FONTANA DI PIAZZA 4 NOVEMBRE – STORIA


FONTANA DI PIAZZA 4 NOVEMBRE


 

 

La fontana di Piazza IV Novembre è una fontana storica e monumentale della città di Celano, che accompagna la città più o meno dai primi del ‘900. Da molto tempo ormai piazza IV Novembre è il centro di Celano, in qualche modo il salotto buono del paese e ogni celanese ha percorso questa piazza in più occasioni divenendo nel tempo il teatro dei principali avvenimenti pubblici di Celano.

 

Piazza Mercato a Celano a inizio ‘900

 

Ebbene oggi come negli ultimi 100 anni, immaginare questa piazza senza la sua storica fontana è praticamente impossibile, in quanto questa si indentifica con la piazza in modo unico. La fontana è stata protagonista muta dell’evoluzione culturale e urbanistica di Celano dall’inizio del ‘900 ai giorni nostri.

 

La fontana di Piazza IV Novembre, a inizio ‘900.
(Immagine da https://turismo.comune.celano.aq.it/#lg=1&slide=5)

 

Celano all’inizio del ‘900 si presentava simile a oggi, e la piazza che oggi conosciamo con il nome di Piazza IV Novembre all’epoca si chiamava piazza Mercato e in questa ritroviamo nelle foto d’epoca la storica fontana che serviva il paese per abbeverarsi.

Poi però nel 1915 il tremendo terremoto di Gioia dei Marsi pone fine al vecchio paese semidistruggendolo, intaccando anche il centro storico con la distruzione di diversi edifici che facevano da contorno alla storica piazza.

 

Celano subito dopo il terremoto del 1915.

 

 


 

 

 

Successivamente però dopo la 1 guerra mondiale avviene la ricostruzione del paese che si completa in gran parte negli anni ’20 e ’30 sotto il Fascismo, portando il vecchio centro storico a rinascere con la nuova piazza IV Novembre. Questa si presenta simile alla vecchia piazza Mercato che ha in comune molto della precedente struttura urbanistica a cominciare dalla fontana rimasta uguale a prima del sisma che non l’ha toccata.

 

Piazza IV Novembre negli anni ’30

 

Zomm sulla fontana di  piazza IV Novembre negli anni ’30

 

Questa rimane per i Celanesi durante il Fascismo un sicuro punto di riferimento culturale nel quale specchiarsi per capire chi si era, chi si è e immaginare cosa si sarà.

 

L’impero coloniale italiano nel 1936 riprodotto su un muro di Aielli Stazione.

 

Con la seconda guerra mondiale Celano ha avuto nuovi danni e vissuto nuovi orrori. I danni materiali sono stati riparati subito dopo la guerra e riguardo gli orrori ci è voluto tempo perchè le ferite dell’animo si rimarginassero. 

 

Crateri dei bombardamenti ad Avezzano (1944)

 

Immagini simbolo del passaggio dell’Italia da monarchia a repubblica.

 

Il momento più importante di questa piazza è però stato nel 1950 dove a seguito della lotta contadina per il controllo delle terre fucensi contro il principe Torlonia, si sono avuti fatti di sangue durante una manifestazione non violenta della gente.

 

(1950) Piazza IV Novembre durante i funerali dei morti per l’eccidio di Celano.

 

In tutto questo troviamo la fontana di Piazza IV Novembre che è muto testimone dei cambiamenti socio culturali in corso a Celano, che come in molti momenti della storia hanno effetti grandi e diretti sulla Marsica. Dopo la vicenda dell’eccidio di Celano, Torlonia ha una repentina discesa in quanto coloro che lo sorreggono piano piano lo abbandonano per passare dalla parte dei contadini. Nel giro di poco tempo Torlonia viene espropriato dei terreni fucensi che vengono dati ai contadini che si vedono riconosciuta la proprietà nella successiva Legge Segni del 1951.

Se i monumenti potessero parlare rivelerebbero sicuramente segreti importanti che potrebbero anche cambiare il corso degli eventi, ma anche se ciò non è possibile, il fatto di vedere un bene storico cavalcare il tempo, rimanendo sempre li in quel posto, da un senso d’identità alla comunità che vive in quei luoghi e ciò è vero sia che si tratti di un paesino che di una cittadina più importante come Celano.

Quindi nell’esaminare la storia di un paese bisogna anche chiedersi quanto sia forte il legame della popolazione residente con i beni storici presenti e quanto essi possano mutare d’importanza a seconda degli episodi che s’incontrano nel corso delle epoche.

 

 


 

 

 

 

Tornando alla storia di Celano e di questa piazza, vediamo come superato questo momento di tensione piazza IV Novembre diventi nel corso dei decenni successivi il salotto buono di Celano, rappresentando il fulcro dell’attività pubblica del paese marsicano.

Celano piazza IV Novembre negli anni ’50

 

 

Anche Celano come molti altri paesi della Marsica subisce nel secondo ‘900 tra gli anni ’50 e ’70 il fenomeno dello spopolamento con la popolazione giovanile che si trasferisce altrove in cerca di lavoro e di migliori condizioni di vita. 

 

Piazza IV Novembre di Celano negli anni ’60.

 

Tuttavia il legame fra questi e il vecchio paese non si rescinde mai e ciò è dimostrato dai tanti, che in continuazione fanno ritorno nel vecchio borgo celanese per rivedere amici e parenti, con molti di questi che dagli anni ’80 in poi, complice il boom economico marsicano, si costruiscono o comprano una seconda casa.

 

La fontana di piazza IV Novembre oggi con sullo
sfondo la piazza. (Immagine personale)

 

Oggi Celano è un grande centro turistico, ma soprattutto culturale dopo la trasformazione del suo castello in un museo d’importanza regionale sia sul piano religioso che storico.

Naturalmente mano a mano che Celano cambia pelle per divenire un grande centro turistico, pur rimanendo anche un valido centro industriale, il suo centro storico acquisisce nel tempo nuova importanza e fisionomia.

In tutto questo il sapere di avere questa bellissima ed elegante fontana nel salotto della città, che contribuisce in modo importante a mantenere viva l’identità di questa piccola e grande comunità, aiuta chi vi abita a saper meglio affrontare le sfide del futuro.

 

 


FONTANA DI PIAZZA 4 NOVEMBRE