ROCCA DI MEZZO – PIAZZA DEI TRE ARCHI


STRUTTURE E MONUMENTI MEDIEVALI – CONTEMPORANEI


 

 

 

 

 

POSIZIONE DI PIAZZA DEI TRE ARCHI


STORIA E STRUTTURA DI PIAZZA DEI TRE ARCHI

 

Piazza dei tre archi è una struttura urbana storica di Rocca di Mezzo costruita nella seconda metà del ‘400. La piazza Tre Archi rappresenta il punto di cesura fra il vecchio caseggiato medievale e quello nuovo rinascimentale.

Rocca di Mezzo dopo la distruzione subita da Forte Braccio nel 1423, avvia una nuova fase di ricostruzione importante, che inizia da subito e perdura per tutti gli anni 1430. Questa ricostruzione viene  sostenuta e condotta validamente dal cardinale Agnifili, vescovo dell’Aquila, ma soprattutto originario di Rocca di Mezzo, che si fa promotore della ricostruzione a partire dagli anni 1430.

 

Il vescovo dell’Aquila Agnifili originario di Rocca di Mezzo. (Immagine personale)

 

Il contributo di Agnifili nella ricostruzione di Rocca di Mezzo è fuori discussione, ma insieme a lui negli anni anche i conti di Celano danno un loro valido sostegno, sostenendo Rocca di Mezzo che  all’epoca appartiene ancora alla contea di Celano.

Purtroppo però i terremoti dell’Irpinia del 1456 e dell’Aquila del 1461 interrompono per un po’ questa ricostruzione arrecando nuovi danni all’abitato. Dopo il 1461 però la ricostruzione riprende sotto l’attenta regia di Agnifili, che in qualche modo favorisce anche l’enucleazione di Rocca di Mezzo da Celano, per farla tornare sotto L’Aquila, soprattutto dopo la caduta dei Berardi nel 1462. Lentamente infatti Rocca di Mezzo si distacca da Celano e torna nel giro di 20 anni sotto la diretta giurisdizione dell’Aquila.

 

Scorcio della zona degli Archi di Rocca di Mezzo. (Immagine personale)

 

Tornando alla ricostruzione di Rocca di Mezzo vediamo come nel corso del secondo ‘400 la struttura urbana cambi per allargarsi fuori dal vecchio circuito murario, considerando anche che il paese sta vivendo un vero e proprio boom demografico e sta crescendo d’importanza nell’ambito della lavorazione della lana di pecora.

Alla fine di questa ricostruzione, diciamo intorno al 1480, Rocca di Mezzo avrà un nuovo circuito murario con quattro porte di accesso e la zona dei Tre Archi.

 

Scorcio della zona degli Archi di Rocca di Mezzo. (Immagine personale)

 

Quindi la ricostruzione del borgo vede la nascita di un nuovo caseggiato fuori le antiche mura con la zona dei Tre Archi, che ne rappresenta il centro fungendo da punto di congiunzione fra la vecchia parte medievale e quella nuova rinascimentale.

Il nuovo caseggiato, che segue le nuove regole edili rinascimentali, assume perciò alla fine di questo periodo uno stile rinascimentale, visibile dai nuovi palazzi eretti da poco. La struttura delle nuove costruzioni è fatta in pietra bianca calcarea locale.

Questa nuova urbanistica si mantiene fino alla fine dell’800, allorquando con la costruzione della nuova strada Avezzano – L’Aquila si l’inizio di una nuova fase espansiva del paese verso il pianoro e quindi verso la nuova strada.

Con il XX secolo si velocizza la costruzione del nuovo borgo ottenendo un lento abbandono del vecchio, che però non viene abbandonato del tutto e in funzione si cerca comunque di dargli tutte le migliori costruzioni del tempo e ciò avviene dopo il sisma di Gioia dei Marsi del 1915.

In ciò notiamo come la vecchia piazza centrale dei Tre Archi pur subendo un declassamento a favore del nuovo centro abitato, rimane centrale nell’ambito di Rocca di Mezzo. Ciò è dimostrato dalla costruzione nel 1920 di una fontana per uso civico disposta sotto i Tre Archi.

 

Piazza dei Tre Archi negli anni ’60.

(Immagine dal sito https://www.virtuquotidiane.it/enogastronomia/urbi-e-torbi-a-rocca-di-mezzo-degustazione-di-vini-abruzzesi-nel-cuore-antico-del-borgo.html)

 

Successivamente negli anni ’80 la fontana viene rimossa e la piazza torna al suo antico assetto, ma dopo pochi anni l’esperimento è ritenuto dannoso e la fontana viene riposta nella precedente collocazione.

 

Piazza dei Tre Archi. (Immagine personale)

 

Piazza dei Tre Archi è quindi considerata storicamente il punto strategico di Rocca di Mezzo e  dopo il sisma dell’Aquila del 2009 l’intero antico centro storico viene restaurato. Sono stati ripuliti e restaurati i bassi, gli archi, i fienili e le antiche stalle divenute oggi abitazioni ridando al tutto un nuovo sviluppo, che si può ammirare liberamente andando a visitare questa zona di Rocca di Mezzo.

 

 


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