
PARCO DELLA SPONGA
Il parco della Sponga è un parco naturale presente nel comune di Canistro a 800 m s.l.m. Il luogo è immerso in un verde lussureggiante e risulta molto affascinante e tranquillo, adatto per trascorrere giornate serene a contatto con la natura.

Panoramica di Canistro superiore e inferiore. (Immagine personale)
Il parco nasce presso le sorgenti del Rio Sparta e della copiosa fonte di Sant’Antonio Sponga, la cui sorgente si trova a circa 1000 m di altezza.

Cascatelle nel lago superiore. (Immagine personale)

Il laghetto superiore. (Immagine personale)
Il passaggio di queste sorgenti nel parco avviene scendendo lungo le pareti rocciose, dove scompaiono come se venissero inghiottite dalle rocce, per ricomparire in vari punti andando a formare cascatelle con piccoli laghetti, fino a riunirsi in un torrente, che giunge nel fondovalle dove si getta nel fiume Liri.

Fruizione del parco per i turisti. (Immagine personale)

Fruizione del parco per i turisti con bambini. (Immagine personale)
Il parco è gestito molto bene dalla COOP. DENDROCOPROS, che lo ha migliorato negli anni, rendendolo fruibile al pubblico attraverso un costante miglioramento dell’attrezzatura da ristoro, con particolare fruizione per i bambini accompagnati dai genitori. Nel 2010 in particolare è stato inaugurato il sentiero dell’acqua con il percorso formativo rivolto ai bambini e alle scolaresche per fare educazione ambientale.


Scorci del parco della Sponga. (Immagine personale)
L’area verde risulta un luogo ideale per passare una giornata in totale relax sfruttando tutte le attività ricettive formate da postazioni attrezzate per pic nic e di un sentiero didattico sull’acqua. A completare il tutto troviamo che ad accogliere i visitatori vi sono un comodo parcheggio e un punto d’informazione.

Parcheggio del Parco della Sponga. (Immagine personale)
Il parco della Sponga è frequentato settimanalmente da amanti della natura e dello sport ed è punto di partenza di suggestivi sentieri naturalistici, di varia difficoltà, particolarmente apprezzati dagli escursionisti.

Il laghetto superiore con le cascatelle. (Immagine personale)
Non nascondo che visitare il parco della Sponga risulta una delle attrattive più belle di tutta la Marsica, in quanto l’area del parco è talmente gioiosa e fatta bene da sembrare un giardino dell’eden.

Scorcio del parco della Sponga. (Immagine personale)
Questo parco bene s’inquadra all’interno di una cornice di montagne come sono i Simbruini, che sono una catena montuosa ricchissima di sorgenti tra cui questa, la sorgente Sant’Antonio Sponga.


Immagini della catena dei Monti Simbruini nel verso sulla Valle Roveto. (Immagini personali)
Questo giardino dell’eden si presenta su un ampio avvallamento di montagna, caratterizzato da due bacini lacustri alimentati dal torrente La Sponga, che nasce più in alto a 1000 m. di quota.

I fiumiciattoli nel Parco della Sponga. (Immagine personale)
Nello stesso torrente confluiscono altri rivoli d’acqua come il Rio Sparto. Lo spettacolo così come si presenta è un vero incanto con il laghetto superiore, più piccolo di quello inferiore, che viene alimentato da un piccolo ruscello, che giunge in esso sottoforma di cascatelle e che a sua volta alimenta il lago inferiore.

Il laghetto superiore con le cascatelle. (Immagine personale)
Il parco della Sponga è possibile visitarlo anche in inverno e a differenza di altri luoghi non sempre accessibili, questo giardino dell’eden è ideale per ritemprarsi facendo un carico di energia attraverso un immersione rigenerante nella sua natura incontaminata. Il clima in questo parco è freddo, ma asciutto e lo scorrere dell’acqua non costituisce un rumore, ma al contrario appare come una dolce musica, che accompagna il visitatore in questo luogo meraviglioso.

Il Laghetto Inferiore. (Immagine personale)
I laghetti, i cigni e le anatre che con il loro verso riempiono il luogo, lo scorrere delle cascatelle e la cornice del bosco sono elementi ideali, che offrono al visitatore un autentico eden, dove ammirare la natura nella sua grandezza.



Le cascatelle dopo l’attraversamento del laghetto inferiore. (Immagine personale)
L’osservazione delle cascatelle che sono ovunque offrono a grandi e piccini lo spettacolo dell’acqua che invade e pervade il pendio fino ad arrivare a valle verso Canistro inferiore, dove le acque di queste sorgenti si congiungono al fiume Liri alimentandolo.

L’acqua fluisce verso il basso andando a formare una spettacolare cascatella su roccia. (Immagine personale)
Storicamente questo luogo così ameno come il resto della catena dei Simbruini, ha offerto riparo a numerosi briganti, che qui trovavano un rifugio sicuro dall’esercito del regno di Napoli o dello Stato della Chiesa.

Scorcio sul laghetto inferiore. (Immagine personale)
In particolare qui alla Sponga questo luogo era molto conosciuto da alcuni briganti abruzzesi come Marco Sciarra, che apprezzavano il luogo per il suo silenzio, potendo lavarsi e dissetarsi in totale solitudine e tranquillità. Oggi quest’area naturalistica è una vera ricchezza da visitare e godere in tutto relax.

Scorcio del parco. (Immagine personale)
Il personale che si occupa di quest’oasi è molto cordiale e professionale, riuscendo a dare spessore a questo luogo in modo importante. Ancora oggi che il parco della Sponga, attivo dal 1993, pur molto frequentato da turisti, risulta ancora poco conosciuto.

Il laghetto superiore del parco della Sponga. (Immagine personle)
E’ importante dire che luoghi come questo rappresentano risorse naturali uniche, che hanno bisogno di essere maggiormente tutelate e la prima regola è educare gli adulti al rispetto dell’ambiente e ciò vale sia per vivere bene zone incontaminate come il parco della Sponga, che tutti i territori e parchi come questo. Se si rispettano tali osservanze avremo un vivere comune pratico e facilmente gestibile.
Detto questo spero che questo parco possa essere visitato in futuro da tantissime altre persone, che non lo conoscono, potendo apprezzarlo in tutti i suoi aspetti, soprattutto per rigenerarsi sul piano della salute.
