
PORTA DELLE MORGE
Porta delle Morgie è una delle quattro porte medievali di Rocca di Mezzo che s’innestano nella nuova cinta muraria eretta nella seconda parte del ‘400. In questa fase il paese s’impegna in una ricostruzione generale che cambia l’assetto del paese rispetto alla precedente urbanistica altomedievale.
La distruzione del vecchio borgo medievale è operata da ForteBraccio nel 1423, e dopo questa data quasi da subito si procede alla ricostruzione del nuovo borgo. Purtroppo però questa fase ricostruttiva è interrotta dai due importanti sismi dell’Irpinia del 1456 e soprattutto dell’Aquila del 1461 che causano nuovi danni presenti anche nel nuovo circuito murario che si viene costruendo.

Scorcio della parte medievale di Rocca di Mezzo. (Immagine personale)
Il terremoto del 1461 pur arrecando diversi nuovi danni non cambia il progetto ricostruttivo precedente, che anzi riparte con slancio. Nonostante ciò comunque la ricostruzione tiene conto della veloce crescita della popolazione e dell’importanza che viene raggiungendo il paese al livello economico politico. Per cui alcune modifiche vengono comunque inserite e il paese continuerà a modificarsi e ad assestarsi al livello edilizio fino alla prima metà del XVI secolo.

I Tre Archi di Rocca di Mezzo eretti nella seconda metà del ‘400. (Immagine personale)
Si assiste così ad un ingrandimento dell’abitato rispetto al primo circuito murario altomedievale, che viene ora ad occupare la parte bassa della colle di San Calvario. Da qui ne viene che deve essere eretto un nuovo circuito murario che viene costruito tra il secondo ‘400 e il primo ‘500. Questo nuove mura che circondano il paese vengono a comprendere 4 entrate e una di queste è rappresentata dalla Porta delle Morge, che delle quattro erette è l’unica rimasta integra.
Le altre porte sono Porta Annicola, Porta del Borgo e Porta Falsetto, le prime due sono oggi scomparse, rimangono Porta Falsetto e Porta delle Morgie, ma la prima ha parti mancanti, mentre la seconda è ancora integra.
Nel corso dei secoli dal XVI al XIX secolo Rocca di Mezzo non modifica più il suo assetto urbanistico, che invece inizia a cambiare alla fine del XIX secolo dopo la costruzione della nuova via di collegamento L’Aquila – Avezzano intorno al 1870.
Da qui inizia una nuova fase urbanistica, che porta il paese ad ingrandirsi fuori del vecchio circuito murario quattrocentesco, occupando ora il pianoro dell’Altopiano delle Rocche per congiungersi con la nuova arteria stradale, anche in considerazione della forte crescita demografica attiva tra il 1870 e il 1911.

Scorcio del paese moderno costruito nel XX secolo. (Immagine personale)
Da qui inizia perciò il nuovo cambiamento di Rocca di Mezzo che si esprime con la distruzione delle diverse strutture medievali, a cominciare dal circuito murario quattrocentesco con le relative porte. Con i nuovi lavori edilizi vengono presto eliminate le vecchie mura e le porte medievali di Porta del Borgo e Porta Annicola, mentre si assiste alla costruzione di nuovi edifici come il nuovo Palazzo comunale, eretto ad inizio ‘900, che vengono descrivendo il nuovo borgo. Questa fase si conclude negli anni ’20 con la ristrutturazione del paese dopo il grave sisma del 1915 che aveva arrecato danni a Rocca di Mezzo.

Il turismo a Rocca di Mezzo negli anni ’50.
Dopo questa fase di sviluppo urbanistica ne segue un’altra intorno agli anni ’60 del XX secolo, allorquando inizia a svilupparsi in modo deciso il turismo di montagna, che era iniziato negli anni ’30, ma si era interrotto per la seconda guerra mondiale. Ora dopo questa fase il turismo riprende e si fortifica nel corso degli anni. Per favorire il suo sviluppo si procede ad una fase d’ingradimento edilizio che s’innesta alla fine degli anni ’50 per incrementarsi nel corso del secolo fino ad arrivare oggi. Lo sviluppo del turismo a Rocca di Mezzo diventa molto importante di pari passo con l’edilizia residenziale legata alla vicinanza con gli impianti sciistici e per il fresco del clima estivo, che ha sempre attratto molte persone.

Rocca di Mezzo a fine anni ’60.
Conseguentemente a questo secondo sviluppo si è proseguito a smantellare il vecchio tessuto urbano medievale, come avvenuto alla fine dell’800 e ora in modo sbagliato si procede alla distruzione di antiche strutture come il fontanile di Porta del Borgo con le sue 14 cannelle.
Solo negli ultimi anni si è capito finalmente che il vecchio tessuto medievale non è un ingombro, ma una fortuna, che va salvaguardato e valorizzato, per consentire al turista di ritrovare in questo la storia del posto e nell’abitante le proprie radici, perse le quali si diventa un signor nessuno.
I residenti di Rocca di Mezzo sono calati vistosamente negli ultimi decenni per andare ad abitare altrove, ma il loro attaccamento al paese è indiscutibile e ogni cartolina che riporti i simboli del paese è sempre come vedere casa.

Porta delle Morge oggi. (Immagine personale)
Da questo punto di vista Porta delle Morge rappresenta oggi proprio questo, “la porta di casa” che va tenuta e valorizzata in ogni modo. Ad oggi questa porta medievale è l’entrata al vecchio borgo quattrocentesco che rappresenta un vero gioiello da preservare. Porta delle Morge oggi se inserita in un percorso turistico darebbe ancora più lustro a Rocca di Mezzo, dato il grande interesse che circonda il paese sia al livello nazionale che internazionale.
