
Aielli è un comune ricco di numerose attrattive, a cominciare dalla parte naturalistica che presenta risvolti assai particolari a cominciare dalle Gole di Celano, un vero e proprio canyon, uno dei più belli e maestosi di tutta la catena appenninica. Questo canyon è il risultato di un erosione millenaria del torrente La Foce, che ha separato nel tempo il Monte Tino dal Monte Sirente.

Le Gole di Celano. (Immagine da Wikipedia)
Riguardo al canyon nel comune di Aielli troviamo qui il suo accesso presente presso la località Bocca di Castelluccio di Aielli situata a circa 900 m s.l.m. Il territorio del comune di Aielli presenta oltre al canyon numerose altre attrattive naturali come i bei monti che fanno da cornice al comune di Aielli Alto. Da Aielli Alto è infatti possibile in modo facile partire per compiere escursioni su questi monti assai ricchi anche di resti storici.

I monti che circondano Aielli. (Fermo immagine da video Youtube https://www.youtube.com/watch?v=GaUjqwR2aLk)
Invece l’escursione presso il borgo di Aielli Alto rappresenta un vero e proprio percorso in epoche diverse poste a contatto fra loro, che vanno dalla Street Art del XXI secolo all’epoca medievale con i suoi edifici e strutture.
Entrando nel borgo di Aielli si percepisce da subito un’atmosfera di vecchio e nuovo fuso insieme e ciò lo si avverte dall’osservazione immediata dei numerosi dipinti di Street Art presenti ovunque, insieme ai vecchi edifici del paese.

La Street Art ad Aielli. (Immagine personale)
I dipinti di Street Art realizzati sulle facciate degli edifici di Aielli hanno reso famoso il borgo sul piano internazionale e lo decorano in modo splendido dal 2017. Oltre a questi troviamo la bellissima torre medievale che dal 2002 è sede di un prestigioso osservatorio astronomico, visitato ogni anno da moltissime persone.
La torre eretta nel XIV secolo è ancora in piedi e rappresenta con la sua presenza uno dei simboli del comune di Aielli. All’interno della torre sono inoltre presenti un museo dedicato al cielo e una biblioteca scientifica.

La Torre delle Stelle, osservatorio astronomico di Aielli. (Immagine personale)

La chiesa della Santissima Trinità. (Immagine personale)
Come ogni borgo che si rispetti, anche questo possiede proprie chiese, che sono veri scrigni d’arte. Il terremoto del 1915 ha distrutto le precedenti strutture religiose, che sono state però ricostruite fedelmente alle originali. La prima chiesa che consideriamo è la chiesa della Santissima Trinità, posta nel centro del paese e risalente al 1362. Questa andata distrutta nel terremoto del 1915, è stata poi ricostruita negli anni 20 del XX secolo in modo molto fedele alla precedente struttura.
Spostandoci in altra zona del centro storico di Aielli troviamo la chiesa di San Rocco risalente al 1545. Questa chiesa dedicata al santo protettore del paese è stata usata a metà Seicento per il ricovero dei malati di peste, parallelamente all’Ospedale del paese dell’epoca. di S. Maria della Pace posto in località Bovezzo.
Sempre parlando di chiese non può mancare una visita alla chiesa di S. Giuseppe, posta presso il centro più basso di Aielli Stazione. Questa chiesa monumentale costruita nel 1937 rappresenta una delle maggiori espressioni di architettura fascista prodotta qui nella Marsica.
La chiesa inizialmente era dedicata a S. Adolfo, ma poi nel corso dei decenni è stata rinominata a San Giuseppe. La chiesa risulta particolare per la sua forma a croce latina con campanile centrale decorato dalla vetrata a canne d’organo. A ciò si aggiungono i marmi policromi del pavimento e le stupende vetrate raffiguranti la via Crucis.

Sacrario di Aielli Stazione. (Immagine personale)
Uscendo dalla chiesa di San Giuseppe si osserva il Sacrario, anch’esso inaugurato nel 1937 ed espressione dell’architettura fascista come la chiesa di fronte. Il paese di Aielli Stazione venuto su ex novo nel giro di pochi anni soprattutto dopo il terremoto del 1915 si presentava inizialmente con una struttura urbana irregolare, ma la capacità di ripensamento del borgo in epoca fascista poi migliorato ulteriormente in epoche successive ha consentito a questo di crescere in modo più regolare e preciso.

Il borgo di Aielli. (Fermo-immagine da video Youtube https://www.youtube.com/watch?v=6ZjPHmE6J7Q)

Aielli. (Immagine personale)
Il complesso architettonico di Aielli alto e Aielli Stazione, pur non figurando fra i primi modelli di struttura urbana, rappresenta comunque in modo preciso l’evoluzione architettonica dei borghi della Marsica. Questi infatti a causa del terremoto disastroso del 1915, hanno dovuto abbandonare i vecchi borghi per erigerne di nuovi, tuttavia la grande capacità di recupero dei borghi antichi avutosi tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, ha permesso e sta permettendo ai borghi nuovi di completarsi meglio come strutture urbane, evolvendo con il tempo in un unico grande agglomerato, che arrivi a contenere la parte più antica e quella più moderna senza più distinzione tra i due impianti urbani e ciò anche in considerazione di una certa lontananza fra essi.

Aielli – Porta Montanara. (Immagine personale)
Ebbene in questo senso Aielli sembra rappresentare l’evoluzione serena di un nuovo modello di sviluppo urbano nella Marsica che recuperando la sua parte antica, dimostra di avere la forza per meglio organizzare anche la parte moderna. Ebbene la visita a questi due borghi si dimostra molto utile per capire la grande capacità di sviluppo di questa terra, che da sola ha saputo affrontare la tragedia del terremoto e saputo rialzarsi mettendosi al pari con le zone più moderne del paese.


