DORSALE DE I TRE MONTI – STRATIGRAFIA DE I TRE MONTI


INQUADRAMENTO GEOLOGICO APPROFONDITO


 

 

In questa breve dissertazione proviamo a dare una visione sommaria della stratigrafia della dorsale de I Tre Monti. Per un approfondimento maggiore invitiamo tutti a leggere i lavori scientifici riportati nella bibliografia.

 

Dorsale de I Tre Monti sul lato est. (Immagine personale)

 

La dorsale dei I Tre Monti è formata da un’unità di base di piattaforma carbonatica del Cretacico infer. passante verso l’alto o direttamente connessa alla formazione dei calcari a Briozoi e Litotamni (settore orientale) oppure connessa ad una successione di margine – scarpata più continua, dove sono presenti anche unità del Cretacico superiore e del Paleogene (settore occidentale).

 

Dorsale de I Tre Monti sul lato est. (Immagine personale)

 

Muovendoci verso l’alto si ha il passaggio ai depositi di pre-flysh (calcari marnosi, marne e argille marnose) e flysh (alternanze pelitico arenacee) del Miocene inf.

 

Dorsale de I Tre Monti, lato sud, con la suddivisione nei principali tipi di deposito, 

che caratterizzano questo versante. (Immagine personale) 

 

Dal substrato carbonatico meso-cenozoico ci spostiamo in basso, dove incontriamo la faglia de I Tre Monti che agisce da confine con i depositi lacustri e alluvionali plio-pleistocenici.

Questi depositi proseguono fino a valle, ovvero fino alla faglia di Paterno, che segna il passaggio ai depositi di materiale lacustre e alluvionale di età olocenica.

 

Zoom sulla fascia di sedimenti plio-pleistocenica. (Immagine personale)

 

Aggiungiamo che i depositi lacustri-alluvionali di età plio-pleistocenica, compresi fra la la faglia de I Tre Monti e la faglia di Paterno, dovrebbero corrispondere ai sedimenti del “Complesso di Aielli”. Il Complesso di Aielli rappresenta l’unità stratigrafica più antica della megastruttura stratigrafica definita “Supersintema di Aielli e Pescina”

Il Complesso di Aielli a sua volta comprende quattro sotto unità stratigrafiche “Limi e Sabbie di Paterno”, “Brecce di S. Onofrio”, “Brecce antiche” e “Depositi del 1 ciclo fluvio-lacustre”.

Le quattro sotto unità appena citate rappresentano un insieme di sedimenti di ambiente prevalentemente lacustre e secondariamente alluvionale. Il Complesso di Aielli è formato nella parte media e inferiore da alternanze limoso – sabbiose e nella parte superiore da orizzonti ghiaioso-sabbiosi; nella parte superiore della struttura troviamo anche caratteristici ammassi lentiformi di brecce calcaree con elementi spesso di grandi dimensioni (anche alcune centinaia di metri cubi).

Il bacino di sedimentazione di questa successione con grande possibilità comprendeva gran parte dell’attuale Conca del Fucino, spingendosi anche di parecchio al di fuori di questa, specialmente verso W e NW. L’orografia delle aree circostanti doveva essere diversa dall’attuale. Infatti, nella parte medio inferiore dell’unità i clasti calcarei sono scarsi e negli orizzonti di brecce intercalati nella parte alta del complesso nell’area de I Tre Monti, i clasti sono estranei alla locale successione carbonatica.

 

 


Bibliografia

 

 

  • Boncio P., Galadini F., Mancini Toni., Di Naccio D. et Al. (2014) – Microzonazione sismica di Livello 1 di Avezzano (AQ) – Relazione Geologica Illustrativa.

 

  • CARTA GEOLOGICA D’ITALIA (2005), Foglio 368 Avezzano, scala 1:50.000, APAT (Servizio Geologico d’Italia) and Regione Abruzzo.

 

  • Castellarin A., Colacicchi R. & Praturlon A. (1978) – FASI DISTENSIVE, TRASCORRENZE E SOVRASCORRIMENTI LUNGO LA “LINEA ANCONA-ANZIO”, DAL LIAS MEDIO AL PLIOCENE – GEOLOGICA ROM., 17: 161-189

 

  • Galadini F., Galli P., Giraudi C. & Molin D. (1995) – Il terremoto del 1915 e la sismicità della Piana del Fucino (Italia centrale). Boll. Soc. Geol. It., 114: 635-663 

 

  • Galadini F., Galli P., & Giraudi C. (1997) – Paleosismologia della Piana del Fucino (Italia Centrale). Il Quaternario, 10 (1): 27-64

 

  • Galadini F. & Messina P. (1999) – Neotettonica della Piana del Fucino. In: 13 gennaio 1915: Il terremoto della Marsica – Castenetto&Galadini (eds), SSN-CNR, Roma, pp. 199-202

 

  • Giraudi C. (1986) – Faglie ad attività pliocenica nella piana del Fucino (Abruzzo). – Mem Soc. Geol. It. 35: 875-880.

 

  • Giraudi C. (1988) – Evoluzione geologica della piana del Fucino (Abruzzo) negli 30.000 anni. – Il Quaternario 1(2): 131-159

 

  • Giraudi C. (1990) – Le variazioni di livello del lago del Fucino (Abruzzo) nel periodo 1783-1862: implicazioni climatiche. Il Quaternario, 3(2): 167-174

 

  • Giraudi C. (1999) – Evoluzione geologica tardo pleistocenica ed olocenica della piana del Fucino e dei versanti adiacenti: analisi di nuovi dati stratigrafici e radiometrici e ricostruzione delle variazioni ambientali. – In: 13 gennaio 1915: il terremoto della Marsica, Castenetto&Galadini (eds.). SSN-CNR, Roma, pp. 183-197

 

  • Oddone E. (1915) – Gli elementi fisici del grande terremoto marsicano – fucense del 13 gennaio 1915 – Boll. Soc. Sim. It., 71-216

 

  • Prando F. (2011) – ANALISI DI IMMAGINE DI ROCCE DI FAGLIA IN CARBONATI (FAGLIA DI TRE MONTI, APPENNINO CENTRALE ITALIA – TESI DI LAUREA TRIENNALE

 

  • Zarlenga A. F. (1987) – I depositi continentali del bacino del Fucino (L’Aquila, Italia Centrale) – Geol. Romana, 26, 223-253.

 

 

 


QUADRAMENTO GEOLOGICO APPROFONDITO