografico già in essere.
– Carrito negli anni ’70

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
Carrito negli anni ’70 prosegue nel suo calo demografico, ma allo stesso tempo il paese si dimostra vivo con numerosi progetti messi in cantiere seguiti sia dal prete del paese, che dalla comunità, che cerca così di migliorare il borgo in tanti aspetti. Sul piano economico il paese è principalmente dedito all’agricoltura che si viene evolvendo con criteri nuovi e più efficienti.
– Ortona dei Marsi negli anni ’80

Ortona dei Marsi oggi. (Immagine personale)
Ortona dei Marsi all’inizio degli anni ’80 registra ancora un grosso calo della popolazione scendendo a quota 1290 unità nel 1981. Allo stesso tempo si registra anche un ritorno di molte persone nel corso dei mesi estivi, che pur essendo andate via per lavoro tornano in occasione delle festività permettendo così al paese di andare avanti.
A livello economico come detto esplode nei primi anni ’80 il boom economico marsicano che permette all’intera zona di fare un salto di qualità importante. Ciò si esplica in tante note positive dalla qualità di vita, dal livello industriale raggiunto dalla zona, dal livello di scolarizzazione tra i più alti del centro Italia, ecc.
Questo magnifico clima positivo raggiunge anche le zone più isolate come la Valle del Giovenco, che beneficiando di questa situazione può finalmente registrare un aumento della qualità di vita e il miglioramento delle proprie attività nei diversi settori economici a cominciare da quello agricolo.
Ortona dei Marsi pur toccata da questo miglioramento economico come gli altri paesi della Valle del Giovenco non vede un ‘incidenza importante al livello di prospettive e questo determina almeno per ora una ulteriore discesa del livello demografico, con la popolazione che continua ad andare via.
Allo stesso tempo però il paese inizia a puntare sul turismo, per dare una scossa ad una situazione piuttosto lenta. Il fatto che ci sia accorti delle potenzialità che il turismo può offrire è un segno di vitalità importante.
– Carrito negli anni ’80

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
Carrito, avendo nel suo territorio la stazione ferroviaria del comune, segue anch’esso questo percorso, cercando di valorizzare al meglio ciò che ha di antico. E quando si parla di antico a Carrito, si parla della chiesa della Madonna della Pietà, fondata in epoca medievale e ora anche per meglio valorizzarla, ma soprattutto per venire incontro alla grande devozione dei fedeli verso questo edificio di culto, il parroco don Antonio Pecce scrive una lettera il 31/8/1990 alle autorità ecclesiastiche per far riconoscere la chiesa come santuario.
– La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola negli anni ’80

La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola. (Immagine personale)
La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola, ormai da tempo chiesa principale del borgo, si adopera nel corso degli anni per la costituzione di una zona sportiva nel terreno attorno l’edificio sacro. Ciò chiaramente viene fatto per dare ai giovani un punto di riferimento sociale al livello locale.
– Ortona dei Marsi entra nel Parco Nazionale d’Abruzzo (1999)

Ortona dei Marsi all’interno della Valle del Giovenco. (Immagine personale)
Ortona dei Marsi registra nel 1991 un nuovo calo della popolazione che scende a 988 unità, ma nonostante ciò prosegue per tutti gli anni ’90 la ricerca di una via di sviluppo per se e la zona della Valle del Giovenco nel rispetto però delle caratteristiche della zona. La soluzione arriva alla fine del decennio portando il paese e il suo territorio nell’entrare a far parte del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Carrito diventa nel 1999 parte del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Ortona dei Marsi insieme al comune di Bisegna entrano a far parte del parco nel 1999, diventando il territorio nord di questo e di conseguenza Carrito avendo la stazione ferroviaria diventa la porta nord del parco.
– Carrito negli anni ’90

Scorcio di Carrito. (Immgine personale)
Carrito negli anni ’90 vede ancora scendere la sua popolazione, ma prosegue comunque nella politica di valorizzazione del borgo e ciò sia per motivi turistico – religiosi, che per un miglioramento urbanistico.
In questo senso vediamo come tale politica parta dal suo bene più prezioso ovvero il Santuario della Madonna della Pietà, che viene interamente ristrutturato nel corso degli anni ’90.
Infine quando nel 1999 Ortona diventa territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Carrito diventa automaticamente la porta nord del parco per la presenza della sua stazione ferroviaria, aprendo in questo modo il paese a nuove occasioni di sviluppo.
– La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola alla fine del secolo

La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola oggi. (Immagine personale)
La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola nel suo spazio esterno ha offerto e offre un punto di riferimento importante per i giovani attraverso la costituzione di vari spazi per lo sport come il campo da calcio, da basket, e altro e ciò è sicuramente positivo perchè oltre ad offrire uno spazio per i giovani, offre loro la possibilità di avvicinarsi di più alla religione in senso quasi automatico e senza costrizioni. Stando insieme la comunità cresce meglio e la comunità di Carrito è sempre molto coinvolta nelle feste religiose che vive con gioia e partecipazione. Tutto questo ci dice quanto questa chiesa sia riuscita a divenire in modo semplice il punto di riferimento e congiunzione fra le diverse generazioni di questa magnifica comunità.
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XXI secolo
– Ortona dei Marsi e Carrito negli anni 2000

Scorcio di Ortona dei Marsi oggi. (Immagine personale)
All’inizio del nuovo secolo XXI per Ortona e Carrito l’essere entrate nel Parco Nazionale d’Abruzzo apporta un miglioramento qualitativo al livello di marketing delle già ottime produzioni ortofrutticole coltivate nella Valle del Giovenco, tra cui spicca quella della mela della Valle del Giovenco. Tuttavia nonostante questo prosegue il calo demografico nel comune di Ortona dei Marsi che scende nel 2001 a 803 unità e nel corso degli anni la situazione peggiora. A Carrito la situazione non va meglio e gli abitanti si assestano intorno alle 300 unità.

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
A ciò fa da contraltare il fatto che sia Carrito che Ortona dei Marsi si strutturano sempre più come borghi turistici, migliorando nell’accoglienza turistica, ma nonostante ciò il territorio soffre più di altri della mancanza di una valida promozione turistica che renda merito a questa straordinaria zona dalla sua storia millenaria.
– La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola all’inizio del secolo

Chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola oggi. (Immagine personale)
All’inizio del nuovo secolo la chiesa madre è ormai pienamente punto di riferimento religioso e civile della piccola comunità. Qui infatti il luogo oltre ad essere chiesa è anche il posto dove spesso si decidono eventi civili, che vengono svolti successivamente, ma dove anche il clero locale partecipa nell’organizzazione, facendosi esso stesso promotore di tali eventi, oltre chiaramente occuparsi anche di quelli religiosi.
– Terremoto dell’Aquila (2009)

Nel 2009 abbiamo il forte sisma dell’Aquila che distrugge il capoluogo abruzzese e tutti i centri limitrofi, producendo più di 300 morti. Il sisma fa sentire i suoi effetti anche nella Marsica dove però si registrano pochi danni, fatta eccezione per alcuni centri marsicani più vicini all’Aquila, come i comuni dell’Altopiano delle Rocche o alcuni paesi che si trovano sulla catena del Velino-Sirente come il comune di Celano o paesi come Forme o Santa Jona dove però i danni rimangono comunque molto contenuti.
– Effetti del sisma dell’Aquila ad Ortona dei Marsi

Ortona dei Marsi oggi. (Immagine personale)
Ad Ortona dei Marsi non si registrano danni importanti, fatta eccezione per alcuni danni superficiali alle chiese local. Grazie al fatto che Ortona poggia sulla roccia questa ne esce quasi indenne per cui ciò consente una facile ripresa della vita, che prosegue lenta e piacevole.
– Effetti del sisma dell’Aquila a Carrito

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
Anche Carrito, come Ortona, non registra danni importanti fatta eccezione per qualche lieve danneggiamento a qualche stabile. Cosa ben diversa invece riguarda il Santuario della Madonna della Pietà che viene chiuso fin da subito per danni importanti.
– Terremoto di Amatrice (2016-17)

Terremoti di Amatrice del 2016-17. (Immagine da Wikipedia)
Tra l’agosto 2016 e il gennaio 2017 una serie d’importanti scosse sismiche si succedono nel territorio del comune di Amatrice (AQ). Le scosse avvengono in una zona geologicamente distinta dall’area dell’Aquila interessata dal precedente sisma del 2009. La sequenza sismica non avviene in un unica ondata, in quanto dura diversi mesi interessando un settore ampio tra Abruzzo, Umbria, e Marche che viene colpito in più punti.

il centro di Amatrice distrutto dal sisma del 24-8-2016. (Immagine da Wikipedia)
Ma andiamo con ordine le prima sequenza con le prime scosse avviene il 24 agosto 2016 con un primo terremoto che si manifesta ad Amatrice con magnitudo 6 Mw che distrugge il paese. La seconda segue alcune ore dopo manifestandosi a Norcia con 5,3 Mw, che semidistrugge il paese.

Resti della basilica di San Benedetto di Norcia dopo il sisma del 30-10-2016.
(Immagine da https://www.repubblica.it/topics/news/terremoto_norcia_30_ottobre_2016_-151107559/)
La seconda ondata di scosse avvengono a ottobre 2016 manifestandosi le prime due nella provincia di Macerata il 26 ottobre con la prima di magnitudo 5,4 Mw a cui segue la seconda poche ore dopo con 5,9 Mw. La terza e ultima scossa di quest’ondata è la più forte in assoluto manifestandosi con 6,5 Mw nuovamente nella zona di Norcia.

Resti dell’hotel di Rigopiano presso Farindola (Pescara) dopo la valanga azionata dai sismi del 18 gennaio 2017.
(Immagine da https://www.adnkronos.com/rigopiano-5-anni-fa-la-tragedia_4CPr4ZB31zttPPnJijQcxi)
La terza e ultima ondata di scosse avvengono il 18 gennaio 2017 manifestandosi con ben 4 scosse susseguenti con ciclicità di una ogni 2-3 ore circa comprese tra 5 e 5,5 Mw interessando l’area di Montereale, Capitignano e Cagnano Amiterno. Tra tutte le tragedie avvenute in seguito a questa terza ondata ricordiamo la tragedia dell’hotel di Rigopiano presso Farindola (Pescara) dove un intero hotel in montagna viene travolto nel pomeriggio del 18 gennaio da una megavalanga azionatasi a distanza di qualche ora per i sismi della mattina del 18 gennaio. Per questa sola tragedia muoiono 29 persone e 11 sono miracolosamente uscite vive.
– Effetti del terremoto di Amatrice su Carrito e Ortona (2017)

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
Per fortuna pare che sia per Ortona che per Carrito non sono stati segnalati danni per il sisma di Amatrice.
– Carrito negli anni 2020

Scorcio di Carrito oggi. (Immagine personale)
Carrito dopo lo stop forzato della Pandemia sta cercando in questi anni di sfruttare meglio, seppure un po’ troppo lentamente, la sua posizione di centro ferroviario del Parco Nazionale d’Abruzzo, per migliorare la sua recettività organizzando tutta una serie d’iniziative, volte al lanciarsi meglio nell’ambito turistico.

La Stazione di Carrito. (Immagine personale)
I piccoli borghi negli ultimi anni sono cresciuti molto come presenza turistica e intercettare questa domanda diventa fondamentale per la sopravvivenza stessa di questi piccoli paesi.

Le montagne attorno a Carrito. (Immagine personale)
Carrito oggi ha la fortuna di essere in una posizione invidiabile, che fino a pochi anni fa poteva sembrare quasi una jattura, ma i tempi cambiano e anche le condizioni di vita. Carrito è appetibile come posizione sia perchè si trova in una zona altamente naturalistica, sia per essere una delle porte al Parco d’Abruzzo e questo se sfruttato tanto vale molto
– La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola negli anni 2020

La chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola oggi. (Immagine personale)
Sul piano sociale e religioso la parrocchia di Santa Maria della Pietà e San Nicola sta dando il suo contributo nel miglioramento del paese di Carrito, cercando di aprirsi a tutte le iniziative, che possano portare ricchezza materiale e spirituale al borgo e alla zona.

Immagine della visita del nuovo Vescovo dei Marsi
Giovanni Massaro presso la parrocchia di Carrito di Santa Maria della Pietà nel luglio 2023
(Immagini da https://www.terremarsicane.it/la-comunita-di-carrito-ha-accolto-il-vescovo-giovanni-massaro/)
In questo senso vediamo come nel luglio 2023 la parrocchia si sia aperta alla felice conoscenza del nuovo Vescovo dei Marsi Giovanni Massaro, che ha visitato la comunità di Carrito, officiando una messa solenne presso la chiesa di Santa Maria della Pietà e San Nicola.

Immagine della visita del nuovo Vescovo dei Marsi
Giovanni Massaro presso la parrocchia di Carrito di Santa Maria della Pietà nel luglio 2023
(Immagini da https://www.terremarsicane.it/la-comunita-di-carrito-ha-accolto-il-vescovo-giovanni-massaro/)
