INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO APPROFONDITO
Siamo a Villa San Sebastiano un ridente paese dell’entroterra abruzzese in provincia dell’Aquila. Qui il 5 settembre 1955 si è verificata una frana di grandi dimensioni, che ha travolto il paese distruggendolo. La frana è stata innescata da un fortissimo temporale, generatosi nel pomeriggio del 5 settembre.

Villa San Sebastiano prima della frana del 1955.
(Immagine da https://www.marsicalive.it/nasce-la-decima-frazione-di-tagliacozzo-e-a-villa-scoppia-la-protesta-non-vogliamo-essere-divisi/)
In pratica alle 15 del 5 settembre 1955 un grosso strato nuvoloso viene ad avvolgere il Monte Aurunzo e scarica su questo un grande quantitativo d’acqua, come lo ha definito qualcuno “un temporale apocalittico” che provoca una grande frana di fango che viene giù dalla montagna, ma soprattutto si staccano da questa pietre enormi che vengono giù rotolando e infine travolgendo il paese.
Ebbene da questo breve racconto si può riflettere che la stratificazione di base del Monte Aurunzo, composta dalle Marne a Orbulina, non è riuscita ad assorbire e trattenere questo grande quantitativo d’acqua, inducendo con ciò un forte colamento delle marne e il crollo delle stratificazioni calcaree sovrastanti, che sono venute giù verso il paese, sottoforma di grandi massi.

La frana che ha investito Villa San Sebastiano nel primo pomeriggio del 5-9-1955.
Dalle note e filmati trovati la frana risulta composta da fango e grandi massi calcarei, che si sono dapprima staccati dalla parete e poi sono rotolati giù sul paese insieme al fango tramite due canaloni del Monte Aurunzo.
La frana a questo punto composta da fango e grandi massi, ha travolto in pochissimo tempo il paese di Villa San Sebastiano distruggendolo quasi completamente. Dalla dinamica descritta è perciò corretto parlare di frana complessa (colamento e ribaltamento).

La frana di fango e massi rocciosi presente in una delle vie del paese di Villa San Sebastiano del 1955.
(Immagine da https://ilfaro24.it/villa-san-sebastiano-5-settembre-1955-lalluvione-distrusse-il-paese/)
Conteggiando i danni prodotti dalla frana non possiamo non ricordare le vittime e i feriti dell’episodio. La frana distruggendo il vecchio paese di Villa San Sebastiano, ha prodotto 4 morti (Barbara Scarsella di anni 52, Brigida Testa di anni 76, Palamrosa Verdelocco di anni 75 e Nardella Ricci di anni 53), una ventina di feriti di cui 8 ricoverati all’ospedale di Tagliacozzo e 13 a quello di Avezzano, tra questi il più grave è un bambino di 6 anni, 334 sfollati e duecento capi di bestiame perduti.
Nei giorni successivi la frana su Villa San Sebastiano è finita su numerose cronache di testate giornalistiche locali e nazionali. In seguito alla disgrazia si è avuta una forte mobilitazione locale e nazionale sia al livello umanitario che assistenziale alla popolazione colpita.

Immagine di GoogleMap dei due borghi di Villa San Sebastiano

Il vecchio borgo di Villa San Sebastiano. (Immagine da Wikipedia)
Poi grazie alla grande capacità e forza della popolazione e alla bravura dei suoi amministratori, il paese è stato ricostruito celermente spostandolo però in un punto diverso dal precedente, praticamente più in basso a circa un km di distanza dal vecchio centro. Ad oggi dopo molti anni Villa San Sebastiano risulta uno dei borghi più belli e ridenti del territorio tagliacozzano.
Bibliografia
- Giraudi C. (1988) – Evoluzione geologica della piana del Fucino (Abruzzo) negli ultimi 30.000 anni. Il Quaternario, 1(2): 131-159.
- Giraudi C. (1991) – Le variazioni di livello del lago del Fucino (Abruzzo) nel periodo 1783-1862: implicazioni climatiche. Il Quaternario, 3(2): 167-174.
- Note illustrative della Carta Geomorfologica D’Italia alla scala 1:50.000 del foglio 367 “TAGLIACOZZO”
- Wikipedia
