
MURALES DI AIELLI ALTO
Gemini è un murales creato da Giovanni Anastasia, ed è particolare come opera in quanto racconta la storia di Aielli a partire dal 1915. Gemini dal nome stesso è il simbolo per eccellenza del doppio, della dualità, e questa è proprio la caratteristica di Aielli in quanto paese diviso in due, dopo il grande terremoto del 1915.

Murales di Gemini. (Immagine personale)
Il sisma ha costretto parte del paese a trasferirsi a valle nella zona della stazione ferroviaria dove dopo la prima guerra mondiale si è sviluppato un vero e proprio centro abitato, che nelle intenzioni dei politici dell’epoca, doveva sostituire interamente il vecchio borgo sovrastante ormai decaduto dopo il sisma di pochi anni prima e posto in una posizione distante dalle principali vie di comunicazione. Tuttavia gli abitanti del posto si sono fermamente opposti al trasferimento della sede comunale a valle e ciò è stata la base per la salvezza del vecchio nucleo abitativo.

Murales di Gemini. (Immagine personale)
Così nell’arco del ‘900 si sono sviluppati due centri abitativi distanti, ma complementari e questo il murale lo racconta. In altre parole il murale parla delle due entità del paese di Aielli, rappresentate dalla costellazione dei Gemelli: la figura femminile capovolta in alto rappresenta l’antica Aielli (che si trova sopra) mentre la figura maschile è la nuova Aielli Stazione. Le due entità sono una il complemento dell’altra, che si rincontrano e dialogano in una sorta di abbraccio.
Entrambe queste figure hanno in mano degli strumenti utilizzati da sempre per lavorare la terra: la ronca e la zappa. Le forti e grandi mani e i motivi floreali che ornano i corpi delle due figure ricordano ancora la storia contadina della comunità aiellese e marsicana in generale.
MURALES DI AIELLI ALTO
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