
La statua di Ercole all’interno del sacello a lui dedicato. (Immagine personale)
LA RELIGIONE DEGLI ANTICHI MARSI
Nel 1960 nel corso degli scavi presenti in Alba Fucens la comunità scientifica belga riporta alla luce un enorme statua di Ercole e viene trovata all’interno del santuario al lui dedicato.
L’enorme statua è stata poi portata Chieti dove è stata restaurata ed esposta. Facciamo quindi un passo indietro e parliamo di Ercole venerato come un dio dai Romani e dagli Italici, compresi i Marsi.
Ercole identificato dai latini nel greco Eracle, è venerato come un dio. Il culto di Eracle, giunto ai latini e a Roma attraverso la Magna Grecia e gli Etruschi, finisce con il sostituire quello di divinità indigene.
Il culto di Ercole diventa ufficiale nel 312 a.C. e viene considerato il protettore dei commerci, dell’agricoltura e della pastorizia. Ad Alba sono fiorenti sia il commercio che l’agricoltura. Questo spiega perché il culto di Ercole fosse così sentito. Venerando Ercole si sperava che egli propiziasse l’abbondanza del raccolto e del bestiame.

Ricostruzione del tempio di Ercole ad Alba Fucens.
Presso Alba Fucens vi è il santuario di Ercole, il più importante finora rinvenuto nella Marsica riguardante questo dio. Il santuario di Ercole di Alba Fucens è una struttura molto grande che in epoca imperiale era uno degli edifici pubblici più vissuto nella città.
